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LA SCUDERIA ATENEO PROTAGONISTA AL BONDONE

Nella 62° edizione della mitica e durissima cronoscalata trentina, sesto round del CIVM e valida anche per l’Europeo, il team siciliano saluta l’ottimo secondo posto in gruppo E1 del bolognese Fulvio Giuliani con la Lancia Delta Evo. Sfortunato weekend invece per il sassarese Omar Magliona, costretto al ritiro da problemi ai freni sulla Osella PA21 Evo subito dopo il via

TRENTO, 2 luglio 2012. La Scuderia Ateneo ha conquistato un positivo podio di gruppo ieri 1° luglio alla 62° Trento-Bondone, gara mitica valida anche quest’anno sia per il Campionato Italiano Velocità Montagna che per il Campionato Europeo. Per il team palermitano a salire sul podio diGruppo E1 è stato il bolognese Fulvio Giuliani. Il veloce pilota e preparatore di Vado era reduce dagli inconvenienti patiti nelle prove ufficiali all’impianto frenante, ma al volante dellaLancia Delta Evo che cura in proprio attraverso la Fluido Corse ha conquistato un ottimo secondo posto in una delle categorie più combattute del campionato. Il risultato colto sull’interminabile e difficile tracciato del Bondone mantiene Giuliani in piena corsa per il Tricolore di E1, nel quale occupa ora il secondo posto della classifica.

Arrivare alla piazza d’onore non è mai come vincere ha commenta Fulvio –, però sono contento così, non ho nulla da recriminare. Faccio i complimenti a tutti i rivali di questo gruppo così combattuto dove sono ancora in piena lotta per il campionato. Cercheremo la rivincita già nella prossima gara di CIVM ad Ascoli.”

Sfortunata, invece, la partecipazione di Omar Magliona nel gruppo dei prototipi CN. Dopo essere stato protagonista assoluto nelle prove ufficiali di sabato, in gara il campione sardo è stato costretto al ritiro poco dopo il via per un guasto ai freni della sua Osella PA21 Evo Honda. Dopo aver trionfato nei primi cinque appuntamenti di campionato, comunque, il già campione italiano in carica di gruppo resta in piena corsa per il titolo e promette di nuovo battaglia dalla prossima gara.

Queste sono le corse ha dichiarato Omar –, da sempre. Certo, è un vero peccato considerando che già nelle prove ufficiali eravamo andati fortissimo e un successo alla Trento-Bondone è del tutto particolare. L’importante è rimettersi subito al lavoro a testa bassa per riprendere a vincere fin da subito. Spero si sia semplicemente trattato della mia gara-no dell’anno e che potrò utilizzarla come peggior risultato e quindi scartarla per quanto riguarda i punti validi per la classifica. La mia fiducia nel team e nella vettura e la mia voglia di dare il massimo a ogni metro di gara restano immutati. Ci rifaremo.”

LUfficioStampa

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