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LIVE FIA WEC, Imola: aggiornamenti in tempo reale della 6H

Segui la 6 Ore di Imola del FIA WEC con il nostro live testuale: classifica in tempo reale, situazione Ferrari, strategie ai box, traffico LMGT3 e tutti gli episodi più importanti della gara.

La 6 Ore di Imola del FIA WEC entra nel vivo in una domenica che può già indirizzare la stagione 2026. Ferrari scatta davanti a tutti nella gara di casa, ma il margine visto in qualifica è stato minimo e il livello della concorrenza lascia immaginare una corsa lunga, tesa e apertissima fino alla bandiera a scacchi. Sul tracciato del Santerno conteranno non solo il passo puro, ma anche la gestione delle gomme, il traffico con le LMGT3, i pit stop, le eventuali neutralizzazioni e la capacità dei team di leggere la gara nel momento giusto.


In questo live seguiremo la corsa con aggiornamenti costanti, analizzando non soltanto la classifica ma anche gli episodi che possono cambiare davvero l’equilibrio della 6 Ore di Imola: situazione Ferrari, risposta Toyota, strategie alternative, contatti, safety car, Full Course Yellow e fase finale.

Ore 13:00 – Via alla 6 Ore di Imola

Scatta ufficialmente la 6 Ore di Imola, gara che apre di fatto la stagione 2026 del FIA World Endurance Championship. Ferrari parte dalla pole con la #51 davanti alla Toyota #8 e all’altra 499P ufficiale #50, in una prima fila che promette tensione immediata già nei primi giri. Su un tracciato tecnico e stretto come quello del Santerno, la fase iniziale sarà fondamentale non soltanto per difendere le posizioni, ma anche per capire chi ha davvero il passo per impostare la corsa.

Ore 13:05 – Ferrari parte fortissimo, doppietta nelle prime battute

Partenza pulita e subito segnale forte delle Rosse a Imola: la Ferrari #50 di Miguel Molina ha avuto uno scatto migliore ed è balzata al comando davanti alla Ferrari #51, con la Toyota #8 di Brendon Hartley scivolata alle loro spalle e la Peugeot #94 subito in scia. Nelle primissime fasi, quindi, Ferrari ha trasformato la pole della #51 in una doppietta provvisoria, prendendosi la testa della gara davanti al pubblico di casa.

Nei primi minuti si sono già mossi diversi equilibri alle spalle: la BMW #20 di René Rast ha guadagnato terreno superando la Ferrari #83, mentre la Alpine #35 di Ferdinand Habsburg si è portata in sesta posizione. In LMGT3, intanto, la Lexus #78 di Tom Van Rompuy ha iniziato a mettere pressione alla McLaren #10 di Antares Au per la leadership di classe.

Lettura della fase iniziale

Il dato più importante di questo avvio è che Ferrari non si è limitata a difendere la pole: la #50 ha attaccato subito e ha cambiato l’inerzia della partenza, costruendo un inizio ideale per la squadra di Maranello. Resta però una fase ancora molto delicata, perché a Imola bastano traffico, gomme e primi doppiaggi per rimettere tutto in discussione in pochi giri.

Ore 13:20 – Ferrari detta il ritmo, ma Toyota resta incollata

Dopo i primi venti minuti di gara, la 6 Ore di Imola conferma subito il tema che aveva già lanciato la qualifica: Ferrari è partita forte, ma la corsa è tutt’altro che in controllo. La #50 Ferrari AF Corse resta il riferimento nelle prime fasi dopo aver preso il comando al via, con la #51 ancora nelle posizioni di vertice e la Toyota #8 immediatamente a ridosso del gruppo di testa. La sensazione è che il margine resti molto sottile e che basti pochissimo, tra traffico e gestione gomma, per cambiare l’inerzia della gara.

Ore 13:20 – Prime mosse anche alle spalle delle Rosse

Dietro alla coppia Ferrari-Toyota, la fase iniziale ha già mostrato una griglia molto mobile, con sorpassi e primi assestamenti nelle posizioni a ridosso della top ten. In avvio, la BMW #20 aveva già guadagnato terreno sulla Ferrari #83, mentre la Alpine #35 si era affacciata nelle posizioni di alta classifica, confermando quanto il gruppo Hypercar sia compatto e pronto a rimescolare le carte non appena entreranno in gioco i primi veri snodi strategici.

Ore 13:20 – La gara si sta costruendo più sul ritmo che sui distacchi

Il dato più interessante di questa prima parte non è soltanto chi sia davanti, ma il modo in cui si sta sviluppando la corsa. A Imola, nei primi venti minuti, il traffico non è ancora al livello che avremo più avanti, ma si comincia già a capire che la 6 Ore non sarà una gara da strappo immediato. Ferrari ha lanciato un segnale forte al via, però Toyota è rimasta abbastanza vicina da tenere aperta la pressione, e questo rende già molto delicata la lettura del primo stint.

Ferrari ha trasformato la partenza in un inizio ideale, ma non ha ancora creato un margine rassicurante. Per questo, più che la classifica pura, in questa fase contano la pulizia dei giri, la gestione della scia dei doppiati e la preparazione del primo ciclo di pit stop. La gara, di fatto, si sta ancora apparecchiando.


Ore 14:00 – Recap dopo 1 ora di gara

Dopo la prima ora della 6 Ore di Imola, in Hypercar davanti a tutti c’è la Ferrari #51 di James Calado, leader con un margine di 1.61 secondi sulla Toyota #8 di Brendon Hartley, mentre la Ferrari #50 di Miguel Molina occupa la terza posizione a 5.05 secondi dalla vetta. Ferrari quindi resta al comando, ma la Toyota si è inserita in seconda piazza e conferma che la gara è ancora apertissima. Alle spalle del trio di testa sale la Cadillac #12 di Will Stevens, quarta a 6.71 secondi, seguita dalla Ferrari #83 di AF Corse con Philip Hanson, quinta a 9.03. In top ten ci sono poi la Toyota #7 sesta, la BMW #20 settima, la Alpine #35 ottava, la BMW #15 nona e la Peugeot #94 decima, in una fase che racconta una classe regina molto compatta alle spalle dei primi.

Più indietro, completano il quadro Hypercar la Alpine #36 undicesima, la Peugeot #93 dodicesima, la Aston Martin #007 tredicesima, la Cadillac #38 quattordicesima, la Aston Martin #009 quindicesima e la Genesis #17 sedicesima. Il dato più forte di questa prima ora è che Ferrari resta il riferimento con la #51, ma non ha ancora spezzato davvero la corsa: Toyota è pienamente in partita, Cadillac è molto vicina e anche la Ferrari privata #83 si tiene dentro una top five molto interessante.

In LMGT3, al comando c’è la Ford Mustang #88 di Proton Competition con Stefano Gattuso, diciassettesima assoluta ma prima di classe, con 7.63 secondi di vantaggio sulla McLaren #10 di Garage 59 con Antares Au. Terza posizione di categoria per la BMW #69 del Team WRT con Anthony McIntosh, a 14.05 secondi, mentre la Corvette #33 di TF Sport con Blake McDonald è quarta di classe a 16.26. Anche qui la gara è ancora molto viva, perché i distacchi non sono ancora proibitivi e la fase centrale, con traffico e strategia, può ancora cambiare parecchio gli equilibri.

Ore 16:00 – Report di metà gara

In Hypercar la corsa ha cambiato padrone, con la Toyota #8 di Hirakawa davanti alla Ferrari #51 di Pier Guidi per appena 0.39 secondi. Dietro, la sorpresa della fase centrale è la Alpine #35, salita terza davanti alla Toyota #7, mentre la Ferrari #50 è sprofondata fino alla 15ª posizione, perdendo contatto con la lotta di vertice. In LMGT3 guida la McLaren #10 di Garage 59, davanti alla BMW #69 e alla Corvette #33, con una classe ancora molto compatta e aperta. Per Ferrari, quindi, il cuore della partita resta tutto affidato alla #51, ancora pienamente dentro il duello per la vittoria assoluta.

Finale

La 6 Ore di Imola si chiude con la Toyota #8 di Sébastien Buemi davanti a tutti in Hypercar, al termine di una gara gestita con grande solidità nella seconda metà. Alle sue spalle chiude seconda la Ferrari #51 di Antonio Giovinazzi, staccata di 13.35 secondi, mentre completa il podio la Toyota #7 di Kamui Kobayashi, a 41.18 dalla vetta. Ferrari resta dunque sul podio con la #51, ma nel finale è stata Toyota a prendere definitivamente in mano la corsa.

Fuori dal podio, la Alpine #35 termina quarta dopo una prova molto consistente, davanti alla BMW #20 quinta. La rimonta della Ferrari #50 di Antonio Fuoco si ferma invece al sesto posto, a poco più di un minuto dal leader, davanti alla BMW #15, alla Cadillac #38, alla Aston Martin #007 e alla Ferrari #83, che chiude decima. Il bilancio finale per Ferrari racconta quindi un secondo posto con la #51, una buona rimonta della #50 e una top ten completata anche dalla #83, ma senza la vittoria nella gara di casa.

Seguono aggiornamenti completi sul nostro sito.

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