Cronoscalate

MICHELE FATTORINI, PILOTA DI PUNTA DELLA SPEED MOTOR, E’ TERZO DOPO LE PROVE UFFICIALI DEL 50ESIMO TROFEO LUIGI FAGIOLI.

LA SCUDERIA E’ FIDUCIOSA ANCHE SU ALTRI “DRIVER” NELLA CRONOSCALATA DI CASA


GUBBIO – Speed Motor pronta a calare il suo alfiere nella 50esima edizione del trofeo Luigi Fagioli, appuntamento numero 10 del Campionato Italiano di Velocità in Montagna (Civm) 2015 che si corre sui 4150 metri della “Gola del Bottaccione”, da Gubbio fino al valico della Madonna della Cima.

A esaltare le prove ufficiali per il team di Tiziano Brunetti, che si è dichiarato alquanto fiducioso nella gara di casa – pur consapevole del fatto che riportare la coppa per scuderie quest’anno sarà più difficile – è ancora una volta Michele Fattorini su Osella Pa 2000, terzo dietro alla Norma M20 Fc di Simone Faggioli e all’Osella Fa 30 Evo di Christian Merli. Fattorini realizza un eccellente 1’42”62 nella prima salita e migliora di un secondo netto (1’41”59) nella seconda, anche se … “Ho commesso un errore all’altezza del ponte che mi è costato un secondo – ha dichiarato il 25enne pilota di Porano – e fino a quel momento c’erano tutte le condizioni per scendere sotto l’1’40”. L’importante è comunque riuscirvi domani in gara, prima della quale apporteremo alcune piccole modifiche alla vettura, ma il bilancio del sabato è largamente positivo”. Per la cronaca, Faggioli ha fermato il cronometro a 1’36”36 e Merli a 1’37”59.

Il secondo “driver” della Speed Motor è Adolfo Bottura su Osella Fa 30, 14esimo e autore di un 1’51”08 e di un 1’50”24 condizionati da problemi meccanici. “Purtroppo – ha commentato il trentino – la frizione mi slittava e questo ha impedito che abbassassi i tempi di almeno un paio di secondi, per cui ci attende adesso una serata di intenso lavoro per risistemare la vettura”. L’altro portacolori impegnato nella E2M, Giancarlo Graziosi, è al momento quarto con la sua Tatuus Formula Master nella classe 2000 per questione di 13 centesimi nei confronti di Graziano Buttoletti, che ha scelto di correre per l’occasione con una Dallara F310. Per ciò che riguarda i primi due posti, l’eugubino Andrea Picchi su Lola Dome ha messo le mani sulla vittoria e dietro appare ben saldo il veronese Karim Sartori su Tatuus Formula Renault. Nella classe 3000 della E2B, Faggioli è ovviamente davanti a tutti: Vincenzo Conticelli su Osella Pa30 Zytek lo segue staccato e Romano Fortunati, il tuderte della Speed Motor al volante della Ligier Jxr, può semmai contendere la terza piazza alla Breda di Orazio Marinelli. Nella seconda salita, il ritardo di Fortunati era inferiore al secondo. Nel gruppo prototipi Cn, dove il trio Magliona-Lombardi-Ligato aveva prenotato il podio nella prima tornata di prove, ci sono alle spalle l’Osella Pa 21/S di Gianni Urbani, che non perde mai l’occasione di cimentarsi sui tornanti della sua Gubbio e l’Osella Pa 21/S Evo del ravennate Franco Manzoni. Nella seconda manche di prova, assente Ligato, entrambi hanno guadagnato una posizione e rimangono divisi nei tempi da meno di due secondi. Nella Racing Start Plus, Paolo Biccheri su Renault New Clio si presenta con un 2’15”81 per poi limare a 2’14”09; è quarto e a tallonarlo c’è l’altro eugubino Fabio Mariani, sempre su Clio. Si prevede un “derby” molto acceso. Nella Racing Start 3 aspirate, Marco Diamantini è terzo nella classe 1600 su Peugeot 106 Rally ma potrebbe strizzare l’occhio anche a qualche cosa di meglio e buon inizio per l’esordiente in assoluto della Speed Motor, il 23enne perugino Marco Breccolenti, che con la sua Citroen Saxo (stessa classe di Diamantini) ha dapprima fatto registrare un 2’50”07 e poi è sceso di quasi 7 secondi, ovvero 2’43”29. Per ciò che riguarda il capitolo auto storiche, Luciano Colapicchioni è stato il migliore nella classe TC1300 del II Raggruppamento con la Fiat 128 Rally e l’eugubino Fabrizio Fecchi su Fiat 500 è secondo nella classe 700 Silhouette del III Raggruppamento; nella seconda salita, Fecchi era sotto di soli 59 centesimi nei confronti del leader, Ennio Bragagni Capaccini. Infine, Eric Nicchi con la sua Alfa Romeo Giulia: bene nella prima salita con un 2’41”26 che addirittura è record personale (non omologabile) sul tracciato di casa, poi nella seconda si è girato e ha sbattuto sul guard-rail con la parte posteriore sinistra della vettura nei pressi del bivio per Sant’Ubaldo, concludendo in 3’03”09. Il popolare “Chico” è comunque primo di classe. E adesso, tutti pronti per domani: l’interesse non mancherà di certo.


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