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Intervista a…: Simone Faggioli

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Ultimo appuntamento del 2013 con la rubrica “L’intervista a…”, questa volta si è concesso alle nostre domande il Campionissimo d’Italia ed Europa, Simone Faggioli. 

In bacheca tanti titoli italiani ed europei, ha praticamente vinto tutto quello che c’è da vincere nel vecchio continente, adesso sogna la Pikes Peaks

– Ciao Simone, la nostra classica prima domanda, Chi è Simone Faggioli? Come hai cominciato a correre?

Sono un ragazzo fiorentino di Bagno a Ripoli, ho quasi 35 anni. Padre di 2 bambini (Bianca 2 anni e 1/2 e Leonardo 4). Sono sposato con Beatrice dal 2007 e da sempre lavoro nell’azienda di famiglia che si occupa di noleggio e vendita di mezzi da lavoro. Ho iniziato a correre grazie alla passione di mio padre, seguendolo nelle cronoscalate prima come “meccanico di fiducia”, poi come pilota io stesso.

– Chi ti ha trasmesso la passione per le cronoscalate?

Come ho già detto sopra è tutta “colpa” di Babbo Mario.

– Cosa ti ha dato questo sport?

Mi da sempre moltissima adrenalina, e costantemente la forza di non mollare mai; anche nei momenti difficili mi sprona a dare sempre il massimo.

– Hai qualche episodio particolare o curioso da raccontarci?

Zemanta Related Posts ThumbnailAd esempio la nascita di mio figlio Leonardo che è avvenuta proprio durante una mia trasferta per la gara di Bistrica. Sono partito da Firenze il giovedì. Sabato mattina mia moglie è entrata in ospedale. Ho fatto le prove e sono tornato a Firenze, ma sabato il piccolo non ne voleva sapere di nascere. Quindi sono tornato a Bistrica, ho fatto la gara, ho vinto e mi sono ri-precipitato a Firenze. A mezzanotte di domenica io e mia moglie siamo finalmente entrati in sala parto ed è nato Leonardo. Sembrava proprio volesse aspettarmi


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– Campione Italiano ed Europeo, bilancio della stagione 2013?

Una stagione difficile combattuta su tutti i fronti fino all’ultima gara, ma proprio per questo una stagione da ricordare con particolare soddisfazione.

– Parlaci un pò della tua auto, l’Osella FA30.

Un progetto che deriva dalla PA27 del 2008. E’ rivoluzionaria in quanto è stato il primo prototipo a guida centrale a competere con le monoposto.

– Cosa ne pensi delle cronoscalate attuali?

In Europa c’è un gran de richiamo di pubblico perche le gare sono verì e propri eventi cittadini. In Italia credo che dobbiamo ancora lavorare un po’ in questo senso.

– In salita hai praticamente vinto tutto, progetti per la prossima stagione? Sogni per il futuro?

Sicuramente sarò presente in Europa, ma stiamo definendo i dettagli del programma sportivo 2014 proprio in questi giorni. Nei miei sogni ovviamente la Pikes Peaks.

– Un consiglio a tutti quei ragazzi che vogliono cominciare a praticare questo sport?

osellapa21sfaggiolibondrz7Sostengo e consiglio fortemente Le cronoscalate perchè sono ancora uno sport vero dove il pilota riesce a fare la differenza. Inoltre è uno sport che può essere affrontato con costi relativamente bassi e per questo più avvicinabile di altri sport motoristici.

– Un saluto ai nostri lettori.

Ciao a tutti i lettori de Il Tornante, vi aspetto sui campi di gara con il vostro tifo e il vostro sostegno.

– In bocca al lupo per il campionato, ti ringrazio per l’intervista! Buon Natale e Buon Anno!

Grazie a voi dell’attenzione che mi dedicate! Crepi il lupo! Augurissimi a tutti per un 2014 a tutto gas!

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