Cronoscalate

JONIA CORSE SUPERSTAR NEL WEEK END

Il team etneo sbanca il Reventino vincendo fra le scuderie con i successi di classe di Giuseppe Cuzzola e Carmelo Scaramozzino, il terzo posto assoluto di Domenico Scola ed il quarto titolo italiano con doppio successo di manche centrato da Domenico Chirico. Giuseppe Gulotta vince la sesta dell’anno, conquistando lo slalom tricolore dell’Agro Ericino.


A tradurlo nel gergo racing, parliamo di una due giorni a limitatore o ad airbox saturo, per dirla come gli amici a due ruote. La contabilità da corsa della Jonia Corse del primo week end di settembre, iscrive a bilancio risultati da applausi e tutti in piedi. Al Reventino, il team di Giarre ha messo tutti negli specchietti issando Domenico Scola subito dietro ai due protagonisti del Tricolore, Faggioli e Merli, che sbobinano una pellicola a parte al di qua e al di là dell’italica frontiera. Il talento cosentino, pur con un 4 in linea Honda assai meno performante dei migliori V Tec ascoltati nel Civm, dimostra una volta ancora di essere il maggiore azionista della velocità pura con le Sport da 2000 cc, rischiando finanche di stare sotto il muro dei 2.40 nella seconda manche. Un distillato di forza mentale prima che tecnica, degna di chi ha lasciato lo status di campione per iscriversi d’autorità a quello consono di Fuoriclasse.

giuseppe cuzzolaNel prossimo 2016, la speranza è che un robusto contingente ulteriore di cv in usufrutto, lo scaraventi a quelle performance che i suoi automatismi allo sterzo, sontuosamente permettono.

Nella E2B under 1600cc, il driver-dirigente Giuseppe Cuzzola km dopo km ha ben assimilato il carattere burrascoso della sua detonante Radical ProSport 1440, a traino dei consigli del padre e mentore tecnico Peppe Spoto, che ha realizzato ed ora svezza la sua potente barchetta, come fa un genitore con un figlio ancora in formato mignon. Un secondo stint guidato di grinta e precisione, gli ha fruttato il superattico della E2B da litro e sei.

Tornando a quota 2000 Carmelo Scaramozzino, che dal Reventino è sempre tornato nella sua Pellaro con vittorie assolute o di gruppo, conferma la sua indole di pilota vero issandosi nel superattico della E2M da doppio litro. Dopo 11 mesi lontano dalle gare ed un tendine malmesso che ancora lo costringe a curarsi, il risultato è da annoverare alla voce Special Event.


Nella indiavolata tenzone della E1-1600, Domenico Chirico ribadisce la sua superiorità sulla strada calabra, dove negli anni si è rimpinzato di vittorie e record, alcuni tuttora imbattuti. L’epilogo ha premiato il pilota di Sambatello con la doppia vittoria di manche e la conquista del quarto titolo italiano di velocità montagna, il secondo nel gruppo E1 dopo il bis nel Gr.A. Cinque stagioni fa, a traino del secondo titolo dopo il primo del 2009, per lui anche arrivò la doppia titolazione, trionfando in tutto il raggruppamento carmeloscaramozzinodella prima dell’alfabeto e non solo nella sua classe. Entusiasmo e soddisfazione, per aver battuto una eccellente concorrenza ed aver centrato così il quarto alloro italiano in otto edizioni intere corse nel Civm. Ogni due stagioni, in una è stato lui a svettare: a soli 28 anni, sono numeri annichilenti.

Dall’altra parte del mare, ci ha pensato un superbo Giuseppe Gulotta a riempire il forziere della Jonia Corse di un altro tesoro: dopo cinque vittorie assolute nel calendario a birilli 2015, il bi-campione italiano slalom ha messo a curriculum la sesta affermazione, svettando un percorso per lui di casa dell’Agro Ericino. Quel primo posto che 12 mesi fa gli era sfuggito per un paio di decimi, in questo week end è stato invece aggiunto nel suo straordinario curriculum. Il 25 enne trapanese, dimostra una volta ancora di essere ampiamente attrezzato per tornare stabilmente nel circus tricolore della guida a braccia incrociate. 

Francesco Romeo


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