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LOMBARDI E RADICAL ALLO SPRINT FINALE

Il driver potentino sulla sua SR4 ha ipotecato il bis del trofeo di classe E2B1600, conquistato nel 2013. Secondo De Gasperi su un’altra Radical

Quasi una classe spartiacque: la E2B 1600, risulta ormai la categoria che divide le prestazioni monstre delle sport al top, con le performances più ”umane” delle vetture turismo e delle migliori barchette con motori da moto. Icona di tutto questo sono le Radical SR4 e ProSport, due vetture che recepiscono varie motorizzazioni dal litro fino al millesei con identica guidabilità e quota-prestazione. In questa classe dal 2013 è protagonista Achille Lombardi con la sua SR4-1600, che già l’anno scorso si è preso il Trofeo E2B 1.6 con la sport british. Il 2014 del driver potentino, fa però rima con l’annata-champagne dello scorso anno solare: cinque vittorie nel Civm, un secondo posto alla Trento-Bondone e 5,5 punti di vantaggio sul diretto rivale Diego De Gasperi, al volante della sorella ProSport, anch’essa con un cuore da 1,6 litri. Un campionato sin qui perentorio, che il driver potentino vuole mettere in cassa con un’altra grande prestazione da contabilizzare a Gubbio. Là molto probabilmente troverà ad attenderlo De Gasperi, che torna sulle strade umbre dopo otto anni di assenza. Proprio il collega-rivale trentino, che ha centrato la vittoria nella gara di casa a Bondone, consegna idealmente il titolo a Lombardi: “Il titolo credo andrà giustamente a Lombardi, quest’anno io ho fatto qualche gara togliendomi la soddisfazione di vincere a casa mia, ora vedremo se oltre a Gubbio riuscirò a fare anche Rieti,anche se di sicuro c’è solo Pedavena, dove nel 2013 con la Radical ProSport ho fatto il quarto dietro a pilotoni come Faggioli, Merli e Zardo e nel 2012 sono arrivato secondo al debutto con la F3000. Per quest’anno comunque, va bene così.

Il leader della classifica dal canto suo, puntella il gas sino all’ultima curva: “Ovvio che voglia concretizzare quello che ho costruito sinora, ma fino all’ultimo terrò la concentrazione al massimo per centrare il bis nel titolo italiano di classe. Con la Radical mi trovo benone, la macchina va bene in ogni condizione, poi è ovvio che l’esperienza ti dà lo spunto per cucirtela addosso nelle varie situazioni, così da rendere al meglio. Sono contentissimo di come ho guidato e di come va la macchina, tranne una piccola noia di elettronia, poi per il resto tutto bene.”

Argomenti che trovano conforto nei tempi mostrati in questo biennio, spesso a ridosso di vetture molto più motorizzate e capaci di farlo stare nei piani altissimi delle classifiche assolute. La coppia Lombardi-Radical SR4, promette così di stappare presto ancora tante bollicine.

FRANCESCO ROMEO

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