
MIGLIONICO&VENANZIO: FIGHTERS IN QUOTA RADICAL
Il lucano della Campobasso Corse è l’unico pilota ad aver vinto due gare nel Cis 2016. Il sorrentino dell’AutoSport Sorrento invece, con il secondo posto di Croce di Cava allunga nel Tricolore che spera di rivincere, dopo quello centrato nel 2014.
Età simile e vettura pure, quella Radical Sr4 che a dispetto degli anni resta sempre versatile, competitiva e accessibile a tutti. Saverio Miglionico e Salvatore Venanzio, rappresentano un avvincente caso nella serie italiana fra i birilli.
Nell’ultimo round campano dello scorso week end, il lucano ha vinto per soli 27 centesimi, lasciando al terzo posto il suo compagno di team e campione in carica Fabio Emanuele, che nel primo round aveva segnato il miglior tempo mentre nella seconda salita ha perso inaspettatamente il passo dei migliori. Proprio il driver molisano, ancora pienamente in lizza per la conquista finale del campionato e detentore di una vittoria stagionale, nella sua Campobasso ha battezzato Miglionico suo futuro erede, mentre anche l’altro pluri-titolato degli slalom Luigi Vinaccia, nell’intervista alla carriera che ci aveva concesso a febbraio di quest’anno aveva ammonito tutti, riuscendo ad essere più preciso sui timing della sua ascesa: “Miglionico sarà sicuramente un protagonista della stagione 2016.”
Profezia quanto mai azzeccata.
Il problema per tutti è che Miglionico non ci sta a differire la sua caratura di Top Driver degli slalom al futuro, perché forte ci va già nel presente: è infatti la rivelazione di questo campionato 2016, un talento di rottura alla stessa stregua del Luca Caruso su Radical ProSport nel Civm. Nelle prime cinque gare fatte, Miglionico è l’unico a poter contare su una doppia vittoria, sebbene non sia al comando della classifica tricolore, posto occupato da Venanzio. Il pilota cresciuto nell’AutoSport Sorrento, oltre ad essere stato campione italiano 2014, vanta una riconosciuta costanza di prestazioni, che lo ha portato a giocarsi il titolo fino all’ultima gara anche nel 2013 e nel 2015.
La seconda parte di stagione vedrà l’introduzione dell’osteggiato ed amato insieme doppio coefficiente di validità per due delle restanti gare, quid capace di scompaginare le carte per i giochi di campionato. Una serie che non ha mai potuto contare su facili calcoli di punteggio, per via delle tante variabili che costruiscono lo score di ogni gara, basato anche sul numero utile di auto della stessa classe presenti allo start. Basta che non si raggiunga questo quorum previsto dalla normativa infatti, per limitare fortemente il valore di una vittoria, anche assoluta. Famosa resta la battuta di un noto campione del volante ai microfoni della nostra testata, in occasione della presentazione del suo programma europeo per il 2016: In Italia ormai si deve correre con un avvocato ed un commercialista accanto…”.
Nello slalom salernitano la differenza l’hanno fatta i dettagli, come non poteva non essere con un distacco di soli 16 cm terrestri agli scacchi. Così Miglionico: “Ci siamo agonisticamente ammazzati, io ho abbassato il tempo di tre secondi rispetto al mio dell’anno scorso, pur con una postazione in più. La macchina curata dalla NP Racing è perfetta, il motore della Gas 39 esplosivo. Ho scelto bene il momento per mettere le gomme nuove e per capire che non ce l’avremmo fatta a fare la terza manche. La strada lì e scivolosa e devi essere bravo a decifrare la situazione. Sono soddisfatto del risultato, mi diverto a guidare e sono gratificato di come stia andando il campionato. Resto però tranquillo e mi giocherò le mie carte gara dopo gara. Poi consentitemi una cosa: il pubblico mi ha detto di essersi divertito a vedere la nostra lotta e questa è una cosa sempre bella…”
Salvatore Venanzio ha avuto parole di elogio per la bravura del rivale, così come aveva pubblicamente encomiato Giuseppe Gulotta e Giuseppe Castiglione nella loro Sicilia, per le prestazioni di altissimo livello mostrate all’Agro Ericino ad inizio giugno: due ragazzi velocissimi, a casa loro sono davvero imprendibili..
Il tricolore 2014: “Si dice che chi sbaglia paga ed io ho pagato. Sono partito bene ma alla prima frenata sono arrivato lungo, perdendo la linea migliore e così tempo prezioso. Poi ho attaccato tanto, ma alla fine quella sbavatura mi è costata. Perdere per soli 27 centesimi non è certo piacevole, ma è stato bravo lui a non commettere errori. La Salerno-Croce di Cava è una gara particolare per via del suo asfalto: si scivola molto e quindi mettere le gomme nuove alla prima manche è un grande errore che io feci la prima volta che ci partecipai. Bisogna invece lasciare che la strada si gommi più possibile per poi montare le coperture fresche ed attaccare. Quando abbiamo calcolato che il percorso alle 17 doveva essere libero e la terza manche non l’avremmo fatta perché era già tardi, abbiamo messo le gomme nuove e ci siamo giocati le ultime carte. Con quattro macchine in classe dovrei aver accumulato un punteggio consistente che mi fa allungare qualcosa ancora in campionato. Quest’anno il livello è altissimo e si costruisce tutto gara dopo gara, cercando di essere più costanti e puliti possibile. La guida show diverte solo il pubblico, quando guardo i miei camera car quelli in cui mi pare di essere andato più piano, sono quelli in cui invece ho fatto i migliori tempi. E’ cosi.”
Analizzando anche altri aspetti generali dei due fighters in quota Radical, è da sottolineare come Miglionico abbia molto probabilmente il miglior motore da litro e sei attuale: un quid che in parte vanifica però a livello velocistico con un peso corporeo extra-size di almeno 30 chili. Venanzio invece ha già dichiarato che all’indomani dell’ultima gara 2016, rifarà totalmente il suo propulsore Suzuki, ormai stancato da tre stagioni tiratissime.
Francesco Romeo




