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Luigi Vinaccia vince la Finale dei Trofei d’Italia Slalom

A Sarno, sulla pista del Circuito Internazionale Napoli, la festa di fine stagione dello slalom

Di fronte al grande pubblico degli appassionati dei motori e dei tifosi, Luigi Vinaccia su Osella PA 9/90 Honda vince la Finale dei Trofei d’Italia Slalom. Sul podio, seconda piazza per Domenico De Gregorio su Radical SR4 Suzuki; terzo Girolamo Ingardia su Formula Ghipard Suzuki.

Va in scena in Campania, a Sarno, l’ultimo atto della stagione slalom 2022. In una bella domenica di dicembre, infatti, sul palcoscenico del Circuito Internazionale Napoli si è disputata la Finale dei Trofei d’Italia Slalom, la sfida tra i protagonisti dei trofei Nord, Centro e Sud, ognuno dei quali articolato su un calendario di sette gare. A siglare il miglior crono che vale il gradino più alto del podio al termine delle tre manches lungo i 3800 metri del percorso di gara intervallati da cinque barriere di rallentamento è Luigi Vinaccia su Osella PA 9/90 Honda.

Il pilota campano, il più veloce tra i piloti al via tre le vetture del Gruppo E2 SC, vince con il tempo di 2’36” e 04 centesimi fatto segnare al termine della seconda manche, la sua più veloce in una giornata che, con tre primi posti in altrettanti passaggi, lo ha visto recitare la parte del mattatore. Alle sue spalle il conterraneo Domenico De Gregorio che, al volante di una Radical SR4 Suzuki, chiude con 157,27 punti, secondo in Gruppo E2 SC e primo tra gli Under 23 in gara, a un secondo e ventidue centesimi dal vincitore.

Gradino più basso del podio per il siciliano Girolamo Ingardia che, con il tempo di 2’38” e 07 centesimi del suo secondo passaggio sotto la bandiera a scacchi, conquista il primo posto tra le E2 SS in gara al volante di una Formula Ghipard motorizzata Suzuki, ultimo tra i cinquantasei ammessi al via della competizione a scendere sotto il muro dei 160 punti. Quarta posizione assoluta, infatti, per Cataldo Esposito su Radical SR4 Suzuki, terzo in Gruppo E2 SC, con un tempo che vale 161,48 punti. Dietro di lui cinque piloti al volante di altrettante vetture formula.

Ad aprire la cinquina è Eugenio Barbone su Dallara 393 Opel seguito, nell’ordine, da Antonino Lucibello su Wolf Thunder Aprilia, Pietro Belfiore Giordano, Adriano Ricci e Fabio Di Cristofaro, tutti e tre su Formula Gloria Suzuki. Chiude la top ten della classifica assoluta della Finale dei Trofei d’Italia Slalom Luigi Sbaratta al volante di una Radical SR4 Suzuki. Marcello Bisogno, undicesimo assoluto, conquista, al volante della sua Fiat 127 motorizzata Peugeot la vittoria tra le vetture del Gruppo E1 Italia imitato, nel combattutissimo Gruppo Speciale Slalom, da Mauro Paolillo, tredicesimo assoluto, su Peugeot 106 Rallye. Dietro di lui si classifica Leo Dei Ceci, il più veloce tra le Gruppo E2 SH su Fiat Punto motorizzata Suzuki. Parlano francese sia il Gruppo A sia in Gruppo N. Nel primo, ad avere la meglio, è Sebastiano Buonocore su Peugeot 205 Rallye; nel secondo è Carlo Romano su Puegoet 106 Rallye. Anche tra le Racing Sport ad imporsi è una vettura della Casa del Leone, la Peugeot 308 GTI guidata sul gradino più alto del podio di gruppo da Simone D’Alessandro. Miglior crono tra le Racing Start Plus per King Dragon, il più veloce della partita su Mini Cooper JCW. Vittorie nei gruppi anche per Rodolfo Fusco, primo tra le bicilindriche su Fiat 126, per Antonello Marano, primo tra i prototipi su Fiat X1/9 Honda e per Giuseppe Esposito, primo in Gruppo VST, su KartCross GMN Suzuki. Beatrice Scarafone, su Formula Gloria Suzuki, conquista la vittoria tra le dame in gara nella Finale dei Trofei d’Italia Slalom.

Nel Super Master Racing disputatosi sullo stesso tracciato, vittoria tra le vetture Turismo e GT per Sabatino Di Mare, primo al volante di una Seat Cupra Leon Competition, davanti ad Angelo Ambrosio su Lamborghini Huracan e Pasquale Coppola su Hyundai I 30N. Tra le Sport e Formula, successo per Achille Lombardi su Osella PA 21 Peugeot davanti a Michele Esposito su Osella PA 20 Honda. Gradino più basso del podio per Danny Molinaro al volante di Wolf Thunder Aprilia.

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