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Lunga giornata di ricognizioni alla Luzzi – Sambucina

Diversi interventi necessari dei commissari di percorso hanno protratto le prove della gara oranizzata dalla Cosenza Corse che scaterà domani, domenica 7 ottobre alle 9, per le due salite di gara conclusive e decisive del Campionato Italiano Velocità Montagna. Merli, Magliona, Cubeda, Scola, Fattorini, Iquainta e Molinaro alla ribalta.

Una giornata di ricognizioni molto articolata quella appena trascorsa come vigilia della 23^ Luzzi – Sambucina, la gara organizzata dalla Cosenza Corse che dalle 9 di domani, domenica 7 ottobre, concluderà il Campionato Italiano Velocità Montagna 2018 ed assegnerà punti per il Trofeo Italiano Velocità Montagna sud.

La giornata di prove si è protratta per i diversi interventi necessari sui 6,150 Km di tracciato da parte dei solerti Commissari di Percorso.

Due manche di ricognizione molto utili ai protagonisti del CIVM e del TIVM per raccogliere dati e poter decidere le migliori regolazioni per le vetture in vista delle due salite di gara.

A prenotare un ruolo da primo attore son stati diversi piloti. Christian Merli ha attentamente raccolto dati utili per testare le regolazioni dell’Osella FA 30 Zytek ufficiale e delle gomme Avon, con cui nella seconda salita ha realizzato il miglior crono della giornata in 3’09”69, portandosi a soli 2 centesimi dal record di Scola. Nella prima salita il trentino di Vimotorsport è stato privato di un riferimento cronometrico preciso, poiché rallentato dalle bandiere gialle esposte per la toccata di Omar Magliona su Norma M20 FC. Il sardo di CST Sport, altro pretendente al titolo assoluto, che ora è al lavoro con il team Faggioli per ripristinare perfettamente la biposto per la gara. Chi ha preteso un posto in prima fila è stato il catanese Domenico Cubeda, grazie ad una immediata risposta concreta dell’Osella FA 30 by Paco74 Corse, sulla quale ha modificato alcuni particolari per la seconda salita. Adesso tutto è rimandato alle due gare, dove per tutti sarà necessario fare i conti con il pilota di casa e Campione Italiano 2017 Domenico Scola, sebbene una toccata all’anteriore abbia privato il 5 volte vincitore della gara, della prima salita completa, ma che nella seconda ha mostrato di avere dei riferimenti precisi. In ottima evidenza anche l’umbro della Speed Motor Michele Fattorini che per la prima volta affronta la gara calabrese al volante della Osella FA 30 Zytek, in un tricolore molto sofferto per lui per via continue noie meccaniche ed anche oggi il cambio al volante ha fatto qualche bizza di troppo.

Prove della gara di casa da protagonista anche per il castrovillarese Rosario Iaquinta molto a suo agio sul tracciato che lo ha visto vincitore nel 2008 al volante dell’Osella PA 21 EVO Honda con cui è alla sfida diretta e decisiva, per il titolo di gruppo CN, con il giovane salernitano della Tramonti Corse Cosimo Rea, anche lui tra quelli rallentati dalle segnalazioni per concorrenti in difficoltà ed alla sua prima volta a Luzzi con la Ligier JS 51 Honda. A proprio agio si sono rivelati Fuscaldo su Osella PA 21 EVO, come il cosentino Franz Caruso vincitore dell’edizione 2017. Immediato il feeling con il percorso di casa per il pistard luzzese Denny Molinaro che come a Morano ha ottenuto un ottimo immediato riscontro sulla versione da 16000 cc dell’Osella PA 21 Jrb, con cui è stato costretto allo stop nella seconda salita per un problema alla trasmissione. Anche il siciliano Franco Caruso, ora passato alla Radical, si è trovato a suo agio sul percorso cosentino. Pronto a suonare la carica non solo in classe E2SC100 il potentino Achille Lombardi tornato sulla Osella PA 21 Jrb, con cui è stato protagonista della stagione e mira al risultato pieno anche alla prova conclusiva. Tra le biposto di classe 1.4 ha mostrato subito l’esperienza sul tracciato il lametino Francesco Ferragina sull’energica Elia Avrio, biposto anch’essa di fabbricazione calabrese.

Molto determinato e sicuro delle mescole testate in prova, si è mostrato Lucio Peruggini al volante della Ferrari 458, con cui il foggiano di AB Motorsport deve affrontare il duello decisivo per il titolo di Gruppo GT con il romano Marco Iacoangeli su BMW Z4, il driver e preparatore che ancora deve effettuare delle regolazioni per l’attacco decisivo in gara. Mentre ago della bilancia si propone Gabriele mauro sulla Porsche. Il campano Giuseppe D’Angelo è stato ancora il più incisivo tra le estreme silhouette del gruppo E2SH con la sempre perfetta Renault Clio curata dalla SAMO, con cui dovrà principalmente contenere i certi attacchi del lucano Carmine Tancredi e la BMW Cosworth.

Per il gruppo E1 il pugliese Carmine Tagliente è stato un ottimo interprete del tracciato con la Peugeot 308 Racing Cup, ma alla vetta potrebbe ambire anche il pugliese Vito Micoli sulla Renault 5 GT, come l’esperto portacolori Cubeda Corse di Villapiana Giuseppe Aragona in veste di tester sulla Peugeot 106 di classe 1.4, ma dovrà respingere i certi assalti del campano Giuseppe Eldino che sulla 106 mira alla classe 1.6 e del tedesco di Luzzi Egidio Pisano sulla Volkswagen Golf che vuole la classe 2000 in casa. In gruppo A Francesco Urti in casa è stato buon interprete sul tracciato al volante dell’Alfa 147, mentre per la classe 1.6 si profila un duello anche per il gruppo tra le Peugeot 106 di Marco Calderone e Bruno Crucitti. Per il gruppo N prove di studio tracciato e vetture per i massimi protagonisti della classe 1.6 Rocco Errichetti e Vincenzo Ottaviani, che dovranno innanzi tutto contenere gli attacchi del siciliano Emanuele Orlando e del locale Daniele Longo. Mentre per la classe 2000 prove di preparazione anche per il veneto Adriano Pilotto ed il pugliese detentore della Coppa Angelo Loconte, entrambi sule Honda Civic.

In Racing Start Plus bene in evidenza il giovane pistard figlio d’arte Giovanni Nappi, tornato in estemporanea alle salite al volante della MINI John Cooper Works, ma la sfida in gara si profila con l’esperto e tenace abruzzese Serafino Ghizzoni e con il pugliese Angelo Cardone, entrambi su auto gemelle, mentre mira addirittura alla vetta il luvcano Giancarlo D’Andrea tornato sulla Peugeot 206 RC con motore aspirato. In Racing Start ha fatto la voce grossa sul tracciato di casa Giulio Molinaro su Peugeot 106 con cui no ha nascosto le ambizioni per la RS, mentre il pugliese Oronzo Montanaro su MINI JCW ha accuratamente preparato l’attacco in gara a tutta la categoria ed in particolare alla RSTB. Tutto da seguire il duello calabrese tra Fiat 500 che si è profilato per le “Bicilindriche” dove il catanzarese tricolore 2017 ha trovato delle soluzioni efficaci dopo la prima salita, quando il leader reggino Domenico Morabito aveva ottenuto il miglior riscontro.

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