Home » Salita » La Luzzi – Sambucina sostituisce la 56 Monte Erice

La Luzzi – Sambucina sostituisce la 56 Monte Erice

logocivmIl Re è morto, viva il Re. Neanche il tempo di “seppellire” (sportivamente parlando), la Monte Erice che la Csai, la federazione italiana dell’automobilismo, ha proceduto alla sua sostituzione.

Sarà la gara calabrese Luzzi-Sambucina a occupare il posto lasciato libero nel Campionato Italiano di Velocità della Montagna il 12 maggio 2013. La gara calabrese, in provincia di Cosenza, sarà inoltre prova d’apertura del girone sud. Auguri agli amici calabresi da parte dei tifosi ed appassionati trapanesi che ancora non si capacitano di come sia potuta finire così. Intanto solo in queste ore l’Aci ha ufficializzato al Promoter Kinisia il no alla Monte Erice. Nella nota a firma del direttore Nicolò Bova si legge “il consiglio direttivo dell’ente ha deliberato di non poterLe affidare l’organizzazione della 56ª edizione della Monte Erice per i seguenti motivi: La licenza di Organizzatore da Lei posseduta è di tipo “B”, non idonea ad organizzare gare internazionali ai sensi dell’art.53 n.s 3 del Regolamemnt0 sportivo nazionale lettera a: L’Automobile Club di Trapani non intende assumersi responsabilità di carattere penale o civile derivante dall’impossibilità di trasferire a terzi la titolarità dell’iscrizione della stesa gara a calendario nazionale con la dovuta assunzione di responsabilità”. Due punti stringati, che peraltro erano stati anticipati nel comunicato stampa a suo tempo varato e che quindi chiudono definitivamente la vicenda. Da parte degli appassionati che si erano stretti intorno a Licata ci sono state fatte alcune domande, e noi per dovere di cronaca le lasciamo alle riflessioni dei lettori. La prima: se il problema della licenza era stato superato grazie allo stesso interessamento dell’Automobile Club di Trapani che si era attivato con la Csai, tanto che lo stesso Licata aveva ringraziato il presidente Pellegrino per aver contattato la Csai (cosa che aveva fatto lo stesso Licata), come mai torna nella risposta di Bova? Sul secondo punto, che poi è quello che ha portato di fatto a fare calare il sipario sulla 56ª Monte Erice prima che questo si alzasse. Se l’Automobile Club di Trapani si fosse assunto tutte le responsabilità del caso come fatto per le due gare organizzate dalla Erice Historic Car, scuderia automobilistica priva di licenza Csai, (la cronoscalata “Monte Erice Storica”, sullo stesso tracciato della Moderna e il “Rally Città di Trapani”, gara ben più impegnativa in quanto le vetture si muovono su tratti di strada aperti al traffico), responsabilità assunte, come scritto nel comunicato ufficiale dell’ACI Trapani, “per promuovere ulteriormente il territorio”, perché analogamente non ha fatto per la Monte Erice moderna? Questa manifestazione non è adatta a”promuovere ulteriormente il territorio”? Un tifoso ci ha anche citato la nota espressione di Andreotti “a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca” legandola al passaggio del comunicato ufficiale dell’ Aci Trapani quando si scrive “il “grande buco” della 50ª edizione della Monte Erice (il legale rappresentante del Promoter Kinisia era componente dell’allora CdA dell’Ac Trapani), origine principale del dissesto economico-finanziario legato alla cronoscalata”.. Il tifoso ci ha chiesto: “Non è che abbiamo pagato per piccole e ridicole ripicche personalistiche?” Ed ancora, “visto che il “grande buco” (ma a quanto ammonta?) di cui parla il presidente Pellegrino risale a sei anni addietro, da quando l’attuale Presidente è in carica (per il primo quadriennio con un Direttivo, poi si è ripresentato, e rieletto, per una seconda tornata), in questi sei anni non è stato mai possibile appianare tale deficit? E come mai il Direttivo dell’Automobile Club di Trapani, trovando questo “grande buco” ed ipotizzato responsabilità di chi gestiva (tra cui, come scrive il presidente Pellegrino, il legale rappresentante del Promoter Kinisia che, citato, viene identificato di fatto come cattivo amministratore), perché non ha proceduto ad interessare gli organi contabili competenti chiedendo che si accertassero tali eventuali responsabilità? Tutte domande che, come nella canzone di Bob Dylan, sono cadute nel vento. Resta un dato certo. La Monte Erice non si disputa. Al suo posto c’è la Luzzi-Sambucina. Tutto il resto, sempre per citare un cantante, l’appena scomparso Franco Califano, è noia.

TrapaniOggi

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Check Also

PAVAN: ECCO LA TURBO MINI MK2

Un progetto nato nel 2012 dalla passione di otto appassionati, che oggi conosce un’evoluzione significativa ...