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MOVISPORT SEMPRE PIU’ IN ALTO: GRYAZIN AL SUCCESSO IN REPUBBLICA CEKA

Impegnato nella prima prova del Campionato nazionale, il pilota russo ha svolto un importante allenamento in vista del prossimo impegno iridato in Croazia. In Val d’Orcia ottime indicazioni da Emanuele Dati, nella top ten assoluta, ma anche da Baruffa e Tonelli, quest’ultimo tra le “storiche”.


Nuova soddisfazione internazionale per Movisport, lo scorso week-end, ad opera di Nikolay Gryazin e la Volkswagen Polo GTi R5. Il pilota russo ha corso – e vinto – la 39esima edizione del Kowax Valašská Rally ValMez 2021, prima prova del Campionato Nazionale della Repubblica Ceca, gara sfruttata come utile allenamento su asfalto in vista del prossimo appuntamento iridato in Croazia. In coppia con Konstantin Alexandrov, il forte driver russo si è esaltato come non mai, avendo preceduto sul traguardo i piloti di casa Jan Kopecky e Filip Mares, entrambi su Skoda Fabia R5 Evo. Gryazin ha centrato il miglior tempo in 8 prove speciali su 10, con le rimanenti due vinte da Kopecky.  L’impresa è stata avvalorata dal fatto che Jan Kopecky nelle ultime 2 edizioni aveva vinto tutte le speciali ed alla gara era al debutto.

Sono poi arrivate sodisfazioni anche “da terra”, al sodalizio reggiano, che contava  quattro equipaggi nel “moderno” ed uno nella parte “historic” alla 12^ edizione del Rally Val d’Orcia, terza prova del Challenge Raceday Rally Terra, a Radicofani (Siena). Una gara che comunque ha registrato anche qualche delusione

La “terra d’autore”, ha portato assai bene al versiliese Emanuele Dati, sempre affiancato da Giacomo Ciucci, tornati di nuovo con la Ford Fiesta R5. Dati, tornato alle gare dopo 10 anni al recente “Valle del Tevere”, voleva soprattutto di proseguire a riprendere ritmo con la vettura “dell’ovale blu” e di togliersi ancora di dosso la tanta ruggine del lungo stop e decisamente è riuscito nell’impresa, finendo nella top ten assoluta, al nono posto, dichiarandosi soddisfatto del lavoro svolto in ottica futura.

Sfortuna invece per Andrea Maselli e Milena Danese, con la Hyundai i20 R5. Avevano “prenotato” un posto di rilievo in classifica dopo la cristallina prestazione offerta a fine febbraio al “Valle del Tevere”, dove finirono in quarta posizione, volendo anche ripetere l’exploit del 2020 (finiti terzi), ma purtroppo la gara è partita male subito, con un problema al turbo durante la seconda prova, per poi alzare bandiera bianca a metà giornata, causa problemi all’idroguida.


Non ha avuto miglior fortuna Luca Hoelbling, stavolta con Alberto Zanchi, sulla solita Hyundai i20 R5. Hoelbling voleva rinverdire i fasti del 2017, quando con una Skoda finì al secondo posto assoluto ma purtroppo ha dovuto gettare la spugna nel finale di gara, proprio sull’ultima prova, per problemi allo scarico. Sino ad allora, il veronese grazie ad un ritmo costante ed incisivo, aveva confermato la sua competitività sulle strade senesi pur con un parterre di alto livello e con ben 35 vetture di classe R5.

Missione compiuta, invece, per Giovanni Benvenuto Baruffa e Simone Brachi i quali hanno finito la gara  con una trentasettesima posizione assoluta (sui 91 equipaggi al via), che ha permesso di conquistare il primo posto nella classifica dei giovani Under 25 tra le vetture a due ruote motrici, assieme al terzo posto di classe R2C riservato alle vetture fino a 1333 cc turbo come la loro Peugeot 208 Rally4. L’obiettivo principale alla partenza era quello di proseguire nella conoscenza della nuova vettura, degli pneumatici Pirelli e dell’affiatamento tra l’equipaggio, che dopo questa gara ha collezionato sette presenze tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Assieme al concreto risultato finale il rally senese ha permesso alla coppia e a tutto il team Baldon Rally di aumentare l’esperienza in previsione dell’impegnativa stagione nel FIA European Rally Championship che partirà tra poco più di un mese alle Azzorre.

Il Rally Storico della Val d’Orcia, era il primo atto del Campionato Italiano Rally Terra Storico, dove Movisport ha in  Andrea Tonelli il proprio alfiere, insieme al fido Roberto Debbi, sulla Ford Escort RS 1800 MKII. E l’avventura tricolore è partita con il giusto piglio, per il reggiano, reduce da una prestazione che lo ha visto chiudere a ridosso del podio assoluto, autore di una prestazione solida. Tonelli, firmatario della quarta piazza nella classifica generale nonché della seconda in terzo raggruppamento ed in classe 4/2000, si è dimostrato molto a suo agio con le nuove evoluzioni apportate sullavettura, che certamente potrà portarlo a recitare un ruolo da protagonista nella stagione.

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