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LUCA CARUSO: BUON DEBUTTO A LUZZI

Il pilota giarrese della Scuderia Ateneo chiude sul podio la prima gara dell’Ital Salite 2019 con la propria Osella due litri, su una strada in cui mancava dal lontano 2014. Sua next race nel Civm, l’Alpe del Nevegal.

Sorrisi e sana soddisfazione. L’umore di Luca Caruso dopo il transito dal drappo a scacchi della prima gara 2019 con la propria Osella due litri, è senz’altro positivo. Arrivato alla Luzzi-Sambucina con mille incombenze lavorative, non pochi pensieri per la testa e senza un robusto quorum di km recenti percorsi sulla sua sport torinese autogestita, non pensava di poter fare cassa nel pomeriggio di domenica, con la salita sul gradino del podio assoluto più vicino al suolo. Una terza piazza generale che quindi soddisfa, ma che soprattutto indica la strada maestra da seguire nel miglioramento del setting della propria Osella, della quale si è capito cosa le manchi per risultare più efficace nei prossimi appuntamenti. Non è stato facile per nessuno dei partecipanti all’Italcrono cosentina, venire a capo delle problematiche tecniche insite in una salita dal meteo tanto perturbato. Neanche Luca Caruso è sfuggito a questa situazione, provando soluzioni di assetto e soprattutto di rapporti al cambio che a seconda della mutevolezza del meteo, potevano risultare idonee o al contrario penalizzanti. Proprio alla luce di tutto questo, il terzo posto assoluto dietro ai due piloti e alle due vetture di altissimo livello che lo hanno preceduto, è uno score finale da salutare con vera serenità.

La disamina della propria gara da parte del pilota della Scuderia Ateneo, parte dai propri limiti sulla strada luzzese: Ho sempre interpretato in maniera non abbastanza efficace il primo tratto della Luzzi-Sambucina, in cui avevo corso ormai cinque anni fa. Ricordo che al tempo Conticelli padre mi rifilava dei distacchi importanti nei primi km e la stessa cosa è accaduta quest’anno con Omar, che è stato molto più veloce di me nel primo settore. E’ una forma di insicurezza mia che non sono riuscito a sanare, complice anche i pochissimi km fatti su questa strada. Come si evince chiaramente dai dati dell’ultimo settore poi, i miei tempi sono andati decisamente meglio, attestandosi sul livello di chi mi precedeva. Ma quando ti confronti con gente così forte ed esperta come i miei avversari, non puoi lasciare sul percorso margine, perché inevitabilmente lo paghi. Per questo dico che il terzo posto va benone, visto il valore di chi ha chiuso davanti a me. Non sono arrivato a Luzzi col massimo della serenità e avevo perlopiù l’incombenza di assistere ragazzi che sto seguendo. Pertanto ti ritrovi a non essere propriamente fresco di testa, quando poi sali in macchina per fare la tua, di gara. Ora andrò a Sortino e non a Sarnano per contingenze lavorative, ma nel Civm conto di tornare già al Nevegal. Altra cosa positiva è che abbiamo capito cosa manchi alla macchina per andare meglio, pertanto agiremo in quella direzione. Sono contento. Visto il travaglio continuo di questi mesi, chiudere terzo mi sta benissimo.

Francesco Romeo
As Luca Caruso

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