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OBIETTIVO CRZ, TABARELLI AL CARNIA SULLA C3 R5

Il pilota trentino, attualmente terzo nella classifica provvisoria di quarta zona, torna al volante della vettura di casa Citroen, per rilanciare le proprie ambizioni.

All’insegna del double chevron il Rally Valli della Carnia targato 2019 per Daniele Tabarelli, pronto a tornare a calarsi nell’abitacolo di una delle vetture più recenti dell’intero panorama rallystico mondiale, la Citroen C3 R5.

Un déjà vu per il pilota trentino, avendo già portato ai piedi del podio, quarto assoluto e di classe, l’arma della casa francese, grazie al team G. Car Sport, in occasione del precedente Rally Bellunese, round di apertura della Coppa Rally ACI Sport in quarta zona.

Un altro quarto nella generale, ottenuto nel successivo Dolomiti Rally alla guida della sempreverde Mitsubishi Lancer Evo IX R4, ha permesso al portacolori di Omega di salire al terzo nella classifica provvisoria della serie, in piena lotta con Signor, primo con un margine di dieci lunghezze, e con De Cecco, secondo con un gap di due punti.

L’appuntamento friulano non solo sancirà il giro di boa, in chiave CRZ, ma metterà sul piatto un cospicuo bottino di punti, grazie alla maggiorazione del coefficiente pari a 1,5.

Da qui la scelta di tornare, assieme a Mauro Marchiori, a confrontarsi nella classe regina, la R5, per sfruttare la poca esperienza maturata ad inizio stagione, sulle speciali del bellunese.

“Abbiamo deciso di tornare a competere con la Citroen C3 R5” – racconta Tabarelli – “per poter sfruttare al massimo l’aumento del coefficiente, di attribuzione punti, che avremo a disposizione qui al Carnia. La classe R4, purtroppo, ci vede quasi sempre essere gli unici al via ed è innegabile che il paragone con le sorelle maggiori sia inqualificabile. Grazie alla fiducia di G. Car Sport ed al sostegno di Omega avremo la possibilità di tornare a guidare la C3, una vettura a dir poco favolosa. Al Bellunese, ad inizio stagione, era tutto nuovo. Nonostante qualche piccolo fuori programma ci siamo comunque comportati bene, il parco partenti era molto buono, ed il quarto posto è stato un ottimo avvio. Qui al Carnia dovremo sfruttare quanto abbiamo imparato ad inizio anno e siamo certi che potremo vendere cara la pelle. Siamo consapevoli che ci saranno parecchi avversari tosti, oltre a quelli per il CRZ si parla di tanti locali per un totale di tredici vetture, ma questo non ci spaventa. Siamo stimolati a dare il nostro massimo.”

Due le frazioni di gara in programma per l’edizione 2019 del Valli della Carnia, con inizio previsto Sabato, nel tardo pomeriggio da Ampezzo, per i due passaggi sulle speciali di “Feltrone” (7,40 km) e “Voltois” (2,20 km).

Principale incognita della giornata sarà il secondo giro, da affrontare in notturna, che potrà rivelarsi determinante nel computo finale.

Sei i crono pronti ad attendere i concorrenti alla Domenica seguente: due tornate su “Invillino” (6,90 km), “Fusea – Lauco” (12,00 km) e “Passo Pura” (13,50 km) chiuderanno il cerchio.

“Il Valli della Carnia è una gara bellissima” – aggiunge Tabarelli – “e ne conservo un ottimo ricordo. Due anni fa chiudemmo quinti assoluti e terzi di gruppo, preceduti da una WRC, due R5 ed una Super 2000 con la nostra Lancer. Quest’anno ci sarà una prova nuova, un’altra è stata modificata nel suo tratto iniziale. Correre di notte poi? Ci vorrà del gran pelo sullo stomaco. La prima tappa, seppur corta, sarà insidiosa. Abbiamo delle buone carte in mano per fare bene.”

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