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IL TREVIGIANO DENNY ZARDO, PLURITITOLATO IN PISTA E IN SALITA, ENTRA NELLA “FAMIGLIA” SPEED MOTOR

GUBBIO – Grosso colpo per la Scuderia Speed Motor di Gubbio, che già ha i suoi buoni motivi per sorridere in questo maggio 2015 per le vittorie di Michele Fattorini in salita e di Dario Caso nel Ferrari Challenge Europa.

Alla “corte” di patron Tiziano Brunetti è infatti approdato Denny Zardo, pilota di assoluto valore e con un ricco palmares di vittorie. L’operazione è stata possibile grazie al Team Dalmazia Motorsport, che ha dotato Zardo di una Lola Dome con la quale gareggerà nella classe 2000 del gruppo E2M, quello delle vetture “formula”. E con i colori Speed Motor, Zardo correrà già sabato 23 e domenica 24 maggio (ha peraltro i galloni di favorito) alla 5° edizione della cronoscalata Morano-Campotenese, in Calabria, per poi esordire in campionato nell’ultimo week-end del mese a Sarnano.

In favore del 39enne pilota trevigiano, che fin da piccolo ha iniziato a udire il rombo dei motori salendo sul kart, parlano i tanti titoli conquistati e i 390 primi posti di una carriera alternata fra pista e salita: è sufficiente ricordare la conquista dell’Europeo 1995 nel Maserati Ghibli Open Cup, i tre successi consecutivi alla 6 Ore di Vallelunga con la Tampolli ufficiale, il trionfo nel campionato italiano prototipi quando gareggiava per la Villorba Corse, il tricolore 2006 della Gt2 con la Ferrari F430 e, per ciò che riguarda la velocità in montagna, il titolo europeo nel 2003 con l’Osella Pa20/S Bmw, i due nazionali nel 2005 con l’Osella Pa21/S Honda (5 assoluti, fra cui quello allo Spino) e nel 2008 con la Reynard Mugen Formula Nippon, vincendo 6 salite e ripetendosi allo Spino sotto il temporale. Nel 2007, su Lotus Elan e nel 2013 ha infine aggiunto altri due titoli italiani di raggruppamento con le auto storiche.

Insomma, è un personaggio che non ha certo bisogno di presentazioni e che può tornare a dire tranquillamente la sua già da ora, tanta è l’abilità mista a perizia che riesce a mettere in mostra al volante, quasi come se per lui fosse una dote naturale.

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