CIRT

Matteo Fontana a caccia del CIRT 2026 con una Toyota GR Yaris Rally2

Il campione del mondo WRC3 conferma la sua presenza sulle strade bianche tricolori ma fa un grande passo avanti, passando dalla Ford Fiesta Rally3 alla Rally2 giapponese preparata da HMI Motorsport. Sempre con Alessandro Arnaboldi e pneumatici Michelin, punta al massimo risultato: “l’obiettivo non è arrivare secondi”.


L’atteso momento è arrivato e, dopo aver dominato prima sulle Rally4 e poi sulle Rally3 vincendo anche prove assolute, ora Matteo Fontana è pronto al grande salto sulla Rally2. Il giovane talento comasco, campione WRC3 in carica e specialista del Campionato Italiano Rally Terra, nel 2026 darà infatti l’assalto al tricolore sterrato con una Toyota GR Yaris Rally2. Il programma sulle strade bianche d’Italia, sempre in parallelo all’obiettivo principale del FIA World Rally Championship, inizierà dal Rally Città di Foligno e, a parte il cambio di vettura, il pacchetto a disposizione del pilota sarà il medesimo: alle note ci sarà ancora Alessandro Arnaboldi, la Yaris sarà preparata da HMI Motorsport e gommata Michelin, mentre la scuderia sarà la Bluthunder Racing. L’obiettivo per il CIRT 2026 è piuttosto semplice: vincere e trovare subito ritmo con la Rally2.

“Siamo molto carichi perché saremo al via della top class per quanto riguarda il Campionato Italiano, e la Toyota Yaris è una macchina bellissima – commenta Fontana – siamo davvero pronti a dare il massimo. A livello di performance siamo nelle condizioni giuste per andare forte: l’obiettivo non è arrivare secondi. Dobbiamo fare esperienza con la macchina, come quando siamo arrivati con la Rally3: l’importante è crescere, affinare la vettura e aumentare la conoscenza”.

Perché hai scelto ancora una volta di partecipare al CIRT?

L’Italia è una grandissima palestra soprattutto dal punto di vista tecnico. Non abbiamo strade molto veloci, ma molto tecniche, che sono la base per poter andare forte. Molti piloti importanti sono venuti a fare esperienza qui: Rovanperä, Latvala e tutti i finlandesi degli anni passati”.

Credi che potrai subito dire la tua nelle prime gare con la nuova vettura?

“Credo che sarà possibile andare forte fin da subito perché abbiamo una grande base con la Rally3, che di sicuro ci aiuterà tantissimo. Rispetto al salto con la Rally4 è diverso, ma sicuramente ci troveremo molto bene. Cerchiamo di fare bene e soprattutto di fare chilometri”.

A Foligno ci sarà anche Lancia Corse con i piloti del WRC2, un ottimo modo per capire a che punto sei nei confronti dei migliori al mondo…

“Sicuramente avere un confronto con i piloti del Mondiale ti fa capire a che livello sei. Rossel e Gryazin sono i top del WRC2. Cercheremo di sfruttare al meglio questa opportunità: sarà interessante e speriamo di riuscire a fare bene anche nei loro confronti”.

Cosa ti sei portato a casa dalla stagione passata?


“Il 2025 è stato un anno incredibile: aver vinto il WRC3 è qualcosa di unico, sono ancora super contento. Abbiamo fatto anche il CIRT e siamo andati come volevamo: non abbiamo vinto la Coppa ACI Sport 4WD, ma è stata comunque una grandissima esperienza. Poi abbiamo iniziato il 2026 nel migliore dei modi, con due prove vinte a Monte Carlo e la vittoria di classe in Svezia. Direi che ci siamo”.

Adesso che anche a livello internazionale ti sei fatto conoscere e le persone si aspettano grandi cose da te, senti della pressione?

“Non sento molta pressione addosso. Me la metto da solo perché voglio fare bene, ma è una pressione sana. Non sento pressioni dall’esterno perché so che il percorso che stiamo facendo è quello giusto e il livello che abbiamo raggiunto è corretto. Sono convinto delle mie capacità e non ho l’obbligo di dover fare bene fin da subito. Vogliamo fare bene, crediamo nel progetto e sappiamo che bisogna procedere step by step senza stressarsi troppo”.

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