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Movisport avvia la campagna europea a podio: Melegari secondo di ERC-2

Alle Canarie il driver reggiano ha avviato al meglio la sua nuova esperienza nel Campionato Europeo, balzando subito al terzo posto in classifica.


Al Rally Adriatico buon avvio del tricolore terra con Scandola quarto assoluto al debutto con la Hyundai e tutti e quattro i portacolori reggiani dentro la top ten assoluta.

Movisport di nuovo sotto i riflettori continentali. Ciò grazie alla performance di Zelindo Melegari e Corrado Bonato, in gara lo scorso fine settimana al 43. Rally Islas Canarias, con la Mitsubishi Lancer Evolution Gruppo N del team lettone Neiksans Rallysport.

Prima gara dell’anno e immediatamente podio, con la seconda posizione di ERC-2 (il gruppo N), unico al traguardo nel bel mezzo delle più potenti vetture di classe GT. Con questa prestazione, Melegari e Bonato si sono subito “appropriati” del podio di campionato, salendo subito al terzo posto, con una gara in meno rispetto ai competitor.

Una prestazione di forza e determinazione, quella dell’equipaggio di Movisport, che ha avuto il suo bel daffare con alcune problematiche di ordine tecnico, nello specifico le difficoltà palesate al catalizzatore, che ha vincolato le prestazioni durante la prima fase di gara. Risolti i problemi, per il secondo giorno di sfide sono arrivati anche riscontri cronometrici importanti, in linea con i migliori della categoria, il che ha assicurato dunque il partire con la marcia giusta questa terza esperienza continentale per Melegari, vice campione di categoria nel 2017.


 

RALLY ADRIATICO:  SCANDOLA OK E QUATTRO PORTACOLORI DENTRO LA TOP TEN.

Anche le grandi manovre per il Campionato Italiano Rally Terra, partito nelle Marche con il 26°Rally Adriatico, per Movisport  hanno avuto una grande soddisfazione.

Quarta posizione per il nuovo arrivo nella fila della scuderia, quello di Umberto Scandola, vice campione italiano rally 2018, giunto quarto assoluto al debutto guida di una Hyundai i20 R5, affiancato da Guido d’Amore. La gara del pilota scaligero è stata la migliore che si poteva avere, visto che appunto vi era la grande incognita del capire la vettura nuova in un contesto rivelatosi poi estremamente competitivo

La presenza di Movisport al Rally Adriatico si è fatta sentire in modo acuto anche con altre prestazioni di spessore, con le quali si evidenzia che tutti i portacolori reggiani sono entrati di forza nella top ten assoluta, come il sesto posto del bresciano Luigi Ricci, alla prima esperienza con una Hyundai i20 R5 pure lui, affiancato da Lorenzo Ercolani. Una gara di valore, la sua, consiederando anche la scarsa attività da cui era reduce, tre sole gare nel 2018. Ottimo ingresso in Movisport per Luca Hoelbling, con Mauro Grassi alle note, anche loro su Hyundai i20 R5. Un ritorno in grande stile per lo scaligero, tra i migliori del “terra” e settimi assoluti, dovendo anche in questo caso conoscere la vettura (gemella a quella di Scandola).

Prestazione di spessore anche per Tullio Versace e Cristina Caldart, su una Skoda Fabia R5, finiti in nona posizione assoluta, anche in questo caso con una prestazione di alto profilo che fa ben sperare per il prosieguo della stagione tricolore.


Non finisce lì la striscia di soddisfazioni in terra marchigiana, ma prosegue con la vittoria in Gruppo N dei sammarinesi Guerra-Ceci e la loro Subaru Impreza STI, anche dodicesimi assoluti con prestazioni parziali di alto valore, mentre l’unica nota “grigia” è stato il ritiro di Bedini-Pollicino, con una Mitsubishi Lancer Evolution, a causa della rottura del tubo dei freni durante l’ottava prova, quando erano in quinta posizione di gruppo N, al rientro del pilota sulla terra dopo venti anni.

Due le vetture, poi, al 2° Rally del Pizzocchero, in Valtellina, a Teglio (Sondrio). Bruni-De Luis su una Renault Clio S1600 hanno finito con un’ottima settima posizione assoluta e terza di classe, mentre l’interessante equipaggio tutto “rosa” composto da Sara Micheletti e Silvia Rocchi, con una Peugeot 208 R2B si sono classificate in nona posizione di classe.

Foto: Melegari in azione (foto Josef Petru)

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