ELMS

Jack Doohan debutta nell’endurance: dalla Formula 1 alla sfida LMP2 in ELMS

Il giovane australiano al via della 4 Ore di Barcellona: primo passo concreto nel mondo delle gare di durata

Il passaggio dalle monoposto all’endurance non è mai banale, ma per Jack Doohan rappresenta molto più di una semplice parentesi: è un nuovo capitolo che inizia ufficialmente questo weekend alla 4 Ore di Barcellona, primo round della European Le Mans Series 2026.


Dopo mesi lontano dalle gare, il giovane australiano torna in pista scegliendo una delle categorie più competitive e formative del panorama endurance, al volante della Oreca 07 LMP2 del team Nielsen Racing insieme a Ed Pearson e Roy Nissany.

La carriera di Doohan è stata fin qui costruita interamente nel mondo delle monoposto, dove ha dimostrato velocità e consistenza ai massimi livelli, arrivando a sfiorare il titolo in Formula 3 e conquistando il terzo posto in Formula 2 nel 2023. L’esperienza maturata anche in Formula 1, prima con Alpine F1 Team e poi come riserva della Haas F1 Team, gli ha permesso di sviluppare una visione tecnica avanzata, ma l’endurance richiede un approccio completamente diverso. Qui non conta solo la prestazione sul giro secco, ma la gestione dello stint, il lavoro di squadra e la capacità di adattarsi a una gara lunga, condividendo la vettura e le strategie con altri piloti.

È proprio questo cambiamento il punto centrale della sfida. Doohan si troverà a gestire una vettura completamente diversa rispetto a quelle a cui è abituato: più pesante, chiusa, con una dinamica che richiede uno stile di guida differente e soprattutto una visione più ampia della gara. Non si tratta più di massimizzare ogni singolo giro, ma di costruire una prestazione complessiva, mantenendo ritmo e costanza senza compromettere l’affidabilità. Il lavoro con i compagni di squadra diventa quindi fondamentale, e la combinazione tra l’esperienza di Nissany e la freschezza di Pearson rappresenta un equilibrio interessante su cui costruire il weekend.

Barcellona, in questo senso, è uno scenario ideale per iniziare. Il Circuit de Barcelona-Catalunya è una pista completa, tecnica e conosciuta, dove Doohan ha già ottenuto risultati importanti nelle categorie propedeutiche. Il tracciato alterna curve veloci, sezioni tecniche e punti di forte stress per gomme e aerodinamica, rendendolo perfetto per comprendere rapidamente le dinamiche dell’endurance. La familiarità con il circuito potrebbe facilitare il processo di adattamento, ma la presenza di traffico costante e vetture di diverse categorie aggiunge un livello di complessità che non esiste nelle monoposto.

Questo debutto arriva anche in un momento particolare della sua carriera. Essere figlio di una leggenda come Mick Doohan ha sempre comportato aspettative elevate, ma Jack ha costruito un percorso autonomo, guadagnandosi ogni opportunità. L’ingresso nel mondo endurance non è un passo indietro, ma un ampliamento delle sue competenze, sempre più fondamentale in un motorsport moderno dove la versatilità è un valore aggiunto.

La 4 Ore di Barcellona rappresenta quindi molto più di una semplice gara di debutto. È un test reale, in un contesto competitivo e tecnico di alto livello, che potrà dare indicazioni importanti sul futuro di Doohan. Che si tratti di un’esperienza isolata o dell’inizio di un percorso più strutturato nell’endurance, una cosa è certa: il passaggio alle LMP2 segna un momento chiave nella sua evoluzione come pilota.

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