Interviste

Intervista a…: Vincenzo Pezzolla

Vincenzo Pezzolla

 Primo appuntamento del 2014 con le interviste, ha risposto alle nostre domande il gentilissimo pilota fasanese Vincenzo Pezzolla.

Stagione da incorniciare per lui, bottino pieno nel Trofeo Assominicar Salita, si è aggiudicato sia il titolo piloti che quello dedicato ai preparatori.

– Ciao Vincenzo, la nostra classica prima domanda, Chi è Vincenzo Pezzolla? Come hai cominciato a correre?

Sono un trentenne di Fasano, città nota per le elaborazioni meccaniche sviluppatesi contestualmente alla cronoscalata “Coppa Selva di Fasano”. Sin da piccolo ho sempre lavorato per l’azienda di famiglia: l’officina meccanica “Mimì Pezzolla”. Attualmente lavoro presso l’officina insieme a mio padre e mia sorella e, nei ritagli di tempo, mi occupo della elaborazione telaistica e motoristica delle Minicar. Ho avuto la fortuna di poter correre con il mio primo gokart all’età di 6 anni, sempre accompagnato da mio padre Mimì.

– Chi ti ha trasmesso la passione per le cronoscalate?

Dopo tante insistenze da parte del mio caro amico Giuseppe Savoia, nel 2012, ho deciso di cimentarmi in alcune tappe del Trofeo Assominicar. Devo ammettere di aver avuto sin da subito interesse per questa specialità, nonostante provenissi dalla bagarre della pista.

vincenzo-pezzolla-carrone-2– Cosa ti ha dato questo sport?

La grinta: il calore degli spettatori ed in particolare il pubblico siciliano, mi hanno trasmesso l’entusiasmo necessario ad affrontare l’intero campionato e a continuare questo percorso tecnico – sportivo.

– Hai qualche episodio particolare o curioso da raccontarci?

Mi viene in mente quando, dopo diversi anni nei kart, per la prima volta salii su una monoposto nel velocissimo percorso di Pergusa facendo rilevare sin dal sabato tempi interessanti. Mio padre che fino a quel momento mi aveva stimolato ed incoraggiato a fare del mio meglio, vedendomi sfrecciare dal muretto dei box, timoroso mi disse: “Bene Vincenzo…può bastare così. Se non ti senti pronto, rimandiamo alla prossima gara”. In realtà, quello che non era ancora pronto a vedermi correre era proprio lui (ride!).

vi– Campione Italiano Assominicar Salita, bilancio della stagione 2013?

Sicuramente vittoria di campionato inaspettata in quanto, la stagione 2013, per noi doveva essere un buon banco di prova per la nuova scocca e le nuove soluzioni tecniche adottate sul motore. Inoltre, sono piacevolmente sorpreso dalla costanza delle prestazioni di ogni gara e dalla competenza dello staff sempre presente.

– Nella tua officina sfornate “mini gioielli”, parlaci un po’ della tua 500.

Premesso che sono un amante della tecnologia, sono stato alcune volte criticato per via dei continui aggiornamenti tecnici apportati all’auto, apparsi superflui agli occhi di diversi colleghi. Ho, quindi, interamente realizzato le sospensioni della mia cinquecento fuori dai classici schemi adottati su gran parte delle minicar; utilizzo un cambio sequenziale a sei rapporti e quest’anno vorrei debuttare con l’alimentazione ad iniezione.

2012_04_14_9999_99– Cosa ne pensi delle cronoscalate attuali?

 

Per quanto riguarda il mio campionato, credo che non ci sia nulla da modificare; ma penso che aver diviso nella stagione 2013 il CVM in zone, non sia stata una buona idea. Anzi, ha allontanato il pubblico e ha ridotto gli iscritti. Confido nella CSAI e nel loro operato per il rilancio di un 2014 più avvincente.

– Progetti per la prossima stagione? Sogni per il futuro?

Quest’anno mi auguro di poter svolgere tutte le tappe di campionato cercando di migliorarmi e di riconfermarmi competitivo! Credo che in futuro ci sarà sempre meno possibilità di gareggiare in prima persona, in quanto mi dedicherò maggiormente alle elaborazioni rimanendo, con molto rammarico, dietro le quinte.

– Un saluto ai nostri lettori.

Ringrazio il Direttore de “Il Tornante” per avermi dato spazio all’interno della sua testata. Un saluto a tutti i fan del team Pezzolla, in particolar modo al pubblico siciliano che si è dimostrato molto vicino.

– In bocca al lupo per il futuro, ti ringrazio per l’intervista!

Crepi!…ciao ragazzi!

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