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JONIA CORSE SFERRA L’UPPERCUT AD ERICE

Scola jr annusa la vittoria con record e Caruso cancella il primato di Merli nella litro e sei, con un timing da Ola. Scola Sr vince in N3000. Ligato e Megale a podio nei gruppi ed altri piazzamenti, fruttano la Coppa di Scuderie ed ampliano lo score per il tricolore team.

Con la prudenza di chi frequenta le corse da tanti calendari, ma le vene a scalino di chi avverte la meritata vittoria fra i team molto di qua da arrivare, il direttivo Jonia Corse scarrella un uppercut micidiale ad Erice, aggiudicandosi un’altra Coppa di Scuderia e lasciando le prime impronte sul Campionato Italiano destinato ai team, ormai quasi fatto e redatto.

Se Scola jr si è preso il cono di luce allagando la tuta di Simone Faggioli, costretto ad un distillato di guida maxi per mandarlo alla cassa di soli 8 decimi, ma incapace di abbassare il nuovo record del percorso del nipote di Don Mimì, la gente da corsa della Sicilia orientale si è fatta piaghe alle mani per la gara-iper di Luca Caruso, sontuoso nello scaraventare la sua Radical ProSport 1600, al posto otto assoluto. Guardando dritto nelle pupille le sport e le formula da 400 centimetri cubici più in su, mettendosene dietro parecchie di loro.

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Nella litro e sei delle barchette compatte, la presenza allo start di Caruso nell’ItalSalite, equivale quest’anno ad una sua costante egemonia. Gradone intermedio di questa classe per Giuseppe Gulotta, che con un cambio in piena efficienza avrebbe potuto confezionare un timing migliore, certamente nel proprio database per capacità velocistiche personali e conoscenza del per lui percorso di casa.

In Cn 2000, Luca Ligato si congeda da Erice con un secondo posto non malaccio per la classifica, ma castrante per le sue capacità: senza una trasmissione capricciosa nella doppia fase, avrebbe avuto un’altra finestra prestazioni. In una pista elaborata e scivolosa come Erice però, con passaggi marcia esitanti, non si può ambire alla coppa più alta. Nel prossimo round della Nissena, il driver di Catona è chiamato a vincere la doppia manche, per provare l’agguato al titolo nel final-match di Pedavena.

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Roberto Megale, alla sua prima assoluta nella difficile gara sicula, ha chiuso terzo di classe 1600 e quarto di gr.A. Un bottino non disprezzabile, vista la sua totale sconoscenza di una strada guidata come poche: il podio basso, è così un contributo di punti importante per lo score di scuderia.

Antonio Fichera non è riuscito a centrare il podio della N1600, ma con un onesto quarto posto ha comunque dato continuità ad una stagione sinora consistente.

Emilio Scola, gentiluomo veterano in quota Cn3000, ha vinto con la sua Pa20-S allungando la sequenza di smile per il suo ritorno alle corse, dopo sofferti anni di stop.

Francesco Romeo

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