
Manthey DTM 2026: doppia Porsche 911 GT3 R Evo e ambizioni da campioni
Manthey punta al DTM 2026 con due Porsche 911 GT3 R Evo e la coppia Preining–Feller. Analisi tecnica, obiettivi e scenari della nuova stagione.
Vincere è difficile. Confermarsi lo è ancora di più. Nel DTM 2026, Manthey non si limita a difendere quanto conquistato: rilancia con decisione, mettendo in pista due nuove Porsche 911 GT3 R Evo e una line-up che unisce continuità, esperienza e fame di titolo.
Dopo un 2025 impreziosito da tre titoli – Piloti, Team e Rookie – la squadra tedesca riparte con obiettivi dichiarati: tornare a lottare per il vertice in un campionato che, anno dopo anno, alza il livello tecnico e strategico.
Continuità e leadership: Preining al quarto anno con Manthey
Al volante di una delle due Porsche 911 GT3 R Evo ci sarà ancora Thomas Preining, uno dei piloti simbolo dell’era moderna del DTM. Con otto vittorie all’attivo e il titolo conquistato nel 2023, l’austriaco rappresenta il perno tecnico e sportivo del progetto.
Il 2026 segna il suo quarto anno consecutivo con Manthey, un dettaglio che nel DTM contemporaneo fa la differenza. La stabilità nei processi, nella comunicazione tecnica e nell’approccio strategico è un valore aggiunto in una categoria dove i dettagli – gestione gomme, safety car, finestra pit – spesso decidono le gare.
Preining lo sa bene: la conoscenza profonda del team e del pacchetto Porsche può essere un’arma decisiva, soprattutto nei weekend più complessi. Non a caso, la stagione si aprirà proprio sul Red Bull Ring, praticamente una gara di casa per il pilota di Linz. Un avvio che potrebbe subito dare indicazioni importanti sulle gerarchie.
Ricardo Feller: esperienza DTM e nuova energia
Accanto a Preining arriva Ricardo Feller, volto nuovo in casa Manthey ma non certo nel DTM. Lo svizzero porta in dote quattro stagioni nella categoria e tre vittorie assolute, oltre a una reputazione costruita su costanza e aggressività controllata.
Il suo debutto con Manthey alla 24 Ore di Daytona ha rappresentato il primo tassello di un’integrazione che ora entra nel vivo. Per Feller, correre con una struttura che negli ultimi tre anni ha conquistato due titoli significa inserirsi in un contesto di eccellenza, dove ogni reparto – dall’ingegneria al pit crew – lavora con standard da riferimento.
Dal punto di vista tecnico, l’arrivo di Feller garantisce al team un secondo pilota capace di massimizzare il potenziale della 911 GT3 R Evo su piste molto diverse tra loro, dai tracciati ad alto carico aerodinamico fino ai layout più stop-and-go.
Porsche 911 GT3 R Evo: evoluzione mirata
Il cuore del progetto è la nuova Porsche 911 GT3 R Evo da 565 CV, evoluzione del modello già competitivo nelle scorse stagioni.
In un campionato regolato dal Balance of Performance, gli sviluppi non sono rivoluzioni ma affinamenti chirurgici. L’Evo nasce per ampliare la finestra di utilizzo dell’auto, migliorare la gestione termica e rendere più prevedibile il comportamento nelle fasi di carico prolungato.
Nel DTM, dove le gare sprint mettono sotto pressione pneumatici e impianto frenante sin dal primo giro, la costanza sul long run è spesso più determinante del picco prestazionale in qualifica. È su questo terreno che Manthey punta a costruire il proprio vantaggio competitivo.
Obiettivi chiari in un DTM sempre più competitivo
Il DTM 2026 si annuncia ancora più serrato. Il livello medio dei team è cresciuto e la griglia si presenta compatta, con differenze minime in termini cronometrici.
Manthey, però, parte con un bagaglio che va oltre i numeri: esperienza nella gestione della pressione, capacità di leggere le dinamiche di campionato e una cultura della vittoria ormai radicata.
Come ha sottolineato il CEO Nicolas Raeder, il 2025 non è stato un punto di arrivo ma una base su cui costruire. Nessun appagamento, nessun rilassamento. La preparazione invernale è stata impostata con lo stesso rigore delle stagioni precedenti, con l’obiettivo di arrivare al primo semaforo verde già in piena forma.
Scenario 2026: cosa aspettarsi
Con Preining chiamato a confermarsi leader e Feller pronto a inserirsi stabilmente nella lotta per le posizioni che contano, Manthey si presenta come uno dei candidati naturali al titolo.
La combinazione tra stabilità tecnica, evoluzione mirata della vettura e una coppia di piloti complementare potrebbe fare la differenza in un campionato dove ogni weekend racconta una storia diversa.
Il DTM 2026 non perdona errori. Ma se c’è una squadra che negli ultimi anni ha dimostrato di saper convivere con la pressione, quella è Manthey.
E l’assalto al titolo è già iniziato.



