
Junior WRC Portogallo 2026: lo sterrato apre una nuova fase della stagione
Dopo neve e asfalto, i giovani del mondiale affrontano il primo vero banco di prova su terra con le Fiesta Rally3 Evo
Il Junior WRC 2026 entra in una fase completamente nuova con il Vodafone Rally de Portugal, primo appuntamento stagionale su sterrato dopo l’apertura sulla neve in Svezia e il passaggio su asfalto in Croazia. Per i giovani equipaggi della serie, tutti al volante delle Ford Fiesta Rally3 Evo preparate da M-Sport Poland, la gara portoghese rappresenta un esame tecnico e mentale molto diverso da quelli affrontati finora: strade veloci, fondo sabbioso, sezioni più rotte al secondo passaggio e prove iconiche come Amarante e Fafe, da sempre tra i simboli del mondiale rally.
A presentarsi in Portogallo da leader del campionato sono Calle Carlberg e Jørgen Eriksen, protagonisti di un avvio di stagione estremamente solido. La vittoria in Svezia e il podio in Croazia hanno permesso all’equipaggio svedese di costruire un margine di 25 punti su Ali Türkkan e Oytun Albayrak, primi inseguitori in classifica. Carlberg arriva però con un pizzico di voglia di rivincita dopo la foratura patita in Croazia, episodio che gli ha impedito di lottare fino in fondo per un risultato ancora più pesante. Non avendo effettuato un test specifico prima della gara, lo svedese punterà molto sullo studio dei video ufficiali e sul lavoro al simulatore, elementi fondamentali in una gara dove la conoscenza delle speciali può fare la differenza.
Türkkan, dal canto suo, arriva in Portogallo con il morale alto dopo il successo conquistato in Croazia. Il pilota turco ha dimostrato di saper reggere la pressione, resistendo nel finale proprio al ritorno di Carlberg, e ora punta a confermarsi anche su una superficie diversa. Per lui ci sarà anche il vantaggio di aver accumulato chilometri competitivi nel weekend precedente in Turchia, così come il connazionale Kerem Kazaz, altro nome da seguire in una categoria sempre molto sensibile al ritmo gara e alla fiducia accumulata.
Grande attenzione anche su Gil Membrado, reduce dalla sua prima vittoria in WRC3 al Rally Islas Canarias. Il giovane spagnolo arriva in Portogallo in un momento di grande fiducia e considera questa gara quasi un appuntamento di casa, sia per vicinanza geografica sia per familiarità con il tipo di fondo. Dopo il successo davanti al proprio pubblico, l’obiettivo è trasferire la stessa energia nel Junior WRC, dove la battaglia è molto più diretta e ogni errore pesa in modo significativo sulla classifica.
Tra i piloti più attesi c’è anche Leevi Lassila, appaiato proprio a Membrado al terzo posto del campionato con 24 punti. Il finlandese ritrova lo sterrato, superficie a lui più familiare, ma dovrà adattarsi a un tipo di fondo molto diverso da quello scandinavo. La terra portoghese è più abrasiva, più variabile e spesso cambia drasticamente tra primo e secondo passaggio, rendendo fondamentale la gestione delle gomme e la capacità di leggere rapidamente le condizioni.
Anche Raúl Hernández guarda con fiducia al weekend. Quinto in classifica e distante appena un punto da Lassila e Membrado, lo spagnolo considera lo sterrato la propria superficie preferita e punta a inserirsi subito nella lotta di vertice. In una gara lunga e selettiva come il Portogallo, la sua velocità dovrà però essere accompagnata da grande attenzione, soprattutto nelle sezioni più danneggiate.
Per Craig Rahill, invece, il Rally de Portugal rappresenta soprattutto un nuovo passaggio di crescita. Dopo il primo podio Junior WRC ottenuto in Croazia, il pilota della Motorsport Ireland Rally Academy affronterà per la prima volta lo sterrato con la Fiesta Rally3 Evo a quattro ruote motrici. La sua priorità sarà accumulare esperienza, evitare problemi e portare a casa punti, consapevole che il Portogallo è spesso un rally in cui arrivare al traguardo può già fare una grande differenza.
Il programma sarà intenso fin dai primi chilometri: dopo lo shakedown di Baltar, il rally scatterà giovedì con Águeda/Sever, Sever/Albergaria e la super speciale di Figueira da Foz. Venerdì toccherà a Mortágua, Arganil, Lousã e Góis, mentre sabato il rally si sposterà nel nord con Felgueiras, Cabeceiras de Basto, Amarante, Paredes e Lousada. Domenica il finale sarà affidato a Vieira do Minho e soprattutto a Fafe, con il secondo passaggio valido come Wolf Power Stage.
Il Portogallo sarà quindi molto più di un semplice terzo round stagionale: sarà il primo vero test sulla terra per capire chi, tra i giovani del Junior WRC, ha già la maturità per gestire un rally duro, tecnico e imprevedibile. Carlberg parte da leader, Türkkan arriva con slancio, Membrado con fiducia e gli altri sono pronti ad approfittare di ogni occasione. La stagione entra nel vivo, e da qui in avanti ogni punto può pesare moltissimo.



