CIVM

LIGATO: “GRAZIE A TUTTI, MI È ANDATA BENE”

Contusioni sparse in via di guarigione per il pilota CST Sport, che rompe il silenzio dopo il terribile crash di Fasano. 


Un week end tribolato, iniziato alla vigilia con qualche lieve deficit  tecnico e finito contro un muro quando la lancetta segnava circa 180 orari. È durato poco il suo week end di ritorno nel Civm, come poco pare che resteranno i segni sul corpo del bicampione italiano salita. Fortunatamente. 

Contusione accentuata alla tibia, leggera compressione polmonare e lividi sparsi, senza fratture e versamenti, sono il “bottino di guerra” di Luca Ligato al ritorno dalla prima gara della stagione. Nessuna ripercussione però, sulla parte apicale del corpo: Hans e cinture insomma, hanno funzionato sinergicamente a dovere. 

La vigilia si era sviluppata con due salite di prova sotto ritmo, per via di un involontario errato settaggio elettronico che aveva tolto qualche centinaio di giri in alto, al potente cuore Honda dell’Osella da lui guidata. Il sabato quindi, Luca era passato dal punto dove è rovinosamente uscito ad una velocità sensibilmente inferiore rispetto a quella segnata la domenica e anche questo potrebbe averlo condizionato per l’approccio più corretto alla velocissima piega a sinistra. 

La perdita di linea della PA2000 Evo è avvenuta in due fasi, con una prima sbandata qualche centinaio di metri prima, un recupero di traiettoria ed un successivo “pendolo” in quinta marcia quasi finita. Con un finale di 228 orari ed una quinta a tre quarti di carico al momento del crash, la velocità d’uscita di strada si stima sia stata attorno ai 180 km all’ora. 


LIGATO: “GRAZIE A TUTTI, MI È ANDATA BENE”

La “combo” di fortuna e bravura del pilota si è materializzata un attimo prima dell’impatto, quando Ligato con un colpo di sterzo riusciva a raddrizzare la vettura quel tanto che bastava per colpire il muro con molto meno angolo, dissipando così buona parte dell’energia cinetica impattando con un elemento elastico come la ruota, interessata dall’urto prima per compressione e poi per trazione e taglio della relativa sospensione, distribuendo contestualmente una buona parte dell’urto su tutta la fiancata e non sul solo spigolo anteriore destro, come sarebbe stato se non ci fosse stato lo scarto improvviso del muso della macchina verso la strada, “aprendo” l’angolo verso la barriera. Un frangente che ha salvato Luca Ligato da conseguenze potenzialmente peggiori. 

 

Tutto è bene quel che finisce bene ed adesso la mente del pilota e’ protesa ad un celere e completo recupero psicofisico e funzionale ed alla riparazione della PA2000, in sinergia con la Samo Competition. 

Il commento di Luca Ligato: “Grazie a tutti per l’eccezionale affetto che mi avete dimostrato. Tantissime le telefonate ed i messaggi ricevuti dagli altri piloti e da amici ed appassionati. Onestamente non so bene cosa sia accaduto, so solo che in quel punto la mia velocità di passaggio, fra sabato a domenica, è stata molto diversa, per questo credo che siano state più cose insieme a determinare la mia uscita, compresa anche una mia valutazione magari non ottimale. Ho sentito un sussulto proveniente della strada e poi il resto lo avete visto. Fortuna che un attimo prima di sbattere sono riuscito a correggere la macchina quel tanto che basta per non colpire il muro quasi frontalmente, sono stato bravo ma anche fortunato nella sfortuna. Poteva andare peggio, tutto sommato non mi son fatto quasi niente. Bene così, dai. Adesso siamo al lavoro per ripristinare la vettura e decidere il da farsi per il resto della stagione. Grazie ancora a tutti. Vi abbraccio. 

Comunicazione driver Luca Ligato 

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