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Il Trofeo Scarfiotti Storico attende il sole in gara

Il meteo ha condizionato le prove del sesto round di Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche. La competizione organizzata dal Gruppo Sportivo dell’Automobile Club Macerata, scatterà alle 9.30 di domani domenica 5 agosto in salita unica sugli 8,877 Km della Sarnano – Sassotetto per la quale le previsioni sono buone. Alle 12 anche la corsa CIVM.

Le manche di ricognizione dell’11° Trofeo Lodovico Scarfiotti Storico sono state condizionate dal meteo. La pioggia ha fatto desistere molti dei 60 concorrenti ammessi al via dal disputare la prima manche di prove. La gara in salita unica sugli 8,877 Km della Sarnano – Sassotetto scatterà alle 9.30 di domani, domenica 5 agosto ed i protagonisti del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche precederanno i concorrenti del Campionato Italiano Velocità Montagna, le auto che hanno scritto pagine importanti della storia del motorsport, precederanno sul tracciato le vetture più moderne.

Sebbene una manche di ricognizione mancante possa mettere in debito di riferimenti, i protagonisti dei 5 Raggruppamenti del CIVSA fanno affidamento sull’esperienza accumulata anche per un tracciato vario, selettivo e difficile come quello marchigiano.

Uberto Bonucci sulla Osella PA 9/90 BMW di 4° Raggruppamento ha realizzato il miglior riscontro cronometrico in 4’32”09 generale sul tracciato e lo ha realizzato nella seconda salita che il senese del Team Italia ha deciso di disputare dopo il miglioramento del meteo per puntare dritto alla supremazia in gara, che però non sarà facile visto il valore di tutti i maggiori avversari. Il pisano Piero Lottini, anche lui salito solo nella 2^ manche, ha confermato le regolazioni espressamente da asciutto della Osella PA 9/90 BMW, mentre ha preso più riferimenti possibile il leader milanese Walter Marelli a Saranao per la prima volta con la scattante Osella PA 9/90 spinta da motore BMW da 2000 cc, con cui il portacolori Bologna Squadra Corse dovrà difendere la testa della categoria. Anche Dino Valzano ha verificato il set up della Symbol Sport, mentre tra le auto coperte migliori interpreti del percorso sono stati il driver di casa Maurizio Vitali con la Volkswagen Golf GTI ed il siciliano Giovanni Grasso al volante della Renault 5 GT.

Tra le monoposto di 5° Raggruppamento nella seconda salita di ricognizioni non si è fatta attendere l’ottima interpretazione del leader fiorentino Stefano Peroni che ha trovato immediatamente delle regolazioni efficaci per l’agile e generosa Martini Mk32. In casa anche Antonio Angiolani su March 783 F3, vincitore dell’edizione 2017 della gara, ha usato la sua familiarità con il tacciato per prenotare un ruolo preminente. Efficace anche in condizioni d’umido la piemontese Chiara Polledro che ha prenotato una ipotetica pole position in classe 1000 con la Formula Abarth, dove tra gli altri avversari avrà la ligure Gina Colotto su monoposto gemella.

Proficua seconda manche di ricognizioni per il milanese Andrea Fiume in 3° Raggruppamento, dove il portacolori Racing Club 19 ha testato l’Osella PA 8/9 BMW con cui è pronto a difendere in gara la leadership tricolore, come ha fatto l’emiliano Giuseppe Gallusi con la Porsche 911 in versione GTS, che ha solo cercato riferimenti utili in prova, ma buoni riscontri sono arrivati per altre due 911 di Stoccarda, quella del siciliano Salvatore Leone Patamia e la versione GT di Andrea Baroni. Ottimo riscontro per Giacinto Giacchè, immancabile sul Sassotetto con la bella Fiat 131 Abarth portacolori Pave Motorsport. Buone prove anche per il calabrese Aldo Pezzullo che punta sulla generosità del motore Dallara della Lola, per puntare ai punti tricolori di classe 1300 delle biposto sport. 

In 2° raggruppamento Giuliano Peroni senior ha scelto di non effettuare le ricognizioni con la Osella PA 3 BMW per non stravolgere le regolazioni della biposto in vista della gara su fondo asciutto, mentre Giuliano Palmieri ha riportato la muscolosa De Tomaso Pantera a Sarnano e ne ha verificato le risposte con profitto, annunciando le ambizioni di vertice. Sfortuna e prove compromesse per il siciliano Matteo Adragna, purtroppo uscito di strada con la Porsche Carrera nella seconda manche. Naturalmente sarà la salita di gara ad emettere i verdetti definitivi.

Tiberio Nocentini ha usato esperienza e tecnica per scegliere le migliori regolazioni e provare la Chevron B19 per puntare al vertice di 1° Raggruppamento, ma si è profilato un duello da podio che vede il confronto tra Angelo De Angelis con la Nerus Silhouette molto a suo agio sul tracciato, come la NSU Brixner di Antonio Di Fazio. Le condizioni difficili non hanno impedito a Tonino Camilli di provare al meglio il tracciato con la bella Fiat 1100 Ala D’Oro. Tra le turismo il piemontese Maurizio Primo è stato ottimo interprete del tracciato con l’Alfa GT di classe T1300.

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