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MAGLIONA SFIDA L’“UNIVERSITÀ” DELLE SALITE

Magliona a caccia della laureaDal 5 al 7 luglio il campione italiano prototipi contro la sua gara-tabù nel CIVM, la mitica Trento-Bondone, al volante dell’Osella PA21 Evo: “Qui dobbiamo essere al 101%”

SASSARI, 3 luglio 2013. Il suo unico successo a Trento è targato 2008. Ora il sassarese Omar Magliona ritorna sul monte Bondone per sfidare quella che negli ultimi anni è la sua gara-tabù nel Campionato Italiano Velocità Montagna e che, considerata l’“università” delle salite, nel weekend del 7 luglio celebra la 63esima edizione. La prova del CIVM è valida anche per il Campionato Europeo e dunque tutti i grandi della specialità sono attesi nel capoluogo trentino. Il campione italiano prototipi CN punta dritto alla rivincita dopo le ultime sfortunate apparizioni sul tecnico e impegnativo tracciato del Bondone ritrovando l’Osella PA21 Evo Honda da 2000cc curata dal Team Faggioli e gommata Marangoni con la quale l’alfiere della scuderia Ateneo è tuttora imbattuto nel Tricolore 2013 ma è costretto a inseguire in classifica per aver disputato una salita di gara in meno rispetto ai rivali per il titolo. Il driver sardo punta quindi al massimo dei punti, che resta l’obiettivo principale, oltre a spezzare una serie di partecipazioni deludenti alla Trento-Bondone, dove vincere la sfida contro cronometro e avversari ha appunto il sapore della “laurea” e per questo Magliona ci tiene particolarmente.

A Trento dobbiamo essere al 101% – dichiara Omar – perché sul Bondone non ci sono storie. Devi essere più che a posto con pneumatici, assetto, telaio e motore, oltre che come concentrazione e tecnica di pilotaggio. Il tracciato è anche il più lungo del campionato, di molto rispetto agli altri, e non ti concede la minima sbavatura. È la gara più ostica e dura a livello fisico, telaistico e motoristico. Nel 2008 ho vinto, ma negli ultimi anni ho rotto un semiasse in partenza, ho sofferto problemi di gomme e nel 2012 mi sono dovuto ritirare per inconvenienti all’impianto frenante. Per questo stavolta l’imperativo è essere più che perfetti. Siamo motivatissimi e non vediamo l’ora di sfidare la concorrenza e questo tabù che è la volta di sovvertire.”

Il tracciato della 63° Trento-Bondone misura 17,3 chilometri, con dislivello tra partenza e arrivo di 1350 metri (pendenza media dell’8,88%). Il programma del settimo round del CIVM prevede venerdì 5 luglio verifiche sportive e tecniche, sabato 6 due manche di prove ufficiali a partire dalle 9 e domenica 7 luglio il via della gara, su manche unica, alle 11.

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