CEM

LE 4 CORONE DI MAGO MERLINO

4 titoli europei con 34 successi nel CEM ed ancora 2 Master FIA vinti ed il 50% di vittorie/partenze. Quasi pensionata nel 2015, la First Lady 3000 di Don Enzo ha trovato in Christian Merli il perfetto alleato di un epocale extended time. 

Solo in Europa, ne avrebbe vinte ancora 5 ogni 10, ma nessuno progettava di scommetterci grandi cifre. Sette calendari si sono avvicendati su quel chiodo conficcato al muro, quando nel 2015 Don Enzo Osella comunico’ in un’ intervista esclusiva resa a www.iltornante.it, con pragmatismo e concretezza di taglio tipicamente piemontese, che l’amata FA30 non avrebbe avuto altri succosi sviluppi avviandosi ad una pluridecorata ed onorata pensione, dopo aver vinto ben cinque titoli europei ed altrettanti tricolori con Simone Faggioli. Neanche il totem più vincente delle corse in salita infatti, l’uomo con più titoli nella storia delle crono, sospettava che dall’associazione a competere di stampo agonistico fra Christian Merli e la sua Osellona, potesse scaturire un interregno ancora tanto carico di gloria per la proverbiale ammiraglia di casa, partorita nel 2009. 

Nei sei anni insieme, sebbene sia arrivato anche lo scudetto nel Civm del 2018, Merli e la FA30 hanno trovato nelle super veloci strade europee la loro migliore dimensione. Il Cem li ha infatti premiati molto più della platea tricolore, ove hanno corso invero anche di meno. Questo, grazie pure alle minori ripartenze dei tracciati della serie continentale. Nei percorsi con numerosi tornanti infatti, le ruote motrici di oltre 25 cm più vicine al motore della Nova Proto, concorrono a permettere alla Miss francese di trasmettere più efficacemente la potenza al suolo. È questo infatti, uno dei must più importanti della bella e super performante barchetta francofona. 

Christian Merli

Dal 2016 ad oggi, in Europa Mago Merlino si è esaltato nella sua annichilente capacità di sfidare anche a 65 metri al secondo le tremende insidie delle strade di tutti i giorni con un coraggio a tratti quasi disumano, spiccando velocità fotoniche grazie ai possenti V8 griffati LRM, alla downforce ancora ottima dell’Osellona ed al gradiente iceberg del suo sangue nelle vene, armi imprescindibili per fronteggiare un rivale velocissimo e chirurgico come Faggioli. 

Se nel Civm il lungo delta temporale che ha diviso Merli dalla prima vittoria assoluta del 2010 a quella di Sarnano del 2022 ha enumerato 31 successi ed uno scudetto vinto, l’habitat Europeo lo ha invece proclamato Re in una cinquantina di occasioni, contando le vittorie nel CEM, le gare continentali a invito ed i Master FIA, bottino grazie al quale ha contabilizzato una vittoria ogni due. Quattro successi nel 2016, 6 nel 2017, ancora 6 nel 2018, 5 nel 2019, 4 nel 2021 e ben 9 nel 2022. Nelle ultime sei stagioni insomma, ogni dieci domeniche europee per 5 volte è stato Christian ad aprire lo champagne dal superattico del podio ed a circondarsi il collo con l’alloro del vincitore. Niente male, per un pilota di mezzo secolo ed una vettura di quasi tre lustri, che sembrava invece destinata alla più vicina sede INPS. 

Il CEM vinto quest’anno senza il sontuoso rivale al via, non toglie comunque valore alla debordante stagione continentale di Christian Merli, segnata dall’en plein di vittorie e da 3 nuovi record del percorso. 

Il campione trentino infatti, vinse nel 2018 il suo primo Campionato Europeo con Simone in campo (ad onor del vero molto assorbito a centro stagione dalla durissima sfida totale della Pikes Peak), lo rivinse insieme a Simone nel 2019 col loro successo ex aequo, lo conquistò ancora contro il toscano nel 2021 e poi senza Faggioli al via nel 2022, dimostrando così di essere il rivale invariabilmente più temibile per Mister 27 Titoli, da 2 mesi il driver più titolato della storia della velocità in montagna. 

Dei quattro Europei a curriculum di Merli, tre sono stati contesi con grande impegno proprio per l’estremo valore del rivale di sempre e della sua NP-01, la Sport Car che il fiorentino sposò nel 2014 dopo aver vinto con la FA30, dieci titoli complessivi ed una mole colossale di gare. 

Con il quarto alloro Cem del 2022, Merli ha quindi raggiunto un’icona come Andreas Villarino e superato un totem assoluto come il sommo Pasquale Irlando, altro fuoriclasse di casa Osella, lui fermo a quota tre titoli. 

Christian Merli

Se il futuro europeo dovesse ancora premiare con il trono Christian e la sua Osellona, Mago Merlino potrebbe pareggiare i titoli continentali vinti con la FA30 da Simone Faggioli, portando così in doppia cifra la dote europea dell’Ammiraglia torinese. L’intervista al quadri-campione europeo: 

Christian, che campionato è stato quello del 2022 e quanto ti è sembrato anomalo non avere come rivale Simone Faggioli? 

È stato un campionato intenso, ove per essere sincero mi è mancato il confronto con un rivale del valore di Simone. Da anni lottiamo quasi domenicalmente e quindi l’assenza di questa sfida si è sentita. È giusto comunque ricordare che anche un paio di forti piloti stranieri che sarebbero stati in grado di confezionare grandi gare, non sono potuti essere della partita per motivi importanti e questo onestamente mi è dispiaciuto. Mi sono concentrato quindi su me stesso, sul mio livello prestazionale, cercando di stabilire nuovi record malgrado non ci fosse la necessità di forzare sempre il ritmo, trovando proprio in questo aspetto la più grande motivazione ed insieme il modo più tangibile per rivendicare il livello attuale del pacchetto pilota/gomme/auto/pneumatici. Lo dovevo a me stesso, lo dovevo ai miei tifosi ed ai grandi partner tecnici con cui interagisco. Parlo ovviamente di Enzo Osella, il punto di riferimento costante, parlo della LRM che ha realizzato un motore ancora più incisivo, delle gomme AVON che si sono dimostrate anche quest’anno molto performanti, della OMP, della ORAM per le sospensioni, senza scordare il contributo degli scarichi SS Competition, della Wladoil, della mia scuderia Vimotorsport e di Maxi Car Racing, tutte aziende o compagini che ringrazio di cuore per il loro apporto assolutamente fondamentale. Un lavoro di equipe in cui devo evidenziare la costante professionalità di Giuliano, un ragazzo con cui da anni porto avanti quotidianamente una preziosa attività d’officina. 

Tredici anni di vita per l’FA30, con 9 titoli europei e 7 scudetti vinti. Come è rimasta ancora regina malgrado i tanti anni trascorsi dal lancio? 

Sicuramente grazie alla bontà estrema del progetto di base. Uomini come Enzo Osella e gli ingegneri Giuseppe Angiulli e Sergio Beccio hanno scritto illustri pagine di storia del motorsport e con un confronto efficace fra di noi, quando è stato possibile dal vivo ed altre volte a distanza, siamo riusciti a mantenere alto il rendimento di una vettura da loro concepita evidentemente molto bene. 

Nelle rapide strade europee, si è palesata la grande efficienza aerodinamica della FA30. Velocità elevatissime e grande tenuta di linea sono stati costanti anche nel 2022. Beccio ci disse anni fa che il carico rispetto alla prima FA30, sia cresciuto negli anni di oltre il 30%..

Non conosco la prima versione, perché io la FA30 l’ho scoperta dopo e con un’ altra veste tecnica per via del diverso motore, ma di certo grazie ai grandissimi tecnici che l’hanno progettata abbiamo continuato a fare dei progressi, anche sulle ali e sulle piccole appendici. Quando decidemmo di non usare più il propulsore RPE dovemmo ridefinire completamente il fondo piatto ed anche buona parte del posteriore, perché quel motore non era strutturalmente simile al V8 montato dopo. Fu quello un grande lavoro da cui poi siamo ripartiti per evolverci anno dopo anno con interventi mirati ed evidentemente con risultati premianti. Come carico aerodinamico generato in talune finestre di velocità, che io sappia la FA30 dovrebbe essere ancora ad altissima quota nella sua categoria. 

Christian Merli

Se dovesse estendersi ancora a lungo la sua vita agonistica, come si dovrebbe intervenire per aumentare la competitività della FA30? 

Non sono io a doverlo dire, perché i tecnici ed il costruttore che l’hanno pensata e realizzata sono così esperti e preparati che sanno perfettamente come e cosa fare. Se vorranno il mio punto di vista di pilota ormai maturo e profondo conoscitore del veicolo, sarò lieto di fornirlo. 

Il Turbo sulle barchette sport tiene banco da un paio di stagioni ed ora anche tu ti sei accostato ad un’ intonsa PA sovralimentata. Cosa pensi di questa soluzione propulsiva? 

Come sapevi anche tu già da molti mesi, per quella vettura con cui ho corso due gare mi è stato chiesto di testarla in qualche uscita, come nelle due recenti gare vinte fuori Italia. La PA-Turbo di Fazzino ad esempio, la provai sul finire della scorsa stagione a Sarno, insieme a Lombardi. Entrambi al tempo abbiamo avuto un’ottima sensazione di reattività, elasticità e potenza, confermata anche in queste recenti uscite con l’esemplare affidatomi in gara, sebbene fosse una macchina al debutto assoluto. Quella che ho guidato io va certamente ancora messa a posto aerodinamicamente e più in generale di assetto per permettere di alzare un po’ il passo e “buttarsi” a dovere nelle curve, ma la base è sicuramente molto buona. 

Del motore 2000-V8, che mi dici? 

Ho fatto solo due giri in un kartodromo, in un breve test ove si controllava solo che la macchina partisse, pertanto non so esprimere alcuna opinione in merito. Il sound ed i valori di potenza che abbiamo scoperto in queste settimane per tramite di chi lo usa, sono sicuramente interessanti. Dal punto di vista delle Osella comunque c’è da stare tranquilli, perché vanno fortissimo con qualunque motore. Da mille a tremila cc, aspirato o sovralimentato che sia, qualunque modello di questo marchio offre sempre e comunque eccellenti prestazioni ed ogni anno arrivano dei titoli a confermare il grande valore velocistico di queste macchine. 

Il tuo 2023: ancora FA30 e di nuovo nel Civm? 

Sicuramente correrò ancora nel Cem con la mia V8-3000, come ho già detto, mentre per quanto riguarda il Civm sono sereno perché semplicemente sono stato coerente. Dissi chiaramente ad inizio stagione che se ci fossero state le chicane non avrei corso e così è stato. Nessuna polemica, ma solo scelte che ognuno fa. Basta essere chiari e io lo sono stato. Tutto qua. Quando sarà necessario farò qualche uscita con la Turbo, ma il programma principale resta quello con la tremila. 

Una vittoria e spiccioli ogni due gare europee. Tu e la FA30 siete ormai una delle coppie più affermate della storia delle corse e non solo in salita. 

Sconoscevo i miei dati perché francamente non ne tengo conto, ma mi fa certamente piacere apprendere da te questi numeri, che ripagano di un lavoro davvero intenso. Voglio condividere la gioia di questi risultati con tutte le persone che hanno lavorato e lavorano con me, con le persone a cui voglio bene e con tutti i miei tifosi, sempre speciali nel darmi tanto affetto da anni ed ovunque io vada. Sono speciali, davvero. Li saluto con grande riconoscenza. 

Articolo di FRANCESCO ROMEO 

Grazie all’AS di Merli, Dott. Maurizio Frassoni
Foto: pagina Facebook Christian Merli Fan Club 

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