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Monte-Carlo 2026, WRC2: Rossel firma il capolavoro, Daprà sul podio e Lancia HF protagonista

Nel rally dove restare lucidi vale più che andare forte, il WRC2 del Rallye Monte-Carlo 2026 ha trovato il suo padrone. Léo Rossel ha gestito pressione, condizioni impossibili e colpi di scena per conquistare la vittoria più importante della sua carriera, la prima in WRC2, per di più sul suolo di casa.


Il pilota della Citroën C3 Rally2 ha tagliato il traguardo con un vantaggio finale di 2’09”5, un margine che racconta solo in parte quanto sia stata dura la sua gara. Perché fino a sabato pomeriggio, il Monte-Carlo aveva messo Rossel sotto pressione vera.

“È incredibile, sono solo felice”, ha raccontato al termine. “È il mio primo rally con questa squadra e vincere qui è qualcosa di speciale. Questo risultato può essere davvero importante per il mio futuro.” Parole semplici, ma perfettamente in linea con una vittoria costruita senza errori e senza isterismi.

Monte-Carlo 2026

La sfida che ha acceso il Monte: Lancia HF

Per gran parte del weekend, il nome che ha tenuto tutti in tensione è stato quello di Nikolay Gryazin. Al debutto con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, Gryazin aveva rimesso insieme la gara dopo i danni alla sospensione posteriore di giovedì, arrivando a soli 10”8 dalla vetta nel corso del sabato mattina.

Era una sfida vera, concreta. E soprattutto era il segnale più chiaro possibile: Lancia non è tornata per fare presenza, ma per giocarsi vittorie in WRC2.

Poi, come spesso accade al Monte, è bastato un attimo. Sulla famigerata SS12 – La Bréole / Bellaffaire, con la neve che si trasformava rapidamente in fango, Gryazin è scivolato fuori strada finendo in un campo. Fine della lotta per la vittoria, anche se il pilota è riuscito a ripartire e a chiudere comunque sesto assoluto di categoria. Un epilogo amaro, ma che non cancella il valore tecnico mostrato dalla Ypsilon HF.

Italiani protagonisti: Daprà secondo

Con Gryazin fuori dai giochi per il successo, la battaglia si è spostata sui restanti gradini del podio. Ed è qui che arriva una delle notizie più belle per i colori italiani: Roberto Daprà.

Con una gara tutta di testa, il pilota trentino ha portato la sua Škoda Fabia RS Rally2 fino al secondo posto finale in WRC2. Un risultato pesantissimo, maturato su uno dei rally più selettivi del mondo, grazie a una gestione impeccabile delle condizioni e a una maturità evidente nei momenti chiave.

Per Daprà non è stata la gara dei colpi a effetto, ma quella della continuità assoluta. Ed è proprio questo che, al Monte-Carlo, spesso fa la differenza.

Monte-Carlo 2026

Pelamourgues sorprende, Camilli stringe i denti

Il terzo gradino del podio se lo prende Arthur Pelamourgues, autore di una prestazione che ha fatto girare molte teste. Al debutto in WRC2, il francese ha portato la sua vettura fino al podio con una guida solida e intelligente, precedendo Eric Camilli.


Camilli, dal canto suo, ha vissuto un finale di gara complicato, gestendo problemi alla sospensione posteriore nelle ultime prove. Una di quelle situazioni in cui il Monte ti chiede solo una cosa: arrivare in fondo.

A completare la top five troviamo Chris Ingram, che ha definito il weekend monegasco “uno dei più duri della mia vita”, ma è riuscito comunque a portare la Toyota GR Yaris Rally2 al traguardo in quinta posizione.

Un verdetto chiaro

Il WRC2 del Monte-Carlo 2026 lascia un messaggio netto:

  • Rossel ha vinto da leader vero, quando contava restare calmi.

  • Lancia HF ha dimostrato di poter stare davanti, nonostante un epilogo sfortunato.

  • Roberto Daprà ha confermato di essere pronto per stare stabilmente ai vertici, anche su un rally che non perdona nulla.

Sul rally più difficile dell’anno, non vince chi va più forte per una prova, ma chi riesce a farlo per quattro giorni. E in questo Monte-Carlo, il WRC2 ha finalmente trovato nuovi protagonisti credibili.

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