RALLY NAZIONALI

Meteco Corse conquista il 10% al Grappolo

Nella gara che fa il record degli iscritti, ben 183, la scuderia torinese si presenta al via con diciotto equipaggi. Esattamente uno su dieci. Occhi puntati sul Jacopo Araldo recente vincitore del Team 971 e sul rientrante Francesco D’Ambra. Ma sarà lotta in tutte le categorie


In una gara dai grandi numeri, Meteco Corse non poteva che presentarsi con uno spiegamento di forze all’altezza della sua fama. Sono infatti diciotto gli equipaggi che la scuderia torinese schiera alla quinta edizione del Rally Il Grappolo, in programma in questo fine settimana a San Damiano d’Asti, che ha raccolto ben 183 adesioni, record nella storia della gara astigiana. E un iscritto su dieci veste i colori di Meteco Corse, facendo della scuderia torinese una delle più presenti al rally.

Il primo portacolori di Meteco Corse a scendere la pedana di San Damiano d’Asti sarà Jacopo Araldo, affiancato da Lorena Boero, con la sua Škoda Fabia Rally2 EVO (#4), galvanizzato dal recente successo a Rally Team 971, che punterà a conquistare quella vittoria sfuggitagli due anni fa, quando chiuse sul secondo gradino del podio. Il Grappolo rappresenta il ritorno in prova speciale per Francesco D’Ambra che l’ultimo rally “su strada” lo ha disputato nel 2014 al volante di una Grande Punto Abarth S2000, concedendosi dopo di allora solo qualche estemporanea uscita sui piazzali del Lingotto in occasione di Automotoracing. Al suo fianco Federico Boglietti, un navigatore che il passo di ritorno alle gare lo ha compiuto lo scorso anno in occasione del Rally di Alba. Per Boglietti erano addirittura ventuno gli anni di assenza dalle gare (ultima apparizione Team 971 dettando le note a Valter Rostagno su una Subaru Impreza), ma la passione nel navigatore torinese non era mia calata, e così dopo Alba, c’è stato il Città di Torino. Per D’Ambra-Boglietti quest’anno un programma nella Coppa Rally di Zona con la Škoda Fabia (#22) curata dal padre di Francesco, Mario D’Ambra che nel 1992/1993 corse con Boglietti a fianco su una Opel Kadett GSI. Ancora Škoda Fabia (#25) per Bruno Godino, affiancato per la prima volta da Luca Verzino, che torna sulla vettura boema dopo il Città di Torino del 2019, affrontando per la prima volta le speciali astigiane.

Nuovo ingresso nelle fila di Meteco Corse per Roberto Gobbin, affiancato da Alessandro Cervi che torna al Grappolo con la 124 Abarth Rally (#33) di Classe RGT, cercando di cancellare la delusione di due anni fa, quando era largamente il testa alla Classe A5, dovendosi fermare sull’ultima prova per rottura del semiasse della sua Panda. Gran battaglia in Classe R2B con sedici equipaggi iscritti nella quale cercherà di emergere Lorenzo Castelli Villa, affiancato come sempre da Ismaele Barra con la loro Peugeot 208 R2B (#72) con la quale chiusero 31esimi assoluti nell’ultima edizione della gara astigiana. Renault Clio Williams di Classe A7 (#86) per il giovane figlio d’arte Ivan Cocino, affiancato da Alessandro Rossi, che torna alle gare dopo una pausa durata quasi due anni dal Rally di Alba 2019. Seconda gara stagionale con la Clio RS (#95) di Classe N3 per i coniugi Riccardo Gandolfi-Serena Vacchieri, che fa seguito alla vittoriosa partecipazione alla Ronde del Canavese, alla loro prima esperienza sulle prove astigiane. Stessa classe e stessa vettura per Stefano Massano-Giulia Casellato (#98) che tornano a far equipaggio insieme dopo otto mesi (Rubinetto 2020) affrontando una gara che solo la navigatrice ha già disputato nel 2019, dettando le note su una Suzuki Swift. Terza gara in carriera per il 22enne valdostano Hervé Milliery, affiancato, come nelle precedenti avventure dal più esperto coetaneo Nicolò Bottega. I due valligiani saranno al via in Classe R1 con una Renault Clio (#109).

Classe Racing Start Plus 1.6 per Fabrizio Cillis con Marco Curcio al quaderno delle note della sua Peugeot 106 (#131) con la quale torna a misurarsi in prova speciale dopo quasi sette mesi di assenza dal Rally delle Merende 2020 concluso al primo posto di Classe N2. Appena due numeri dopo scatterà Gianni Bruno con una Ford Fiesta (#133) di Classe RSTB che condividerà con Federica Monticone, che torna alle gare dopo ben sei anni di assenza, passando dal ruolo di navigatore a quello di pilota. Dopo la splendida esperienza al Rallye Sanremo torna in prova speciale Laura Galliano con la Peugeot 205 di Classe A5 (#137) in coppia con Elisa Servetti con la quale ha condiviso l’avventura rallistica in altre 24 gare, cercando di riscattare la delusione del 2019 quando la pilotessa saluzzese dovette ritirarsi al Grappolo per rottura del motore nella penultima speciale. Sono tre i concorrenti portacolori Meteco Corse che in Classe N2 si sfideranno fra loro, oltre che con gli avversari di categoria. A cominciare da Renzo Bertola che avrà a disposizione la stessa Citroën Saxo VTS (#144) usata per l’ultima volta all’Alba dello scorso. Dopo quattro anni tornerà al suo fianco Maurizio Grimaldi con cui ha diviso l’abitacolo una dozzina di volte. Con il numero 150 prenderà il via l’Under 25 valdostano Marco Cuaz, alla sua seconda gara dopo il felice esordio al Team 971 del mese scorso rally nel quale ha vinto la Classe N2. A dettargli le note sulla Peugeot 106 (#150) ci sarà l’altrettanto giovane, ma molto più esperto corregionale Andre Perrin. Chiude la striscia degli equipaggi Meteco Corse in Classe N2 Gino Laiolo che torna ai rally dopo due anni di assenza dividendo la Citroën Saxo VTS (#170) con Loretta Tedesco con la quale aveva disputato il Valli Vesimesi di tre anni fa. Massimo Polcino Palestro affiancato da Marco Di Tria sarà protagonista della Classe R1B con una Citroën DS3 (#173), mentre in Classe A0, con una saettante Seicento (#181) ci sarà Claudio Bertotto che per l’occasione chiama a dettargli le note uno dei suoi abituali piloti, ovvero Alessandro Cadei. Sempre in Classe A0, su un’altra Seicento (#185) troveremo l’Under 25 Fulvio Gallina che sarà navigato dal fratello Flavio.


Il Rally Grappolo affonda le sue radici negli anni Ottanta, quando la provincia astigiana era terra di conquista per gli appassionati del controsterzo. La prima edizione del 1982 venne vinta dalla Fiat 131 Abarth di Aldo De Paoli e Massimo Garino. Associato spesso al Rally Tartufo, alternando partenze da San Damiano e da Moncalvo, proseguì la sua avventura fino al 1998 per rinascere, con nuovi organizzatori e nuovo format nel 2016, quando a vincere furono il locale Emanuele Franco con Luca Pieri alle note sulla Mitsubishi Lancer.

La quinta edizione avrà ancora come centro San Damiano d’Asti, e aprirà le porte ai concorrenti venerdì 14 maggio con l’apertura del centro accrediti e la possibilità di ingresso dei mezzi in parco assistenza di Via Industria a San Damiano a partire dalle ore 19.00. Sabato 15 maggio è la giornata dedicata alle verifiche tecniche e sportive dalle 8.00 alle 13.00 e allo Shake Down dalle 9.30 alle 17.00 a Ferrere in Frazione San Defendente-San Grato. La gara scatterà domenica 16 maggio alle ore 8.00 da Piazza della Liberta di San Damiano d’Asti, per farvi ritorno alle ore 17.15 dopo che i concorrenti avranno affrontato 209,08 chilometri di percorso 63 dei quali di prove speciali con doppio passaggio sulle prove di Ronchesio (9,96 km; ore 8.29 e 12.49), Revigliasco (12,14 km; ore 9.22 e 15.07) e Ferrere (8,60 km; ore 12.00 e 15.07), inframmezzate da un doppio riordino e parco assistenza in Via Industria a San Damiano.

L’edizione 2019 della gara, ultima disputata, fu vinta da Patrick Gagliasso-Dario Beltramo su Škoda Fabia R5, davanti alla vettura gemella di Jacopo Araldo-Lorena Boero, staccati di 18” e quella di Massimo Marasso-Marco Canuto a 35”4 che completarono un trittico di Škoda Fabia sul podio.

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