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LA NEW AGE DI MISS FA

Fattorini la sogna. Cubeda la valuta. Scola e Merli la portano al top. L’ammiraglia di casa Osella, che nelle parole del creatore non avrà eredi, sembrava destinata al tramonto. Nel 2017 invece, conterà ancora molti followers.

La Lei più grossa e carica di gloria di Don Enzo, pareva dover condividere il canto del cigno col turbo, che tutti condannavano ad una imperitura coltre di polvere. E che si appresta invece ad approdare nel prossimo futuro anche nelle regine da salita, dopo stagioni in cui sembrava che l’epopea dei V8 aspirati, resistesse a quella sovralimentazione che invece impazza nelle auto di serie.

L’Osella Fa30 è vicina al decennio progettuale, sebbene le evoluzioni e lo sviluppo non siano mancati.

2016-merli-polonia-100Concepita nel 2008 e debuttante l’anno successivo, con Mister 21 titoli Simone Faggioli in primis, ha annoverato meno conquiste solo dell’Impero Romano. Egemonia che SF1 estende oggi con la sua Norma francofona, dopo il divorzio dalla factory torinese datato 2013.

Come dice il noto proverbio, l’occasione ha reso la Fa30 ladra anche negli ultimi due anni, capace com’è stata di rubare talvolta la scena alle rivali più evolute. Specialmente con Merli, che ne ha definito più di altri la versione Evo, riesce ancora ad intaccare o impensierire il dominio totale del multi campione fiorentino. Pur senza stravolgimenti e senza quello chassis carbonico in dote alla Norma ed alla Wolf (quest’ultimo omologato con standard  F1) al debutto nel 2017, anche con Domenico Scola Miss Fa resta un insidiosa cliente per tutti.

Se l’addizione non varia allo spostamento degli addendi, anche l’equazione della Fa 30 risponde a questa alchimia: per esigenze di classifica del Cem, recentemente Faggioli per una gara si è trasferito dalla sua M20 all’Osellona, vincendo la gara con la milfona torinese e restando sul passo dei suoi crono con la sport francese. Segno che potrebbe essere specialmente il motore Rpe, globalmente inferiore rispetto allo Zytek della barchetta francofona, l’aspetto che relega la sport di Merli dietro alla M20.

2016%2fimg%2fcivm%2ftrofeo_luigi_fagioli%2fimg_7661Per il prossimo calendario corse 2017, il palinsesto d’annata è in pieno settaggio: Michele Fattorini ha già dato in quota due litri e freme per passare ai 3000. Niente di personale contro la sua apprezzatissima Pa2000, ma provare recentemente a Magione la Fa30, ne ha innescato il definitivo innamoramento. Il buon orvietano insomma, come confessato ai nostri microfoni, farà di tutto per affrontare il Civm che verrà su quella Osella tre litri che tanto lo ha catturato.

Radio Box sussura anche di una presunta presenza di Cubeda a casa di Enzo Osella, nella giornata di mercoledì 9 novembre. Sebbene il velocissimo driver siciliano sia stato accreditato, come semplice rumors, prima alla Norma e poi alla Wolf, una cosa è assolutamente certa: il suo passaggio alle sport 3000 è agognato e pressoché certo, mentre l’Osellona probabilmente non gli dispiacerebbe.

Francesco Romeo

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