
O’Play con fiducia in Germania
Si torna a correre l’ADAC Glasbachrennen in Turingia nel distretto termale di Bad Liebenstein. Il portacolori del Phoenix Racing Team spera di potersi esprimere al meglio con la Nova Proto NP03 e non farebbero male due gocce di pioggia, giusto per agevolare il suo estro
Rilassato o contratto? Anche chi lo conosce bene fatica a interpretare l’umore di Antonino Migliuolo alla vigilia del quinto atto di un Europeo Montagna fatalmente in salita. Dopo anni di granturismo con una Mitsubishi Lancer di cui conosceva corpo e anima, felice simbiosi per 2 titoli e svariati trofei di Gruppo tra le “closed car”, ora la sfida tra i prototipi con la Nova Proto NP03 ha dei lati sconosciuti, incognite da definire, un orizzonte altalenante. Sulla carta, la 27ª ADAC Glasbachrennen in Turingia, nel distretto termale di Bad Liebenstein, “non è negativa per noi”. Tradotto: non è nemmeno positiva.
Però con “la strada in certi punti stretta, pochi tornanti e allunghi, numerose curve in appoggio, direi che il divario di potenza dai nostri avversari si farà sentire di meno, c’è margine per sfruttare le caratteristiche della Nova Proto, e se poi dovesse anche piovere mi sentirei proprio a mio agio con le gomme rain che hanno fatto una sola manche”.
Non strano, ma vero: O’Play va a nozze sul bagnato. Il fondo a scarsa aderenza da spazio all’estro, al manico, alla capacità di leggere in anticipo il grip. Poi se ci sarà sole, è pronto un set di gomme nuove.
“Direi che sulla percorrenza pura mi sento sempre a posto”. Cosa mai voglia dire è roba che lasciamo ai suoi colleghi piloti, ma tradotto per i comuni mortali significa che lui, il portacolori del Phoenix Racing Team, ha fiducia di potersi esprimere al meglio sul tracciato di 5300 metri, ondulato, con dislivello di 260 e pendenza media del 4,7 per cento. Inoltre in Germania, grazie al passaggio di Carlo Paolazzi, ci sarà in supporto anche Alfio Caruso all’assistenza, quindi si profila quel lavoro di squadra che può favorire fondamentale serenità. Sabato le prove diranno qualcosina in termini di riscontri cronometrici. Poi domenica, al solito, le due manche di gara saranno il momento della verità per tutti.
Allegata immagine Sebastien Beyer