
Leclerc ci prova a Suzuka: Ferrari P4 ma nel mirino ci sono le Mercedes
Charles Leclerc quarto a Suzuka dopo un giro al limite: Ferrari cerca di mettere pressione alle Mercedes, ma paga ancora sul dritto.
A Suzuka la Ferrari non è lontana, ma nemmeno abbastanza vicina. È questa la fotografia lasciata dalle qualifiche del Gran Premio del Giappone 2026, dove Charles Leclerc scatterà dalla quarta posizione dopo un giro al limite, mentre Lewis Hamilton partirà sesto. Davanti, però, il riferimento resta chiaro: Mercedes-AMG Petronas Formula One Team.
Leclerc: giro al limite e problema sul dritto
Il quarto posto di Leclerc nasce da un giro aggressivo, costruito cercando il massimo in ogni curva. Anche quel momento di sovrasterzo nel giro decisivo, che dall’esterno sembrava un errore, è stato in realtà parte della prestazione.
Il monegasco ha spiegato come proprio quella situazione gli abbia permesso di mantenere velocità in curva, senza compromettere il tempo finale. Il limite, semmai, è altrove: nella gestione dei sistemi in Q3 e soprattutto nella velocità sul dritto, dove Ferrari continua a perdere terreno nei settori centrali e finali.
Un problema tecnico più che di guida, che lo stesso Leclerc ha definito frustrante, perché fuori dal controllo diretto del pilota.
Obiettivo gara: mettere pressione alle Mercedes
Davanti a lui ci saranno Kimi Antonelli e George Russell, oltre alla McLaren di Oscar Piastri. Una griglia che, sulla carta, lascia poco spazio alla Ferrari.
Eppure Leclerc non chiude completamente alla possibilità di inserirsi nella lotta, a patto di costruire tutto nei primi metri.
La chiave sarà la partenza: solo con uno spunto perfetto potrà mettere pressione alle Mercedes. Sul passo gara, però, il monegasco resta realistico. Se le frecce d’argento riusciranno a girare in aria pulita, il margine potrebbe diventare difficile da colmare.
Hamilton: Ferrari cresce, ma manca ancora qualcosa
In particolare nel secondo e terzo settore, dove potenza e gestione dell’energia fanno la differenza. Ed è proprio lì che Ferrari paga ancora qualcosa rispetto ai riferimenti.
Il britannico, reduce dal primo podio in rosso in Cina, mantiene comunque un approccio aperto: la gara può offrire opportunità, soprattutto se la partenza permetterà di attaccare subito le McLaren e rimanere agganciati al gruppo di testa.
Ferrari tra speranza e realtà
A Suzuka emerge una Ferrari in crescita ma ancora incompleta. Il giro secco di Leclerc dimostra che il potenziale c’è, ma i limiti strutturali – soprattutto sul dritto – continuano a pesare.
La gara dirà se la Scuderia potrà trasformare questa competitività parziale in pressione reale sui leader. Molto passerà dai primi giri, dalla strategia e dalla capacità di restare nella finestra giusta.
Per ora, il verdetto delle qualifiche è chiaro: la Ferrari può lottare, ma non può ancora controllare.



