Home » Salita » NESTI: NEL 1979 DIVENTA RE A GAMBARIE

NESTI: NEL 1979 DIVENTA RE A GAMBARIE

Reduce dal trionfo al Bondone, in testa al Cem e avvinto dai discorsi di Don Mimì Scola, il Re della Montagna sbarcò a Reggio Calabria per affermare la propria leadership. Con 212 piloti agli scacchi, quella aspromontana fu la gara più partecipata dell’anno in tutta Italia.

  

Avrebbe voluto esserci anche nel 1978, il sovrano dei tornanti. Di quella gara fra mari e monti, corsa su quella SS 184 che in 25 minuti ti portava dal lungomare più bello d’Italia di Rio de Calabria al Parco Nazionale dell’Aspromonte a quota 1300, il toscanaccio superfast sentiva parlare spesso dall’amico Don Mimì Scola, 4 volte vincitore a quella latitudini e letteralmente adorato dalla gente del luogo. La voglia aumentava quando un veloce ed indomito Mario Casciaro, pilota veloce, ambizioso e molto versatile del tempo, deteneva il record sul vecchio percorso lungo della Gambarie, quel tracciato di 7,83 km che in quell’edizione 19, sostituiva l’attuale di 7001 metri. Così il Re della Montagna arrivò all’Hotel Excelsior di Reggio Calabria il 5 luglio del 1979, dichiarando senza tabù che puntasse all’en plein agli scacchi di Gambarie.

  

L’orgoglio del pilota più vincente della storia infatti, veniva stuzzicato nell’aspetto che più di ogni altro rivendica il proprio status, cioè il record, importante per l’ego di ogni driver, talvolta anche più della vittoria in sé. Le prove del sabato scorrevano via fluide, senza alcuna caccia al miglior tempo della storia ma con il logico intento di memorizzare quella strada inedita, attraverso la solita cura meticolosa nel decifrare come disegnare,  tagliare ed interpretare, tutte le curve e le staccate da start a stop. Il pre-gara del Lider Maximo delle salite era infatti uno spettacolo in slow motion, per la precisione proverbiale che Nesti metteva nello scannerizzare ogni singolo cm del percorso. Si ricordano di lui le passeggiate al Curvone dei Preti, a quello della Capra Bianca, alle curve del ripetitore ed alla staccata di Cucullaru. Il Re della Montagna infatti, iniziava a vincere quando gli altri erano ancora nella camera d’hotel. Se i parametri della strada li aveva assimilati guidando anche un auto stradale fino alla prima serata di sabato, Re Mauro nulla poteva però contro il meteo avverso, che con una tempesta a notte fonda fra sabato e domenica, consegnava agli oltre 200 piloti alla partenza una strada sporca ed umida, perché devastata da vento e pioggia durate ore. Ma Nesti saliva comunque col piglio del campionissimo, come il Re della Foresta che emette l’ultimo ruggito per ribadire il proprio potere. Così, dopo una danza di sovrasterzi e staccate a muso radente, squarciando il bosco più fitto d’Europa con l’urlo inquietante del 2 litri della sua Lola nell’infinito rettifilo di Cucullaru, al metro 7830 scarrellava d’autorità il best time di giornata, planando sul superattico del podio. Il record assoluto restava solo nelle intenzioni, causa il tracciato davvero troppo provato da ore di bufera, ma l’obiettivo di dare il colpo di cannone più ridondante da rimbalzare a Casciaro, Popsy Pop e compagnia cantante, era bello e raggiunto. Agli scacchi di Gambarie, ai microfoni di TeleReggio, seconda televisione privata italiana della storia, il Re della Montagna liquidò la faccenda Gambarie con sommario ma evidente rispetto: Aveva ragione Don Mimì. Questa è una strada da uomini veri..

  

Così parlò Mauro Nesti da San Marcello Pistoiese, anni 39 fa.

Francesco Romeo

Foto di testa: ilfattonisseno.it

Foto in corpo testo: libro “Grazie Mauro” di Gianni Tomazzoni

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

*

x

Check Also

GUBBIO D’ALTA SCOLA

Con una doppia manche al cherosene, il campione italiano stacca il secondo posto assoluto, formatta ...