
McLaren Hypercar 2027: Laurens Vanthoor affianca Jensen nel progetto MCL-HY
L’ex campione del mondo WEC entra nella line-up McLaren per sviluppare la nuova Hypercar e puntare alla vittoria assoluta a Le Mans
McLaren Racing aggiunge un nome pesantissimo al proprio programma Hypercar per il FIA World Endurance Championship 2027: Laurens Vanthoor affiancherà Mikkel Jensen nello sviluppo e nella futura avventura iridata della nuova MCL-HY, la vettura con cui il marchio britannico tornerà nella classe regina dell’endurance internazionale dopo quasi trent’anni. L’annuncio arriva in una settimana molto intensa per McLaren, iniziata con la presentazione del nome della vettura e della livrea di test, proseguita con il primo rollout in pista all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari e ora completata dalla conferma di un pilota che conosce perfettamente il livello richiesto per vincere nel WEC.
Vanthoor porta nel progetto un bagaglio tecnico e sportivo di altissimo profilo. Il belga, campione del mondo FIA WEC nel 2024, è stato uno dei protagonisti più solidi dell’era Hypercar, maturando una lunga esperienza con Porsche e costruendo negli anni un palmarès fatto di vittorie, titoli e podi nelle gare più importanti dell’endurance. Il suo ingresso nel programma McLaren non è solo una scelta di mercato, ma un chiaro messaggio sulle ambizioni del costruttore di Woking: la MCL-HY nasce per competere al vertice, non per un semplice apprendistato.
Il punto centrale, per Vanthoor, è uno solo: vincere la 24 Ore di Le Mans assoluta. Il belga non ha nascosto quanto questo obiettivo sia diventato quasi un’ossessione sportiva, soprattutto dopo aver sfiorato il successo nella classica francese meno di un anno fa, chiudendo a pochi secondi dalla gloria. Dopo la chiusura del programma Porsche Penske Motorsport nel FIA WEC, Vanthoor ha valutato quale progetto potesse offrirgli la miglior possibilità di centrare quel traguardo, individuando in McLaren la scelta più convincente.
Le sue parole fotografano bene la motivazione con cui entra nella nuova avventura: “Negli ultimi anni tutto quello che faccio è orientato alla vittoria assoluta a Le Mans. Non scherzo quando dico che mi tiene sveglio la notte. McLaren Racing è al massimo livello in Formula 1 e IndyCar, e credo che lo stesso possa accadere nel FIA WEC. Sono ossessionati dalla vittoria quanto me”. Una dichiarazione forte, che conferma l’allineamento tra l’ambizione del pilota e quella del marchio.
La MCL-HY ha già mosso i primi chilometri con Jensen al volante, aprendo ufficialmente il programma di test che accompagnerà McLaren verso il debutto 2027. L’arrivo di Vanthoor offre al team un riferimento fondamentale per lo sviluppo: esperienza nella gestione di prototipi Hypercar, sensibilità tecnica, conoscenza delle gare di durata e capacità di lavorare su prestazione e affidabilità. In una categoria sempre più competitiva, dove Ferrari, Toyota, Porsche, Cadillac, BMW, Alpine, Peugeot e Genesis stanno già accumulando esperienza, partire con piloti di questo livello può fare una differenza enorme.
Il progetto sarà portato avanti insieme a United Autosports, partner scelto da McLaren per il ritorno nella massima categoria dell’endurance. La struttura correrà sotto il nome McLaren United AS, unendo il patrimonio sportivo del marchio britannico alla competenza endurance di una squadra già affermata nelle competizioni internazionali. Il 2026 sarà interamente dedicato allo sviluppo, ai test e alla costruzione del metodo di lavoro, con l’obiettivo di arrivare al debutto con una base già solida.
James Barclay, Executive Director di McLaren Endurance Racing e Team Principal del McLaren Hypercar Team, ha sottolineato quanto Vanthoor rappresenti un innesto ideale per la squadra. “La sua esperienza, la sua velocità e le sue capacità nelle gare sportscar sono una risorsa per il nostro nuovo team. Fin dai primi colloqui era chiarissimo quanto fosse determinato ad avere successo a Le Mans e nel Mondiale Endurance”, ha spiegato Barclay, evidenziando anche il valore del percorso costruito dal belga con Porsche.
L’arrivo di Vanthoor conferma che McLaren sta costruendo il proprio ritorno nella classe regina con una strategia estremamente mirata. Prima la presentazione della vettura, poi il rollout puntuale in pista, ora l’ingaggio di un campione del mondo: ogni passaggio sembra pensato per dare al progetto credibilità immediata e per accelerare la curva di apprendimento prima del debutto ufficiale.
Il ritorno di McLaren nel WEC non è quindi soltanto un’operazione di immagine legata alla storia del marchio e alla vittoria del 1995 con la F1 GTR. È un progetto tecnico e sportivo ambizioso, con un obiettivo chiaro: riportare McLaren nella lotta per la vittoria assoluta a Le Mans. Con Jensen già al lavoro e Vanthoor ora ufficialmente nel programma, la MCL-HY compie un altro passo concreto verso una delle sfide più attese dell’endurance moderno.




