CRONOSCALATE

La Ferrari 458 Challenge Evo del Team Gaetani Racing è finalmente tornata a casa

Aspettavamo da quasi due mesi di poter dare questa felice notizia, la Ferrari 458 Challenge Evo del team padovano è stata ritrovata il giorno 21 luglio, e da ieri è ufficialmente tornata in seno al team.


Sono state settimane davvero complicate, in cui la speranza che questa triste e dolorosa vicenda potesse chiudersi con un lieto fine non aveva mai completamente abbandonato tutto il team Gaetani, anche se ormai sembrava una possibilità piuttosto remota. Non è stato affatto semplice affrontare questa situazione, che ha creato alla squadra ed a Luca Gaetani non pochi disagi, sia nel campo lavorativo che nella sfera emotiva e personale.

Luca ci dice: “Non eravamo certamente preparati all’idea che potesse accadere un fatto del genere, e viverlo in prima persona, è stato davvero difficile. La nostra attività ed il nostro parco auto, sono frutto di forte passione e soprattutto di grandi sacrifici, questo disgustoso atto ci ha creato non pochi disagi non solo per il proseguo del campionato, in generale nella nostra attività, ma ha anche generato un grande senso di sfiducia verso una parte del mondo delle tanto amate salite”.

La vettura, ancora all’interno del carrello in cui era stata trasportata, è stata ritrovata in provincia di Bari, a qualche decina di chilometri dal luogo in cui era stata oggetto di furto a fine maggio in occasione della Coppa Selva di Fasano; la Ferrari del team padovano era sparita prima dell’inizio della manifestazione pugliese, e nonostante l’intervento fulmineo dei Carabinieri locali se ne erano perse le tracce. La chiamata dello scorso martedì mattina è stata quasi uno shock, increduli, Luca ed Elisa si sono recati immediatamente sul posto per verificare lo stato della macchina e per il trasporto della stessa presso la sede della scuderia in veneto; a tal proposito entrambi ci tengono fortemente a ringraziare per l’operato ma soprattutto per la gentilezza e disponibilità i carabinieri di Noci, che li hanno accolti con umanità e comprensione.

“L’importante a questo punto, è che la vicenda si sia conclusa nel migliore dei modi, anche se difficilmente potremmo dimenticare ciò che abbiamo vissuto. Ora non resta che guardare al futuro e tornare a lavorare più tenacemente di prima. Sono esperienze che segnano nel profondo ma che danno anche una grande grinta a proseguire sul proprio cammino.“ – questo il commento di Luca al termine di questa vicenda.


Tutto il nostro affetto va ai team, i colleghi piloti, i nostri partner e i sostenitori che non ci hanno fatto sentire soli e ci hanno fatto arrivare la loro stima a amicizia.

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