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foto: Giovanni Sciandra

JONIA CORSE: DOPPIO RECORD ALLA GIARRE-MILO

Domenico Scola e Luca Caruso si iscrivono alla storia con i nuovi primati assoluti e di classe, ribadendo il proprio livello velocistico. Spoto secondo fra le sport 1600 e Salvatore Scavo a podio in E1-1400.

Alla vigilia, qualche sospinta ed indirizzata voce di sarcasmo non era mancata, rispetto ad un recente score di Domenico Scola alla Giarre-Milo. Ma la possibilità di una replica verbale però, non ha avuto spazio neanche per un attimo nei pensieri del calabrese.

Meglio avere ad icona gente come Ayrton Senna, profeta de “La migliore vendetta è sempre il successo”. Col doppio knockout in gara infatti, la storia all’ombra dell’Etna cambiava prepotentemente copione. Nessun protagonista della grande classica sicula, era mai passato da start a stop in 3.15.01, nuovo superattico di giornata firmato Domenico Scola.

Dopo la coltre di nebbia del sabato, tanto intensa da impedire le prove e sporcare la strada, non era facile per nessuno andar forte su un tracciato complicato ed insidioso, che richiede più della media una sua profonda conoscenza.

Nella prima manche infatti, sebbene il passo non fosse esattamente da Slow Motion, il calabrisello doveva pilotare e pattugliare insieme, su quel percorso che stava gommandosi e pulendosi in sincro. Le esitazioni al cambio in gara 1 non mancavano, così da inficiare in parte la performance di Scola, che preparava però il colpo per la seconda e decisiva salita. L’unico piccolo sberleffo della sorte è stato il mancare di un respiro il 3.14 alto, che resta però solo un appuntamento prossimo venturo.

foto: Gennaro Viatore

foto: Gennaro Viatore

Per rimpinzare l’orgoglio di giornata, serviva un’altra prestazione annichilente per Luca Caruso, ormai il top driver conclamato delle sport under 1600. Per vivere un’altra giornata con l’overboost però, serviva rapportarsi col più implacabile ma eloquente dei nemici: se stesso. Il pilota Jonia infatti, veniva dal proprio record del 2015, un ottimo 3.28 di mezzo. Dopo una veloce ma non fulminea prima salita, Caruso affondava il colpo in gara-2, attraversando le fotocellule dopo 3.26.73. Quanto bastava alla Jonia Corse, per protocollare anche questa pratica all’Ufficio Record.

Subito dietro nella timing list di classe il compagno di team Giuseppe Spoto, in entrambe le gare sul passo del 3.34. Per lui, continua il collaudo della Radical Pro Sport Evo, fresca di un nuovo motore 1600 ancora da vitaminizzare a dovere.

Bravo Emilio Scola a prendersi la vetta della Cn3000 e ad arrampicarsi fino al 12esimo assoluto di giornata. Le deroghe territoriali alla sua stagione, che sembrava dovesse essere confinata alle sole tappe calabre, gli hanno detto decisamente si.

Salvatore Scavo si è preso un ottimo podio nella E1-1400, a minima distanza dal secondo crono finale. Ranieri Salerno, al debutto assoluto in salita, ha confezionato un valido quarto posto finale nella combattuta N1600. Nella stessa classe Antonio Fichera ha chiuso al secondo posto in gara-2, ma si era ritirato nella prima sessione. Cateno Castorina è stato putroppo costretto al ritiro con la sua potente e spettacolare Renault Clio Trophy. Sebastiano Belardi infine, ha chiuso al settimo posto in N1400. Roberto Megale costretto al ritiro dopo una toccata in gara 1 con conseguente rottura della frizione.

Francesco Romeo

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