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MINI CHALLENGE AL MUGELLO: WEEK-END PROFICUO PER ALESSIO ALCIDI

CHE IN GARA 2 E’ SECONDO MA PRIMO PER PUNTEGGIO, MENTRE GABRIELE GIORGI CONQUISTA IL PRIMO PODIO NELLA “PRO”, POI ESCE DI SCENA IN GARA 2

SCARPERIA – Un Alessio Alcidi molto razionale esce dalla pista del Mugello con un quinto e un primo posto in fatto di punti dal quarto appuntamento stagionale con il Mini Challenge, avvicinandosi alla seconda posizione nella classifica generale. Anche Gabriele Giorgi ha un buon motivo per sorridere: nella gara 1 sulla pista di casa, ha finalmente conquistato primo podio da quando corre nella categoria “Pro”, poi però è uscito di scena nel finale di gara 2. Un bilancio che può quindi definirsi sostanzialmente positivo per la Speed Motor sul noto circuito toscano. Vediamo pertanto come sono andate le cose. In gara 1, disputata nel pomeriggio di sabato 14 luglio, Giorgi – assistito da Pro.motorsport e Autoeur Firenze – parte in sesta posizione e Alcidi (Mini Roma by Caal Racing) in nona: entrambe le Mini John Cooper Works rimangono in “attesa” fino al decimo minuto di corsa, quando Giorgi, che nel frattempo fa registrare il giro più veloce in 2’07”999 (unico ad abbattere il muro dei 2’08”), supera Massimo Ferraro e passa al quinto posto, che diventa quasi subito quarto, perché Gabriele Torelli – nel gruppo di testa assieme a Luca Rangoni, Gustavo Sandrucci e Tobia Zarpellon – è costretto al ritiro dalla foratura dello pneumatico anteriore sinistro. Intanto, la vettura di Giorgi guadagna quasi mezzo secondo a giro ed è l’unico modo per agganciarsi al trio delle battistrada, che comincia ad avere sempre più nel mirino; i colpi di scena non sono finiti: a meno di sette minuti dall’epilogo, la gomma anteriore sinistra tradisce anche il leader Luca Rangoni (e sempre a causa di una foratura), per cui Giorgi è ora terzo con Sandrucci davanti e Zarpellon che è il suo prossimo obiettivo, anche se negli ultimi 3 minuti tutto si blocca, perchè l’auto del greco Thomas Krasonis finisce sul ghiaino, lascia i detriti sull’asfalto e la gara si chiude in regime di safety car, con Gustavo Sandrucci vincitore davanti a Tobia Zarpellon e a Gabriele Giorgi, al quale il giro più veloce porta un ulteriore punto. Alcidi, capace di guadagnare una posizione nei minuti iniziali ma mai di inserirsi in un discorso di vertice, amministra quanto acquisito al via e, per effetto dei ritiri che si sono verificati, taglia il traguardo al sesto posto, che però è quinto in sede di attribuzione del punteggio perché giunge alle spalle di Thomas Biagi, pilota “trasparente”. La griglia di partenza definita dall’inversione dei piazzamenti favorisce la pole di Paolo Silvestrini ed Eduino Menapace in gara 2, in una mattinata di domenica 15 atmosfericamente più fresca e con tempi sul giro più veloci di oltre un secondo rispetto a quelli del sabato. Alessio Alcidi parte terzo e Gabriele Giorgi sesto: il tuderte è lesto nel guadagnare la seconda posizione dietro Biagi, che significa di fatto primato e alle sue spalle si scatena la bagarre, con le uscite di Massimo Ferraro e Luca Gori che costringono la safety car a entrare di nuovo in pista e a congelare la situazione per circa otto minuti, tanto occorre per il ripristino della sicurezza. Quando si riparte, Giorgi è quarto dietro Biagi, Alcidi e Menapace, con Sandrucci e Torelli alle tacche: un trenino di sei vetture, racchiuse nel fazzoletto di poco più di 2 secondi; Giorgi è tallonato da Sandrucci, ma a sua volta sferra più di un attacco a Menapace, riuscendo a passarlo a meno di sette minuti dal termine, anche se di lì a poco Menapace risponde con successo e Giorgi si tocca in curva con Sandrucci; un contatto del quale approfitta Torelli per insediarsi in quarta posizione e poi per soffiare la terza a Menapace quando rimangono quattro minuti più un giro. Giorgi è quinto e riprova il sorpasso nei confronti di Menapace nel finale, ma entrambi finiscono fuori pista e fuori …classifica: con ogni probabilità, i sopraggiunti problemi ai freni della Mini di Giorgi sono all’origine della collisione con Menapace. Alcidi, con un comportamento da alchimista, si mantiene sulla scia di Biagi, accontentandosi di un secondo posto che significa primo a livello di punti, con Torelli e Sandrucci dietro di lui. “Stavolta non eravamo particolarmente competitivi, lo dico con chiarezza – ha commentato Alcidi – e non so se questo fosse dipeso da me o dall’auto, ma sentivo che il feeling con la Mini non era lo stesso di altre circostanze, per cui gara 1 ha finito con il trasformarsi in test preparatorio per quella successiva. Il buon passo della vettura mi aveva comunque rassicurato e allora ho approfittato della terza posizione in partenza per guadagnare subito la seconda accodandomi dietro Biagi, che ha condotto sempre in testa e vinto, ma l’importante era controllare la situazione dietro di me a mantenerla fino in fondo per poter incamerare i punti del vincitore, senza prendere rischi inutili e ragionando in un’ottica più utilitarista”. Il Mini Challenge si ferma ora per quasi due mesi: prossima tappa, la penultima di quest’anno, sabato 8 e domenica 9 settembre all’autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga.

Maxi Car Racing

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