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Monte-Carlo 2026, WRC2: Rossel in controllo, Lancia HF protagonista nonostante il colpo di scena del sabato

Nel sabato più lungo e complicato del Rallye Monte-Carlo 2026, il WRC2 ha iniziato a prendere una forma più definita. In cima, Léo Rossel ha fatto esattamente quello che serviva fare: niente errori, ritmo costante e testa sempre accesa. Dietro, però, è successo di tutto. E il nome che ha fatto più rumore, ancora una volta, è stato Lancia.


Il pilota della Citroën C3 Rally2 arriva alla domenica conclusiva con 1’27”7 di vantaggio nella classifica WRC2, un margine importante maturato non tanto con colpi a effetto, quanto con una gestione chirurgica di una giornata in cui il Monte ha cambiato volto più volte.

Dal bianco al marrone: un sabato da vero Monte

La tappa di sabato, da Gap fino al ritorno storico a Monaco, è stata una sintesi perfetta di cosa significhi correre qui: neve al mattino, fango pesante nel pomeriggio, acqua stagnante e solchi sempre più profondi. Un contesto in cui Rossel ha scelto la via più efficace: restare pulito mentre gli altri combattevano con la strada.

Per gran parte della giornata, il WRC2 sembrava ridotto a un duello diretto tra Rossel e Nikolay Gryazin, al debutto con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale. Il bulgaro era stabilmente secondo, con un passo che confermava come la Ypsilon HF non fosse affatto un progetto acerbo, ma una vera contender.

SS12: il momento che cambia tutto

Poi, come spesso accade al Monte, basta un attimo. Sulla famigerata La Bréole / Bellaffaire 2 (SS12), Gryazin ha perso il controllo in un tratto veloce ed è finito fuori strada. Ritiro immediato, e sogno di vittoria che svanisce.
Un colpo durissimo, perché fino a quel momento la Lancia aveva dimostrato velocità, trazione e affidabilità in condizioni tutt’altro che semplici.

Il ritiro di Gryazin non cancella però il messaggio più importante del sabato: Lancia è tornata nei rally mondiali con un progetto credibile, capace di stare davanti in WRC2 al debutto.

Italiani in crescita: Daprà sale sul podio virtuale

La giornata complicata di molti diventa l’occasione giusta per Roberto Daprà. Con una gara costruita metro dopo metro, senza forzature inutili, il pilota italiano porta la sua Škoda Fabia RS Rally2 fino al secondo posto di categoria al termine del sabato.

Non è una posizione casuale: è il frutto di scelte intelligenti, di una lettura corretta delle condizioni e di una maturità che, su un rally come Monte-Carlo, vale quanto la velocità pura. Subito alle sue spalle si piazza Eric Camilli, protagonista di una rimonta solida dopo il tempo perso venerdì. Il distacco tra i due è contenuto (25”4), segno che la lotta per il secondo posto è tutt’altro che chiusa.

L’altra faccia della Lancia: Yohan Rossel show

Se una Ypsilon HF è uscita di scena, l’altra ha regalato uno dei momenti tecnici più impressionanti della giornata. Yohan Rossel, fratello di Léo, ha vissuto un sabato da incorniciare. Dopo i problemi di sospensione di giovedì e nonostante qualche acciacco fisico, Yohan ha letteralmente stregato il cronometro sulla SS11, firmando il secondo tempo assoluto… davanti a quasi tutte le Rally1.

Un dato che va(toggle) oltre la classifica e che racconta molto del potenziale puro della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale quando tutto funziona.


Top five compatta e di qualità

A completare la top five del WRC2 troviamo Arthur Pelamourgues, sempre più convincente al debutto nella categoria con la Hyundai i20 N Rally2, e Chris Ingram. Per il campione europeo 2019, il sabato del Monte è stato “il giorno più duro della mia vita”, ma la Toyota GR Yaris Rally2 è arrivata al traguardo in quinta posizione: anche questo, qui, è un risultato.

In vista della domenica

Con una sola tappa ancora da disputare, Rossel ha un margine che gli consente di gestire, ma alle sue spalle la battaglia è apertissima. Daprà, Camilli e Pelamourgues sono racchiusi in pochi secondi, mentre la Lancia HF – pur con una vettura ritirata – ha già vinto una sfida fondamentale: dimostrare di poter stare davanti.

A Monte-Carlo non conta solo chi alza il trofeo. Conta che tipo di segnale lasci.
E il sabato del WRC2 2026 ha detto una cosa chiara: Lancia è tornata sul serio, e gli italiani sono pienamente della partita.

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