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O’Play super alla Coppa Teodori

“Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare” Vigilia tormentata da problemi di motore ed elettronica, ma in gara Migliuolo ha tirato fuori tutta la sua grinta

Era sceso ad Ascoli con la faccia scura, avvilito dal verdetto dei tecnici. Il motore della sua adorata Mitsubishi Lancer 3.0 a rischio rottura e il dilemma se adottare la soluzione tampone di togliere potenza. Ma allora tanto valeva restare a casa. Poi qualcosa è stato fatto sull’elettronica e O’play ha messo mano sul setup dopo le solite prove da primo della classe: 2’45’’39 in manche 1 senza forzare e i suoi avversari anche meno; 2’38’’631 in manche 2 e gli altri lontani a nascondersi. Ieri poco prima dello start a Colle San Marco, Antonino Migliuolo ha ripensato a quel motto americano che sa tanto di film western: “Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare”. E si è scelto la parte che gli si addice meglio, quella del cavaliere senza paura. Gara 1 in 2’35’’374 con Igor Stefanovski più lento di 1’’963; gara 2 in 2’36’’838 e Stefanovski a 1’’621. Vittoria di Gruppo 3, dunque, nella Categoria 1 (vetture coperte) alla 62ª Coppa Paolino Teodori. Sette punti recuperati sul rivale macedone, che sono pochi rispetto al ritardo accumulato dopo metà stagione. Ma danno tanto morale e un’iniezione di fiducia guardando già a Limanowa, la cronoscalata in Polonia d’inizio Luglio che l’hanno scorso fu così proficua da inebriare l’estate di tutto il Phoenix Racing Team.

Così Migliuolo a motore spento: “È stata dura. Abbiamo lavorato fino a tardi sul differenziale elettronico che non ne voleva proprio sapere di andare e alla fine ci siamo decisi a sostituirlo. Poi abbiamo escluso tutto quello che poteva disturbare il motore, quindi nessun aiuto in partenza e nell’innestare le marce a gas aperto. Per non dire dell’assetto da rifare dopo il cambio della barra stabilizzatrice. Un rompicapo in cui ci ho messo tanto di mio e voglio ringraziare la vicinanza di Sergio Giacomuzzi che è stato veramente un compagno di avventura d’inestimabile valore. La vittoria per noi vale doppio perché cercata, combattuta e conquistata. Adesso ci aspetta la Polonia dove l’anno scorso abbiamo avuto soddisfazioni, ma quest’anno sarà molto difficile contro la Hyundai adatta al tracciato veloce. Il mio  abbraccio a tutti gli amici e sostenitori, un sincero grazie agli sponsor che permettono con il loro supporto di crederci ancora”.

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