CIVM

LUZZI: TRONO CON RECORD PER D’ANGELO

Dopo la gara sottotono di Morano, primato e vittoria in E1-2000 per il pilota della Scuderia Vesuvio. 


Un passo falso che non ha avuto replay, quello di Morano di due domeniche fa. 

Giuseppe D’Angelo ha raddrizzato la rotta nella seconda tappa calabrese del Civm, ritrovando la vittoria, il record di classe e soprattutto una giusta competitività della “Mangusta”. 

Un lavoro più meticoloso ed attento quello condotto nei box di Luzzi, a caccia di quei micro e macro aspetti che concorrono insieme al raggiungimento di uno standard prestazionale di più alto livello. 

Un upgrade dinamico rilevante che ha cancellato il downgrade accusato invece 14 giorni fa su una strada molto diversa, come quella che si arrampica a Campotenese, teatro della precedente gara tricolore. 


Un calo di performance episodico e subito archiviato, che non ha mandato nel pallone il team, armatosi anzi di nuovo slancio per la pronta risoluzione dei problemi.

LUZZI: TRONO CON RECORD PER D’ANGELO

Il lavoro tecnico più intenso e minuzioso di questo week end, portato avanti con il prezioso supporto del subentrato Mauro Paolillo, noto preparatore e specialista delle trazioni anteriori, ha avuto come risultato una doppia vittoria di manche ed il nuovo record delle due litri di formato E1, con il crono di 3.47.59. 

Altro dato corroborante è il tempo della seconda salita, appena un secondo e due superiore alla precedente, a dispetto dell’usura delle gomme maturata col caldo torrido di gara-1. 

Segno di una risposta molto funzionale dell’assetto. 

Il commento di Giuseppe D’Angelo: “Contento per me e per la squadra. Non ci siamo fatti abbattere dal distacco patito a Morano e abbiamo lavorato sodo per invertire subito il trend. Ho guidato fluido perché la macchina me lo ha permesso ed ha funzionato tutto a dovere. 


Ringrazio Mauro Paolillo, prezioso con la sua esperienza e competenza, ringrazio gli inesauribili ragazzi della Kedda Racing, Eugenio Molinaro e famiglia, Daniele Pelorosso, Andrea Mammone, Giacomo Cerra e la factory LRM per l’ottimo motore realizzato. Quanto ai programmi agonistici, la prossima tappa di Pedavena resta un punto interrogativo, mentre ad Erice ci saremo di sicuro”. 

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