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Michele Mancin alla 51a Rieti – Terminillo

mmancin_21_08_2013Non si è ancora spento l’eco dei festeggiamenti per la recente affermazione in quel di Gubbio che per Michele Mancin giunge il momento di concentrarsi sulla fase più delicata dell’intera stagione 2013.

Il vincitore girone centro-nord classe A 1600 si prepara ad affrontare la prima delle tre finali del Campionato Italiano Velocità Montagna che lo vedrà impegnato a difendere i colori della Mach 3 Sport nella 51esima edizione della Cronoscalata Rieti – Terminillo.

Incrociando i destini dei due gironi il pilota della Citroen Saxo parte con i favori del pronostico essendo attualmente al comando della classifica provvisoria.

“Si entra nella fase più calda dell’anno” – racconta Michele – “in quanto andremo ad affrontare tre trasferte impegnative nell’arco di un mese e dove ogni errore si pagherà molto caro. Nei tre round conclusivi, in cui ci uniremo ai protagonisti del girone centro-sud, i punteggi acquisiti andranno a sommarsi a quanto abbiamo incamerato nel corso dell’anno. La posizione consolidata a Gubbio la scorsa settimana ci consente di non dover partire con la foga di rincorrere già dalla prima finale anche se il vantaggio è veramente minimo”

La salita laziale si correrà sui leggendari 15 chilometri che dalle porte della città si arrampicano fino alla vetta del Monte Terminillo che, essendo il primo atto della finale, godrà di un  coefficiente di moltiplicazione del punteggio di 1,5.

La competizione sarà valida anche per il FIA International Hill Climb Challenge e per la FIA European Hill Climb Cup oltre ad essere prova del TIVM zone nord e sud.

“È la prima volta che scendiamo a Rieti” – aggiunge Michele – “e crediamo che il nostro vantaggio in classifica sia annullato rispetto alla maggiore conoscenza del tracciato da parte dei nostri diretti rivali nel girone centro-sud. È la seconda salita lunga dell’anno dopo la Trento-Bondone nella quale abbiamo lamentato parecchie noie con le gomme. Teoricamente questo tracciato è meno guidato e più veloce quindi i problemi di durata riscontrati in Trentino non dovrebbero più ripresentarsi. Speriamo in bene perchè un buon risultato qui è fondamentale”.

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