PERONI RACE

MASTER TRICOLORE PROTOTIPI: A MAGIONE, MIRCO SAVOLDI COGLIE UN ECCELLENTE TERZO POSTO IN GARA 1, POI LE CONDIZIONI DEI FRENI LO COSTRINGONO AL RITIRO IN GARA 2

Un ritorno in pista con luci e ombre per Mirco Savoldi, che ha comunque degnamente rappresentato la scuderia Speed Motor all’Autodromo dell’Umbria “Mario Umberto Borzacchini” di Magione, dove nel fine settimana a cavallo fra luglio e agosto ha partecipato alla tappa del Master Tricolore Prototipi, organizzato da Peroni Race.


Al volante della Lucchini motorizzata Honda, il pilota bresciano ha ottenuto in gara 1 un eccellente terzo posto assoluto e in gruppo E2-SC, tenendo testa agli accreditati concorrenti che aveva davanti. Partito in seconda fila, Savoldi è scattato al momento giusto, sorprendendo tutti e prendendo il largo nei primi 7-8 giri, pur consapevole del fatto che non sarebbe stato facile tenere quel passo. Da metà gara in poi (ricordiamo che si correva sulla distanza dei 25 minuti più un giro), sono sopraggiunti problemi ai freni, per cui è stato costretto a rallentare il ritmo: Claudio Francisci è passato davanti con la sua Lucchini Bmw, mentre Savoldi ha raggiunto il secondo del lotto, Roberto Del Castello, rimanendo negli scarichi dell’Osella Pa 21 S dell’avversario, ma poi…

“A due giri dal termine sono andato in testacoda ed è finita lì”, ha commentato lo stesso Savoldi, che ha guadagnato il gradino più basso del podio. Non certo fortunata gara 2: ancora un’ottima partenza dalla stessa griglia – grazie anche all’esperienza che non gli fa certo difetto – con il secondo posto infilato già alla prima curva e il duello subito ripreso con Del Castello, passato in fondo al lungo rettilineo. A questo punto, i due hanno incrociato più volte le traiettorie e una toccata “pancia a pancia” è costata un altro testacoda a Savoldi, che è dovuto ripartire per recuperare terreno, ma i freni erano praticamente finiti: intorno a metà gara, l’auto si è fermata quando occupava la quinta piazza e con la quarta che era a portata di mano. Roberto Del Castello ha trionfato con appena 1”042 sulla Norma M20 Fc di Ranieri Randaccio e 5”625 sull’Osella Pa 21 S del sardo Omar Magliona, pilota finora più conosciuto per le sue imprese in salita.

“C’è stato qualche problema anche all’elettronica – ha commentato Savoldi – per cui dico che con i mezzi a disposizione abbiamo fatto bene, ma dobbiamo rivedere diverse cose: ora smonteremo con calma il motore e lo metteremo sul banco per un’attenta verifica, finalizzata ad apportare tutto ciò che si rende necessario per ripresentarci al meglio nel prossimo appuntamento”.

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