TCR ITALY

IMOLA, UN ALTRO PASSO DI BABUIN VERSO IL TITOLO

Vincendo gara 2 il pilota di Azzano Decimo, a bordo della Cupra Leon TCR di Bolza Corse, piazza una stoccata determinante, tra le DSG, nel TCR Italy.


Ottavo sigillo stagionale per Denis Babuin ed una grossa fetta del TCR Italy, tra le vetture DSG, messa in tasca dopo un fine settimana che si è rivelato più complicato del previsto, in quel dell’Autodromo intitolato ad Enzo e Dino Ferrari.

Un successo, quello ottenuto in una gara 2 che resta ancora sub judice per appello alla decisione dei commissari sportivi, che permetterebbe al pilota di Azzano Decimo di guardare all’appuntamento conclusivo della serie con notevole calma e serenità, dovendo solo arrivare.

La seconda tappa sul tracciato di Imola si è però dimostrata ben più dura del previsto ed infatti il portacolori dell’adriese Bolza Corse, alla guida della Cupra Leon TCR, archiviava la doppia sessione di prove libere solo al terzo posto, in classe TCDS, a ridosso del passo dei migliori.

Una qualifica complicata, mai in grado di trovare un giro pulito, vedeva Babuin firmare comunque la seconda casella in griglia ed una buona quindicesima in ottica assoluta.


Con la possibilità di chiudere la partita con una gara di anticipo, in caso di vittoria in entrambe le manche, l’azzanese partiva determinato ma, nell’evitare l’impatto con un altro concorrente, finiva sull’erba, perdendo molte posizioni ed incassando una penalità per taglio di percorso.

Come se non bastasse, al parco chiuso, arrivava la comunicazione della squalifica, a causa della mancanza di 0,9 litri nel serbatoio della vettura messa a disposizione dal team polesano.

“Gara 1 da dimenticare” – racconta Babuin – “perchè, subito dopo il via, per non toccarmi con un avversario sono finito sull’erba. Forse sono partito troppo grintoso ma la posta in palio, chiudere il campionato vincendo sia gara 1 che gara 2, era alta e faceva voglia. Nel rientrare in pista mi è stata sanzionata una penalità di cinque secondi. Da quel punto, nonostante la montagna di posizioni perse, ho cercato di recuperare ma ogni sforzo è stato vano. Il regolamento del TCR Italy prevede che sulla vettura debbano rimanere almeno tre litri di carburante, a fine gara, mentre la verifica sulla nostra ha avuto come esito 2,1. Per 0,9 siamo stati squalificati. Qui ogni minima imperfezione si paga davvero cara. Un gran peccato però perchè, tempi alla mano, saremmo riusciti a recuperare sino al terzo posto tra le DSG.”

Ulteriormente motivato dalla beffa della sorte Babuin tornava a vestire i panni dello squalo in gara 2, scattando dal secondo posto e lasciando soltanto le briciole agli avversari.

Ciliegina sulla torta, della seconda tornata, un’ottima dodicesima posizione nella generale.


Con questo risultato, quando all’appello manca soltanto il round del Mugello, l’alfiere di Bolza Corse comanda la classifica conduttori DSG con ben quarantanove punti sul primo inseguitore.

“Con la vittoria in gara 2 abbiamo raddrizzato bene il fine settimana” – aggiunge Babuin – “perchè abbiamo allungato ulteriormente e rafforzato la nostra posizione di leader in campionato, tra le vetture DSG. Se la classifica dovesse rimanere questa, vedremo cosa decideranno i commissari sportivi, potremo affrontare il Mugello con maggiore serenità, senza perdere concentrazione, perchè il titolo tricolore nel TCR Italy è proprio a portata di mano.”

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