
McLaren svela la nuova Hypercar MCL-HY: ritorno al top con un’icona del passato
McLaren presenta la MCL-HY Hypercar: debutto nel WEC 2027, motore V6 ibrido e design ispirato alla leggendaria M6A.
La McLaren ha ufficialmente mostrato le prime immagini della nuova MCL-HY Hypercar, la vettura con cui il marchio britannico tornerà nella classe regina dell’endurance internazionale, segnando un ritorno atteso da quasi trent’anni. Si tratta di un progetto che unisce tradizione, tecnologia e ambizione, con l’obiettivo dichiarato di tornare a competere ai massimi livelli nel FIA World Endurance Championship e, soprattutto, alla 24 Hours of Le Mans, gara che McLaren vinse al debutto nel 1995 con la F1 GTR.
Il primo impatto visivo della MCL-HY è fortissimo: la livrea di test richiama chiaramente la storica McLaren M6A, vettura simbolo della dominazione Can-Am negli anni Sessanta. Quella macchina, guidata da Bruce McLaren, conquistò cinque vittorie su sei gare nel 1967 e portò al titolo il fondatore del marchio, introducendo per la prima volta il celebre colore Papaya Orange. Un omaggio tutt’altro che casuale: McLaren ha voluto sottolineare fin da subito il legame tra il proprio passato vincente e il futuro nel mondo Hypercar.
Dal punto di vista tecnico, la nuova vettura è sviluppata secondo il regolamento LMDh, ormai riferimento per le competizioni endurance globali. Il cuore della MCL-HY è composto da un telaio monoscocca in fibra di carbonio fornito da Dallara, abbinato a un motore V6 biturbo progettato internamente e a un sistema ibrido MGU. L’obiettivo è trovare il perfetto equilibrio tra prestazioni e affidabilità, fattori sempre più decisivi nelle gare di lunga durata.
Il progetto nasce da una collaborazione strettissima tra McLaren Racing e McLaren Automotive, combinando competenze aerodinamiche e ingegneristiche di alto livello. Non è solo una vettura da corsa: la MCL-HY rappresenta anche la base per un programma esclusivo destinato ai clienti, con la versione MCL-HY GTR, una track car sviluppata nell’ambito del progetto “Project: Endurance”.
Il debutto operativo è ormai imminente: i test in pista inizieranno entro poche settimane, dando il via a un intenso programma di sviluppo. Al volante ci sarà un mix di esperienza e giovani talenti, con Mikkel Jensen affiancato da Grégoire Saucy, Richard Verschoor e Ben Hanley, in collaborazione con il team United Autosports. Una line-up che evidenzia la volontà di costruire un progetto solido fin dalle basi.
Dietro questo ritorno c’è un obiettivo chiaro e ambizioso: riconquistare la Tripla Corona del motorsport, ovvero le vittorie alla 24 Hours of Le Mans, al Monaco Grand Prix e alla Indianapolis 500. McLaren è uno dei pochi marchi ad avere già una storia legata a questo traguardo e ora punta a riaffermarsi in tutte e tre le discipline.
Le parole dei protagonisti confermano l’entusiasmo interno al progetto. James Barclay, responsabile del programma endurance, ha sottolineato come la MCL-HY rappresenti l’inizio di una nuova era, capace di unire il patrimonio storico del marchio con le tecnologie più avanzate. Sulla stessa linea anche il CEO Zak Brown, che ha evidenziato come McLaren sia oggi una delle poche realtà in grado di competere contemporaneamente nei principali campionati del motorsport mondiale.
Il ritorno della casa di Woking arriva in un momento in cui la categoria Hypercar vive una delle fasi più competitive della sua storia, con costruttori come Ferrari, Toyota, Porsche e Peugeot già protagonisti. In questo scenario, la MCL-HY non è solo una nuova vettura, ma un chiaro messaggio: McLaren vuole tornare a essere protagonista anche nell’endurance.
E, considerando il mix tra heritage, tecnologia e ambizione, le premesse per un ritorno di alto livello ci sono tutte.






