CRONOSCALATE

La FIA intervista Fiorenzo Dalmeri coatch azzurro

Il Presidente della Scuderia Trentina riconfermato capitano della nazionale italiana che parteciperà al prossimo Hill Climb Masters in Portogallo.


Intervista a Fiorenzo Dalmeri, Presidente della Scuderia Trentina.

Capitano della “Squadra Azzurra” dal 2014, Fiorenzo Dalmeri è stato riconfermato da ACI-Sport a guidare la delegazione italiana alla prossima edizione del Masters.

Non sorprende che l’Italia sia stata il paese che ha ottenuto i maggiori successi ai Master, con medaglie d’oro e d’argento alla Nations Cup e una bella collezione di nove medaglie individuali, quattro delle quali d’oro.

Hai già qualche indizio sul desiderio dei piloti italiani di essere al via in Portogallo il prossimo ottobre?


Lo stiamo attendendo dall’anno scorso…Il successo delle precedenti edizioni ha reso il Masters un evento che per tanti i piloti della salita in Italia è diventato un obiettivo finale, ritenuto a giusta ragione le Olimpiadi delle gare in salita.

L’attesa per la nuova edizione è veramente molto alta ed anche se organizzata In Portogallo un paese non proprio vicino all’Italia raggiungibile a costi certamente superiori rispetto alle edizioni precedenti, molti piloti dedicheranno le giuste risorse economiche per poterci essere. Io personalmente sono ottimista che la pandemia non diventi un ostacolo alla prosecuzione del Campionato Italiano come del Campionato Europeo affinchè il Masters possa essere la felice conclusione come evento principe della stagione di competizioni.

Gubbio, ha ospitato la 3a edizione del Masters, ha lasciato il segno, per la sua qualità, il suo ambiente e la sua accoglienza. Come è stato valutato l’evento in Italia? La squadra organizzatrice ha ottenuto un riconoscimento speciale (premio) in Italia, non è vero?

La riconoscenza ed il plauso verso gli organizzatori di Gubbio è stata molto elevata e obiettivamente meritata, il lavoro da loro svolto è stato incredibile come la fantastica ospitalità dell’intera città è stato un ulteriore aspetto che ha reso il “Masters” un momento importante e significativo delle competizioni in salita per tutti i piloti italiani. Il successo della edizione 2018 ha avuto grande risalto sui media nazionali dando nuova immagine allo sport automobilistico delle salite che sempre considerata come sport per lo più individuale ha visto e vedrà nel “Masters” le emozioni di gareggiare per la propria squadra e per la propria nazione. Le attese dei piloti italiani ovviamente saranno elevate anche per la prossima edizione.

Tra tutti i Capitani coinvolti, sei quello che viene visto nella posizione più comoda, entrando sempre in un Dream Team. Come gestisci / governi gli interessi del Team nella Nations Cup rispetto agli interessi propri dei migliori piloti, ognuno dei quali mira anche a una medaglia individuale?


La Nation Cup non tenendo conto della performance e della velocità ma soltanto della regolarità e della costanza dei tempi di gara deve necessariamente richiedere un’attenzione alla scelta dei quattro componenti della squadra. Ogni singolo pilota desidera competere al meglio e raggiungere il suo miglior risultato e per loro l’obiettivo principale saranno le medaglie d’oro o d’argento o di bronzo che siano. Ma il “Masters” così com’è concepito porta con sé il rispetto e la consapevolezza di far parte di un team che rappresenta la propria nazione aldilà di essere scelti nel gruppo dei quattro partecipanti alla Nation Cup. Per me non sarà facile scegliere i quattro poiché tutti vorranno esserci e la scelta farà nascere qualche malumore ma dovrò condividerla con loro.

Il corso di Falperra, la città di Braga, Portogallo: cosa ti ispira l’edizione 2021 dei Maestri?

Alcuni piloti italiani conoscono già il tracciato e so che sono già entusiasti della partecipazione. Così anch’io come loro capitano sono altrettanto entusiasta nel pensare già da ora a come organizzare al meglio la nostra partecipazione. Il fatto di arrivare in un paese così ospitale come il Portogallo mi entusiasma maggiormente e mi fornisce ulteriore carica e motivazione per ottenere a Braga dei risultati almeno comparabili con le tre edizioni precedenti se non superiori .

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