Cronoscalate

JONIA CORSE FORZA 4 A GUBBIO

Cuzzola, Chirico, Ligato e Scola impegnati in Umbria nel round 10 del Tricolore Montagna. Fra debutti e tentativi di allunghi in classifica.


Aveva respirato aria di vetta con prestazioni eccellenti figlie di un grande feeling uomo-macchina: Domenico Scola, dopo le giornate di campionato trascorse meritatamente in testa e la rottura del motore subita ad inizio estate, torna a Gubbio per timbrare un’altra super prestazione che farebbe eco con quelle mostrate sinora. Se i giochi per l’apice della graduatoria sono ormai un ricordo, intatti rimangono per il driver cosentino l’orgoglio e l’impeto di dimostrare una volta di più, il proprio valore assoluto su una strada breve ma insidiosa. La visuale del podio è l’orizzonte più plausibile dal cockpit della sua Osella PA2000.

Sempre evoluta ma a quota 21/S, week end su una sport torinese anche per Luca Ligato, che nella classe Cn continua la sua positiva stagione di apprendistato, dopo varie stagioni a bordo di auto con la trazione a nord: il passaggio ad una barchetta a trazione posteriore, è stato finora ben recepito dal pilota di Catona, che cerca a Gubbio altri punti importanti.

Giuseppe Cuzzola debutta sulla sua Radical Pro-Sport 1440 Kawasaki, elaborata in toto dallo specialista Peppe Spoto: si fa meno fatica a contare le parti rimaste dal progetto originale, che ad assiemare le nuove. Per il pilota-dirigente di Pietrastorta di Reggio Calabria, dopo la bella vittoria nel maxi-slalom di Tiriolo, alla sua prima uscita in cronoscalate con la propria nuova detonante Sport anglo-sicula, cerca un buon risultato a Gubbio, che regali confidenza col mezzo e inneschi di nuovo gli automatismi della guida in salita, ultimamente da lui accantonate. Speranze concrete di un buon orizzonte in classifica.

Classifica che sorride a Domenico Chirico, che con 41 punti comanda la classifica del Gruppo E1-1600: a Gubbio sarà grande lotta con il fortissimo rivale Giuseppe Aragona, che lo segue a sole 7 lunghezze in graduatoria. L’altro calabri sello è rivale temibile in tutte le strade, ma nei percorsi guidati come quello umbro, dà il meglio di sé e della sua competitiva Peugeot 106 confezionata con papà Franco. Sarà una sfida, un crocevia forse decisivo per il titolo della litro e sei: al Reventino potrà essere poi già tempo di verdetti.



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