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ITALIANO GT SPRINT: AGOSTINI CHIUDE SECONDO CON PIÙ PUNTI… MA SI ATTENDE ANCORA IL RICORSO DI AUDI SPORT ITALIA

IL PADOVANO PROTAGONISTA NELL’ULTIMO ROUND DI VALLELUNGA DI UN WEEKEND DIFFICILE AMBISCE ANCORA ALLA CORONA TRICOLORE


Tutto ancora da decidere nel Campionato Italiano Gran Turismo, all’indomani del quarto e conclusivo appuntamento della serie Sprint. L’ottavo posto conquistato a Vallelunga nella prima gara del weekend (quando doveva scontare un handicap tempo di 30 secondi) ed il quinto di Gara 2 sotto la pioggia, dopo essere stato coinvolto nei primi giri in un contatto, non hanno impedito a Riccardo Agostini di chiudere la stagione con più punti di tutti.

Ma il gioco degli scarti alla fine ha relegato secondo il pilota padovano, che anche in questa occasione si è alternato al volante della Audi R8 LMS GT3 con il suo compagno di squadra Mattia Drudi. Un finale da brivido, sul quale tuttavia non è ancora possibile pronunciare l’ultima e definitiva parola. Ad incombere su tutto c’è difatti l’esito del ricorso che Audi Sport Italia presenterà alla Giunta di Garanzia del C.O.N.I. sul risultato dell’appello (respinto dal TNA), relativo alla prima delle due gare del Mugello dello scorso ottobre, che avevano prima dato e poi tolto la vittoria ad Agostini-Drudi. Un esito favorevole del suddetto ricorso, di fatto proclamerebbe Agostini campione Sprint GT3 2020.

Per il momento si dovrà aspettare. Di certo, quella che si è conclusa sul tracciato romano è stata ancora una stagione brillante per il ventiseienne padovano, che proprio nella serie Sprint ha iniziato con la vittoria ed il terzo posto di Misano, i primi di agosto, per l’occasione in equipaggio con Daniel Mancinelli. Poi ancora la vittoria sub iudice del Mugello, assieme a Drudi. Un terzo ed un secondo posto a Monza ed il difficile epilogo di Vallelunga, il cui risultato in Gara 1 è stato pesantemente condizionato dalla penalità regolamentare scaturita dai risultati ottenuti nel precedente round.

Quindi, nella seconda gara, partita con un’ora di ritardo e fino a quel momento a rischio cancellazione per un violento diluvio, il veneto è stato mandato subito in testacoda dalla BMW di Stefano Comandini (per questo episodio poi punito con dieci secondi). Come se non bastasse, ad influire sul risultato finale c’è stato un ulteriore handicap tempo da scontare nelle soste ed una safety car che nella fase conclusiva, dopo i pit-stop, ha impedito a Drudi di completare la rimonta iniziata nel corso del suo stint da Agostini.


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