WRC

Monte-Carlo 2026, WRC2: fango, scelte e nervi saldi tra PS5 e PS9

Le PS5–PS9 del Rallye Monte-Carlo 2026 hanno confermato ciò che tutti i fan del WRC2 temono e allo stesso tempo apprezzano: questo rally è un banco di prova spietato per piloti e macchine.


Tra neve residua, fango profondo e asfalto incerto, la lotta nella classe RC2 è diventata una partita di scelte intelligenti e lettura precisa della strada, più che un’esibizione di attacco senza freni. E tra chi sta emergendo con solidità ci sono italiani e il progetto di ritorno di Lancia Corse HF.

PS5 – St-Nazaire-le-Désert / La Motte-Chalancon

Questa prova lunga è stata il primo vero banco di prova per i WRC2 dopo le insidie delle prime quattro PS. Qui la leadership di classe ha iniziato a farsi più definita: Léo Rossel ha piazzato un tempo forte e netto, dimostrando di sapere leggere meglio di molti il fango e i tratti scivolosi. Alle sue spalle, Eric Camilli sulla Škoda Fabia RS Rally2 ha confermato passo e consistenza.

In mezzo al gruppo, da segnalare il ritorno convincente di Nikolay Gryazin con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale: non solo primo nelle prove di qualificazione, ma competitivo anche nelle PS in piena lotta di classifica RC2. Per un debutto mondiale di Lancia queste sono note che fanno rumore, perché la Ypsilon HF si sta comportando con regolarità e senza le fragilità che molti temevano.

Fra gli italiani, Roberto Daprà ha segnato un tempo regolare: niente exploit clamorosi, ma guida intelligente e pulita che lo mantiene in piena battaglia per la top five di classe.

PS6 – La-Bâtie-des-Fonts / Aspremont

Una PS impegnativa dove la gestione degli pneumatici e la lettura delle placche di fango hanno fatto la differenza. Rossel ha messo a segno un’altra prestazione molto solida, mantenendo la leadership di giornata. Gryazin – nonostante qualche momento di difficoltà nelle primissime PS – si è ripreso bene con un tempo competitivo, confermando che la Lancia HF può reggere l’urto anche nei tratti più sporchi.

Camilli, invece, ha limato qualche decimo prezioso, mostrando di saper reagire anche quando la strada si fa imprevedibile. Daprà ha confermato la buona gestione della Fabia RS: rimane nelle posizioni che contano, con una progressione regolare e senza errori grossolani.

PS7 – Laborel/Chauvac-Laux-Montaux (secondo passaggio)

Ripetere una prova “già corsa” può sembrare più facile, ma al Monte il meteo e la variazione di grip possono ribaltare tutto. Qui Rossel ha difeso il suo ritmo con mestiere: non ha attaccato a tutta, ha saputo misurare ogni curva e ne è uscito ulteriore riferimento di classifica.

Gryazin ha continuato a risalire, restando tra i più veloci di giornata e consolidando il feeling con la Ypsilon HF. Il debutto mondiale di Lancia, insomma, non è più solo una curiosità: è una presenza concreta nella lotta per la vetta di WRC2. Camilli è rimasto lì dietro, appena staccato, mentre Daprà, con la sua solita calma, ha portato la Fabia con precisione, guadagnando qualche posizione rispetto a chi ha commesso errori di traiettoria.

PS8 – St-Nazaire-le-Désert / La Motte-Chalancon (secondo passaggio)

La ripetizione della prova lunga ha dato modo a chi ha sbagliato poco di allungare leggermente il passo. Rossel ha confermato fiducia e controllo, e al rientro verso il service ha mantenuto salda la leadership di classe. La Citroën C3 Rally2 continua a “giocare bene” su un fondo incerto.


Gryazin ha ancora una volta confermato che la Lancia, quando la strada si sporca ma resta prevedibile, può tenere il passo dei migliori. È un segnale che nelle gare di fondo lungo come Monte-Carlo può valere punto dopo punto. Camilli ha difeso una posizione da top runner, mentre Ingram con la Toyota GR Yaris Rally2 si è inserito nella parte alta del gruppo con discreta costanza.

In questo frangente, Daprà ha confermato una progressione senza strappi ma molto robusta: clima di gara difficile, sì, ma l’italiano resta tra i cinque piloti più concreti della sua classe.

PS9 – La-Bâtie-des-Fonts / Aspremont (secondo passaggio)

La nona speciale ha chiuso il blocco di mezza giornata in modo pragmatico, senza clamorose sorprese ma con conferme importanti. Rossel ha tenuto il comando in WRC2, confermando passo e lettura della prova; Gryazin ha ancora una volta dimostrato che il progetto Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale è competitivo e affidabile, restando vicinissimo ai migliori nei cronometri e nei riferimenti di settore.

Camilli ha chiuso con una serie di tempi solidi, mentre Chris Ingram ha confermato di sapersi muovere bene nel gruppo di testa. Fra gli italiani, ancora una volta Daprà si è distinto per continuità, un valore spesso decisivo in uno dei rally più difficili del calendario.

Dopo nove prove e oltre metà della tappa alpina, la classe WRC2 ha già regalato almeno due messaggi chiari:

• Esperienza e gestione contano quasi quanto la velocità. Rossel ha messo insieme una serie di tempi molto regolari, senza sbavature, e questo è quello che fa la differenza su un rally incostante come Monte-Carlo.

• Il ritorno di Lancia in WRC2 è più di una presenza simbolica. Con Gryazin sempre alle spalle dei migliori e tempi competitivi su prove “sporche”, la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale sta già provando di meritare rispetto nelle posizioni alte.

• Gli italiani restano protagonisti. Daprà continua a scalare senza errori, mostrando che la strategia cervellotica al Monte-Carlo paga. Nessuno dei nostri ha forzato oltre il limite, ma tutti stanno raccogliendo punti preziosi e fiducia.

La classifica generale WRC2 a questo punto vede i nomi più solidi davanti, con Rossel in testa e subito dietro un gruppetto di piloti tutti con numeri simili di performance e poche sbavature. Più che un duello da strappo, qui sembra una lotta di costanza, testa e sensibilità di guida.

E su un rally che più di ogni altro ti mette alla prova curva dopo curva, quello potrebbe essere il vero vantaggio domani.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio