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La Monte Erice rinviata al 2014

Giuliani tra i top driver in E1 a EriceNon ci sono i presupposti per affidare l’organizzazione ad un privato

Rinviata al prossimo anno la 56a edizione della cronoscalata Monte Erice. L’Ac Trapani, infatti, ha riscontrato l’impossibilità di affidare a terzi la gestione dell’evento sportivo dopo la pubblicazione del relativo bando. «Non è un addio, bensì un arrivederci – afferma Giovanni Pellegrino, presidente dell’Ac Trapani -. Abbiamo provato in ogni modo ad organizzare la gara, vanto della Sicilia e di tutta l’Italia. Per anni siamo riusciti ad assicurare lo spettacolo tra mille difficoltà economiche ed il nostro accorato appello, affinché il territorio non venisse privato di un evento motoristico di tale portata, è rimasto inascoltato ed oggi ci troviamo costretti a fare non un passo indietro, bensì di lato, in attesa di ritornare più forti di prima».

Di seguito tre precisazioni che si rendono necessarie in merito al comunicato del Promoter Kinisia, l’unico ad aver presentato una richiesta, a seguito della pubblicazione del bando da parte dell’Ac Trapani per l’organizzazione della 56^ Monte Erice.

 

1      Il bando per organizzare la cronoscalata era rivolto all’intera comunità e nella sua stesura non c’è stata alcuna “mancanza di attenzione”. Non potevamo certamente essere a conoscenza che il Promoter Kinisia non avesse i requisiti minimi per organizzare una gara internazionale, ossia la licenza A, essendo in possesso solo della licenza “B nazionale”. Anzi, sarebbe dovuto essere lo stesso Promoter Kinisia a sapere di non poter organizzare l’evento. E non avremmo potuto neanche predisporre un bando “ad hoc”, altrimenti si sarebbe trattato di un affidamento diretto. In ogni caso, sarebbe bastato solo questo a far definitivamente bloccare la procedura di assegnazione. Invece, a dimostrazione della nostra buona volontà, abbiamo subito affrontato e risolto il problema.

2   Se abbiamo aspettato fino al 4 marzo per rendere pubbliche le difficoltà economiche, lo abbiamo fatto perché attendavamo la disponibilità degli enti locali. Negli ultimi anni siamo riusciti ad organizzare la gara, pur tra mille problemi finanziari dovuti principalmente alle precedenti gestioni, per cui ritenevamo di riuscirvi anche questa volta. L’idea di affidare la competizione a terzi, pertanto, non era considerata e, così, non è stata neanche valutata, la necessità di dover comunicare al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il cambio dell’organizzatore.

3   L’Erice Historic Car, negli anni passati, ha fatto domanda all’Ac Trapani per organizzare la “Cronoscalata Storica” ed il “Rally Città di Trapani”. Questi eventi motoristici sono stati un’idea della scuderia e noi, per promuovere ulteriormente il territorio, abbiamo concesso la titolarità. Questo percorso non è perseguibile per la “Monte Erice”. La gara è dell’Ac Trapani. Abbiamo provato con tutte le nostre forze ad organizzarla e quando abbiamo visto che le condizioni non c’erano, e, rispondendo a chi, durante la conferenza del 4 marzo che chiedeva se eravamo favorevoli o meno all’apertura agli esterni, abbiamo chiarito di non aver alcun problema, provvedendo subito alla pubblicazione del bando.

«Purtroppo non siamo riusciti nell’intento di salvare la gara – conclude Giovanni Pellegrino -. Forse avremmo potuto, ma ci siamo trovati dinanzi ad un bivio: organizzare la manifestazione, mettendo a repentaglio il futuro dei nostri dipendenti salvaguardando i loro posti di lavoro continuando a pagare regolarmente gli stipendi oltre agli oneri degli anni passati ed anche il “grande buco” della 50° edizione della Monte Erice (il legale rappresentante del Promoter Kinisia era componente dell’allora CdA dell’Ac Trapani), origine principale del dissesto economico-finanziario legato alla cronoscalata, o rinviare al prossimo anno la 56a Monte Erice per non aggravare ancor più l’aspetto economico. A questo punto, pur a malincuore per gli appassionati, abbiamo scelto di tutelare i lavoratori e la struttura finché potrà resistere alla crisi che sta attraversando il Paese. Per cercare i responsabili, pertanto, bisogna guardare altrove, a coloro che non hanno capito l’importanza di questa gara per il territorio, a chi preferisce “spendersi” in altro modo per promuovere il turismo ed anche a chi le ha provate tutte per creare problemi all’Ac Trapani. Questo in quanto non ci prestiamo a nessuna illazione da parte di chi vuole alimentare sterili polemiche definendo l’Ac Trapani incompetente e siamo pronti a tutelare il buon nome e l’onorabilità del nostro Ente nelle sedi opportune».

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