Home » Salita » CIVM » MORANO: LUCA CARUSO SECONDO COL BRIVIDO

MORANO: LUCA CARUSO SECONDO COL BRIVIDO

Gara-2 affrontata col sedile staccato, l’hans fuori squadro ed un motore scarburato. Il driver della Scuderia Ateneo, sul podio di mezzo di E2SC-2000, non lesina però lusinghe ai forti rivali e sincera autocritica, professandosi ancora inadeguato alle performance della sua Osella.

La sua macchina, va più forte di quanto non sia ancora capace di fare lui. Un’analisi schietta e diretta. Luca Caruso non confeziona versioni comode o di circostanza, mediando con trasparenza fra i guai realmente patiti nel week end calabro del Civm e la sua configurazione attuale, di pilota ancora non pronto a sfruttare il potenziale della propria Osella due litri: A un certo punto, arrivato al ponticello, a circa 800 metri dallo start, mi sono sentito girare sul sedile. Un primo attacco si era staccato dal telaio e via via anche gli altri. Praticamente le cinture mi tenevano più o meno in posizione, procurandomi una trazione anomala nella zona del collare Hans, che lavorava fuori dal suo binario. Ho continuato a guidare pur non potendo azionare bene i pedali, visto che la rotazione sull’asse verticale del sedile non mi faceva più toccare i comandi con le giuste movenze. La concorrenza è forte e non si può mollare nulla, così ho stretto i denti per centrare almeno un secondo posto. Col motore ho avuto guai per via del fatto che fosse troppo grasso, così al telefono col mio motorista ho cercato di settarlo smagrendo la miscela per evitare che mi si spegnesse ad ogni colpo di gas più pronunciato. Secondo una pistola di rilevazione posta alla prima staccata importante, pagavo già là una decina di km/h rispetto alla concorrenza. Credo che in gara-1 sia io che Giuseppe Vacca abbiamo guidato molto bene, arrivando appaiati e riflettendo il gap rispetto ai 3000 che effettivamente c’è, mentre in gara-2 ho fatto come ho potuto. Peccato, perché con l’aria fresca e quindi più densa della seconda salita, i motori andavano meglio per tutti e infatti mi chiamava la marcia anche 30-40 metri prima del mattino. Riempiva che era un piacere. Comunque dai, sono contento lo stesso del risultato, visto che Giuseppe sta andando fortissimo in tutte le salite e almeno ho limitato i danni, pur essendo lui ora meritatamente al comando della classe. Considerato che per motivi diversi Farris e Magliona non abbiano potuto muovere la classifica, dovremmo essere ancora tutti abbastanza vicini. Sarà dura in ogni appuntamento, ma questo lo sapevo già. Ora faremo una contro piastra per il sedile e vedremo di trovare una soluzione temporanea per la mappatura del motore, in attesa di revisionarlo a fine anno.

La componente più importante del Caruso-pensiero però, riguarda direttamente le sue attuali capacità di guida: La macchina ha un limite che io non so raggiungere per mancanza mia di sintonia con lei. La sento che in talune curve in appoggio potrebbe esprimere più velocità, ma sono io che non la sfrutto come potrei. E’un mio limite su cui lavorare, la vettura non ha colpe.

Francesco Romeo
as Luca Caruso

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

*

x

Check Also

Prima finale di CIVM per l’assoluto di gr. N a Lisi

Questo weekend è andata in scena la prima finale di CIVM, con la 61° cronoscalata ...