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LA 53^ COPPA PAOLINO TEODORI SI ANNUNCIA AL FOTOFINISH

I 5 Km di percorso ascolano assicurano alto agonismo e distacchi contenuti tra i maggiori protagonisti di ogni gruppo e classe del sesto round di C.I.V.M. prova del Campionato Europeo. Domani, domenica 29 giugno le due gare a partire dalle 9.30.

Alle 9.30 di domani, domenica 29 giugno i direttori di Gara Alessandro Battaglia e Fabrizio Bernetti daranno il via a gara 1 della 53^ Coppa Paolino Teodori, sesto round del Campionato Italiano Velocità Montagna e settima prova del Campionato Europeo della Montagna, organizzata meticolosamente dall’Automobile Club Ascoli Piceno e Fermo e dal gruppo Sportivo AC Ascoli.

I 5 Km di percorso che uniscono Colle San Marco a San Giacomo alle porte di Ascoli Piceno, assicurano alto agonismo e spettacolo per le caratteristiche del tracciato facile da memorizzare per i piloti, ma difficile da interpretare e sul quale la difficoltà maggiore è quella di trovare il set up più efficace.

Anteprime di grandi sfide si sono vissute durante le due salite di prova, in cui molti driver hanno forzato il ritmo sul percorso al volante delle auto da gara, per testare le regolazioni già effettuate in vista delle due salite decisive di gara.

A prenotarsi per il ruolo da primi attori sono stati due protagonisti del Tricolore e della serie continentale. Il leader dell’europeo Simone Faggioli sulla Norma M 20 FC ed il leader dell’italiano Christian Merli sulla Osella PA 2000 Honda, il fiorentino della Best Lap ufficiale Norma ed il trentino di Vimotorsport ufficiale Osella, che sono nel ruolo di inseguitoi nelle rispettive due serie. Simone Faggioli ha certamente fatto appello alla sua esperienza di otto volte vincitore della classica ascolana per trovare il miglior set up sulla sua biposto di gruppo E2/B ed ha lavorato ad alcun particolari dell’assetto dopo aver optato per delle mescole Marangoni, adatte alle temperature variabili dell’asfalto marchigiano. Christian Merli tra le due salite di prova ha lavorato molto sulla biposto unitamente al team coordinato dallo stesso Enzo Osella, per ottimizzare le scelte d’assetto ed aerodinamiche. Ottimi riscontri in prova anche per coloro che si sono prenotati tra i primi attori delle due gare iniziando un bel duello per il podio, Francesco Leograndee sull’Osella FA 30 Zytek e Domenico Scola sulla Osella PA 2000 Honda. Il pugliese della Fasano Corse torna in C.I.V.M. con la prototipo monoposto di gruppo E2/M, dopo i due podi siciliani e le tre assenze, mentre il giovane cosentino della Jonia Corse punta sull’esperienza maturata con la vittoria ad Ascoli nel 2012, ma anche sulle nuove mescole Avon, appena provate, di cui ha avuto ottima impressione. Prove di adattamento allo sconosciuto tracciato per il valtellinese Fausto Bormolini ed il veneto Fabrizio Liber, entrambi protagonisti nel C.E.M. ed entrambi con le Reynard F.3000.

La tattica in prova e lo studio delle strategie in gara hanno animato la vigilia per il duello di gruppo CN tra le Osella PA 21/S EVO Honda del calabrese Rosario Iaquinta ed il sardo Omar magliona. Il lader di categoria, cosentino della Scuderia Vesuvio, ha accusato delle noie al cambio sulla sua biposto, mentre il team Faggioli ha effettuato delle regolazioni su alcuni particolari d’assetto dell’auto del sassarese campione in carica. Continua i suoi miglioramenti il giovane trapanese Francesco Conticelli, portacolori della Catania Corse e anche lui sull’Osella PA 21/S EVO, biposto ora curata dal Team Faggioli. In gruppo E2/B buone prove per Vincenzo Conticelli senior sulla Osella PA 30 Zytek, complice la sua familiarità con il tracciato, mentre alla sua prima volta ad Ascoli l’alfiere Cubeda Corse Domenico Cubeda, ha trovato un buon feeling con il tracciato al volante dell’ Osella PA 2000 Honda, sulla quale si sono rivelate decisive delle gomme nuove nella seconda salita per testarne le modifiche d’assetto. Ma un’altra Osella PA 2000 si candida alle parti alte del gruppo E2/B, quella del catanzarese Emanuele Greco, molto incisivo alla sua prima volta ad Ascoli. Nelle classi minori delle monoposto subito a suo agio sul tracciato il giovane sardo Giuseppe Vacca con la F. Master del Team Trentino Fattorini Motorsport, come in classe 1000 il reatino Graziano Buttoletti sulla Gloria, un po’ in affanno sul tecnico percorso invece il trentino Gino Pedrotti con la F. Master. Nella classe 1600 del gruppo E2/B invece il potentino di AB Motorsport Achille Lombardi proverà a difendersi con la Radical SR4 con un motore rivisitato ma derivato dalla serie, contro i certi attacchi del Trentino Diego Degasperi che sulla sulla Radical Pro Sport sembra deciso all’attacco.

Non si è smentito neanche in prova il gruppo E1 sempre generoso di emozioni e sorprese. Rientrato nella gara di casa Alessandro Gabrielli, ha scelto la Ford Escort Cosworth nei colori della scuderia organizzatrice e si è prenotato alla lotta di vertice, anche se non risparmieranno gli attacchi il teramano di AB Motorsport Marco Gramenzi che in prova ha accusato un piccolo inconveniente elettrico sull’Alfa 155 V6, subito risolto, il concittadino e compagno di squadra Roberto Di Giuseppe che ha subito chiesto una concreta prova d’affidabilità ala sua Alfa 155 GTA nella prima e sufficiente salita. Assalto alla vetta riservato per la gara dal bolognese Fulvio Giuliani che si è limitato a provare alcune regolazioni sulla Lancia Delta EVO. Molto agile sul tracciato anche il campano Carmine Tancredi con la Ford Escort Cosworth. In classe 2000 annunciato un duello tutto tattico tra il pesarese della scuderia Catria Ferdinando Cimarelli che ha trovato una buona sintonia con l’Alfa 156 e l’umbro Daniele Pelorosso sulla Renault Clio Cup. Altro pesarese protagonista in classe 1600 Maurizio Contardi con l’Honda Cvic, ma è assicurato il tentativo d’affondo del calabrese Domenico Chirico che ha provato positivamente il set up della sua Peugeot 106 1.6 16V.

Tra le supercar del gruppo GT il leader di Suerchallenge Roberto Ragazzi conta sull’agilità della Ferrari 458, ma il siracusano Ignazio Cannavò ha trovato un’ottima messa a punto per la sua Lamborghini Gallardo curata dalla Eurotech Engineering e lo ha dimostrato nella seconda salita. Prove d’affiatamento con la nuova vettura per il rientrante veneto Bruno Jarach, ora passato alla Ferrari 458. In gruppo A sarà un confronto più ravvicinato Italia Repubblica Ceca, con Rudi Bicciato che sferrerà l’attacco per il successo assoluto, anche se solo a caccia dei punti tricolori con la sua Mitsubishi Lancer, contro la gemella di Jaromir Maly. Durante le prove si è messo anche bene in vista l’esperto slalomista teramano Fabrizio Caprioni con l’Alfa 156 WTCC di classe 2000, categoria dove il reatino Claudio Giobbi sembra ora voler portare il suo affondo con la BMW 320, contro il triestino Paolo Parlato che conta sul suo feeling con la Renault New Clio ed il catanese Salvatore D’Amico un po’ in affanno in prova con la Renault New Clio. Mentre dalla classe 1600 è arrivata l’anteprima di sfida tra le Citroen Saxo VTS dei piloti di casa Alfredo Scarafoni ed Antonio Digiambattista.

In gruppo N non sarà compito facile per l’altoatesino della Scuderia Mendola Armin Hafner sulla Mitsubishi Lancer di preparazione Bicciato, contenere gli attacchi dei numerosi rivali d’oltreconfine, ma conta sul suo feeling con il percorso e la messa a punto della sua 4×4 giapponese. Mentre in classe 1600 ha fatto la voce grossa in prova il salernitano Cosimo Rea, il portacolori Tramonti Corse ha voluto immediatamente testare delle regolazioni effettuate sulla sua Citroen Saxo in vista delle gare, che per le prove si sono rivelate esatte. Ma in gara tutto sarà diverso, dopo i dati raccolti dall’esperto piemontese Giovanni Regis che potrebbe essere molto insidioso con la Peugeot 106 1.6 16 V. Ancora lavoro da fare per il calabrese leader di categoria Luca Ligato non a posto sul tracciato con la Peugeot 106.

Nel gruppo Racing Start RSTB il lavoro del team AC Racing sula MINI Cooper S affidata al giovane pugliese Ivan Pezzolla si è rivelato efficace già in prova, dove il driver di Fasano ha realizzato due ottimi riscontri cronometrici, nonostante qualche limite elettronico in fase di risoluzione. Molto agile ed incisivo anche l’altro fasanese Oronzo Montanaro che con la sua MINI Cooper S si batte per contenere i distacchi in classifica e portarsi sempre in posizione di possibile attacco. Appena arrivato si è fatto già sentire in prova Gianni Loffredo, che ha usato la sua conoscenza del tracciato per preparare al meglio la Opel Corsa OPC, con cui ora il poliziotto salernitano vuole risalire la corrente. Tra le vetture aspirate di classe RS sempre il reatino della Fasano Corse Antonio Scappa sotto i riflettori con la Renault New Clio, si rivela faticoso ogni inseguimento per i tanti avversari. Anche in classe RS3 al pilota di casa Riccardo Pomozzi è servita la conoscenza del percorso per essere subito in evidenza con la Citroen Saxo.

Maxi Car Racing

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