
O’Play, miracolo a metà
Piazza d’onore nel Gruppo P2 e sesto posto assoluto alla Subida al Fito 2026 sono da incorniciare. Ieri Mister Phoenix ha saltato l’intera sessione di prove per un problema elettrico alla Nova Proto NP03. Oggi, senza riferimenti di assetto e gomme, è stato super in Gara 1 asciutta, accorto in Gara 2 bagnata, e se non veniva annullata Gara 3…
Guardare il bicchiere mezzo pieno? Macché mezzo pieno, è quasi colmo fino all’orlo e c’è da brindare a un risultato comunque eccezionale. O’Play ha fatto un mezzo miracolo alla 54ª Subida al Fito in Spagna, seconda tappa dell’Europeo montagna 2026, conquistando la piazza d’onore nel Gruppo P2 e il sesto posto assoluto, battuto solo dalle “astronavi” di Gruppo P1, e di misura dal suo avversario diretto, lo spagnolo Jordi Villardell Moreno, uno degli idoli di casa. Ma bisogna contestualizzare. Ieri Mister Phoenix non ha potuto fare neanche uno straccio di prova, con la Nova Proto NP03 ammutolita da un problema elettrico. Ci hanno girato attorno tutto il giorno quelli di CR Corse e anche lui, tentando in ogni modo di farla partire. Poi stanotte, invocando la “Madonna di Pompei”, è venuta un’intuizione, il classico filo da riannodare e O’Play è scattato come una molla allo start, tenendosi pure qualche secondino di riserva: 2’53’’132 e Moreno a un soffio, staccato di 0’’251. Poi nella ripetizione, hanno trovato strada bagnata in cima e O’Play, saggiamente, ha alzato un po’ il piede, non avendo riferimenti su gomme e assetto: 3’05’’999, cedendo 2’’030 a Moreno che però le prove le ha fatte tutte davanti.
“Ho corso al buio, però sicuro del potenziale, seguendo i consigli di Alfio Caruso come un angelo custode. Inoltre, dopo anni con la Mitsubishi, la Subida è un po’ anche casa mia. Così ho pensato che potevo giocarmi il tutto per tutto nella terza manche di gara – sussurra Antonino Migliuolo – ma è venuta giù la grandine, un diluvio, e la direzione corsa ha deciso giustamente di lasciar perdere. Non importa, va benissimo così, abbiamo fatto passi avanti rispetto all’Austria, guadagnato margine in classifica, e ora potremo affrontare con fiducia la sfida in Portogallo tra due settimane. Però mi preme ingraziare l’amico Saul, nonché quel contorno di persone che rende sempre speciale correre in Spagna, circondato di calore umano, affetto, passione condivisa”.
Allegate immagini Sebastien Beyer




